Si può davvero osservare un fiume nascere, limpido come cristallo, nel cuore di un bosco? In Molise sì: alle Sorgenti del Volturno l'acqua affiora tra le rocce e accende la valle di sfumature smeraldo e turchesi. Qui prende vita il fiume più lungo del Mezzogiorno, in un contesto paesaggistico intatto. Un itinerario breve, accessibile e scenografico permette di seguire i primi passi del fiume, raggiungere piccole cascate "segrete" e, a pochi minuti, un'abbazia medievale celebre per i suoi affreschi. Il tutto all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Dove si trovano le Sorgenti del Volturno
Le sorgenti si trovano nel territorio di Rocchetta a Volturno (IS), a circa 548 metri di altitudine, ai piedi del massiccio del Monte Rocchetta. Il primo tratto del fiume scorre in una piana verde e ombrosa, dentro i confini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. L'acqua trasparentissima rivela il fondo e, a seconda della luce, vira dal verde intenso all'azzurro.
Il Volturno da qui percorre circa 175 chilometri prima di raggiungere il Tirreno, mantenendo un ruolo idrico cruciale per l'intero Sud Italia.
Un geosito da 75.000 anni e un acquedotto voluto da Augusto
La piana delle sorgenti è un vero geosito: gli affioramenti di travertino raccontano una storia geologica che supera i 75.000 anni. Le rocce porose, modellate dall'acqua nel tempo, disegnano terrazze naturali e anfratti dove la vegetazione trova umidità costante.
Fonti storiche ricordano un acquedotto fatto realizzare dall'imperatore Augusto per convogliare l'acqua fino alla città di Venafro.
L'anello escursionistico tra boschi e acqua
Per chi cerca una passeggiata alla portata di tutti, l'itinerario ad anello lungo il corso "neonato" del Volturno è la soluzione più pratica. La lunghezza varia indicativamente tra 6 e 9 chilometri, a seconda delle varianti scelte, con difficoltà tra Turistico ed Escursionistico.
Il tracciato sfrutta strade forestali e sentieri sterrati pianeggianti, con ombra diffusa garantita da querce, roverelle e faggi. Due sono le partenze più usate: l'area attrezzata di Rocchetta a Volturno e la zona della Cartiera di Castel San Vincenzo, entrambe comode per un giro ad anello.
La deviazione da fare: Rocchetta Alta
Lungo l'anello, una breve salita consente di raggiungere i ruderi di Rocchetta Alta (o Rocchetta Vecchia), borgo medievale abbandonato che domina l'Alta Valle del Volturno. Il dislivello è contenuto, ma la vista ripaga: campi, boschi e le cime delle Mainarde si aprono all'orizzonte.
Cascate del Volturno: l'angolo "segreto" a Castel San Vincenzo
Poco a valle delle sorgenti, in località Cartiera (comune di Castel San Vincenzo), il fiume accelera su un gradino naturale e dà vita a una serie di salti bassi ma suggestivi. L'accesso avviene lasciando l'auto nei pressi di via Nazionale e seguendo un breve sentiero in discesa.
L'ultimo tratto, più ripido, è attrezzato con una fune fissata dai volontari locali per facilitare la calata in sicurezza. Spesso è richiesto un contributo simbolico (circa 2 euro) per la manutenzione dei sentieri e la cura dell'area, dove resistono tracce di antiche cartiere e mulini mossi in passato dalla forza dell'acqua.
Nei dintorni: lago, abbazia affrescata ed eremo in quota
Una visita alle sorgenti diventa completa aggiungendo tre tappe, tutte a pochi minuti di auto o di cammino. Ecco cosa inserire nel cammino per arricchire la giornata o il weekend nell'Alta Valle del Volturno.
- Lago di Castel San Vincenzo: bacino artificiale dal colore turchese intenso, noto come "Maldive del Molise"; ideale per soste al sole, pedalò o canoe e passeggiate al tramonto.
- Abbazia di San Vincenzo al Volturno: complesso monastico altomedievale con scavi visitabili e la celebre Cripta dell'abate Epifanio, affreschi del IX secolo in ottimo stato di conservazione.
- Eremo di Charles Moulin (Monte Marrone, 1805 m): salita ripida da Castelnuovo al Volturno, patria del rito dell'Uomo Cervo; in vetta, il piccolo rifugio dove il pittore francese scelse l'isolamento creativo.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Molise c’è un posto dove l’acqua nasce tra i boschi ed è trasparente come vetro








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