San Pancrazio rinasce, il piano che ha riacceso un borgo di 150 abitanti

In Valdambra un ex fotografo svedese riapre bottega, teatro e piazza. Ecco come un micro-festival e un hotel diffuso hanno rimesso in moto la comunità.
san pancrazio
LigaDue, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Quindici banchi, cinque ore e una piazza che torna a riempirsi. A San Pancrazio, frazione di 150 abitanti nel comune di Bucine (Arezzo), è bastata la prima edizione di un piccolo Food&Wine Festival per far emergere un dato che spiazza: nei borghi italiani la ripartenza non passa per grandi eventi, ma per scelte minuziose e continue, tutto l'anno. Al centro c'è un ex fotografo svedese, John Werich, che ha messo insieme bottega, ristorante, camere e cultura, evitando l'effetto vetrina per turisti.

Un micro-festival che accende una piazza

Il Food&Wine Festival nasce a tavola, da un confronto tra lo chef resident di Palazzo Tiglio, Mattia Parlanti, e il proprietario, John Werich. L'idea è semplice: cominciare bene e in piccolo, con una selezione stretta di produttori amici e fornitori abituali. Così, dalle 12 alle 17, la piazza ha ospitato quindici banchi curati, mantenendo la qualità come unico criterio.

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Chi è l'imprenditore che ha riacceso il borgo

Werich arriva in Italia poco più che ventenne per studiare moda e storia dell'arte a Firenze. Capisce in fretta che il suo campo non è lo stilismo, ma l'immaginario italiano: scrive e fotografa per testate svedesi di giardini e interni, gestisce una libreria inglese nel centro fiorentino, fa la guida specializzata in arte e giardini. Nel 2010 acquista con la famiglia una casa vicino a San Pancrazio, iniziando a frequentare stabilmente la zona.

Il passaggio decisivo arriva nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese - una cooperativa nata nel 1921 - chiude. Lì subentra lui: riapre come emporio, caffetteria e wine bar, "La Cantinetta di San Pancrazio", attiva tutto l'anno. 

Dalla bottega al boutique hotel: le tappe e il metodo

Nel 2021 Werich acquista e restaura Palazzo Tiglio, edificio del Seicento su basi medievali. Si parte con due appartamenti, poi nel 2022 apre il ristorante: impostazione semplice, qualità alta, fino a diventare un fine dining riconoscibile. Nel 2024 la svolta: le sette camere trasformano il progetto in un piccolo albergo diffuso con due spinte aggiuntive - l'Orto Bar tra gli ulivi e il Kitchen Studio per le lezioni di cucina - e l'ingresso nella rete Small Luxury Hotels of the World.

Cultura e memoria: il teatro, la chiesa e il Museo

Pochi metri separano Palazzo Tiglio dalla Filarmonica di San Pancrazio, piccolo teatro costruito nel 1916 e rimasto inattivo per quasi cinquant'anni. Il recupero è oggi in corso grazie a una raccolta fondi tra privati: 85 mila euro complessivi, arrivati in gran parte dagli abitanti, inclusa una donazione da 25 mila euro di una donna di 80 anni. Poco distante, la trecentesca chiesa di San Rocco - ancora consacrata, ma silente da decenni - ha ripreso a ospitare mostre di arte contemporanea. E proprio lì accanto vive il contrappunto più forte: il Museo della Memoria ricorda la strage del 29 giugno 1944.

Articolo visto su (repubblica.it) Il borgo di 150 anime che rivive grazie a un fotografo svedese innamorato dell’Italia

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