Le bocchette dei termosifoni accumulano polvere, residui e sporco molto più velocemente di quanto si pensi. Quando non vengono pulite con regolarità, le conseguenze vanno ben oltre un semplice problema estetico: si riducono le prestazioni dell'impianto di riscaldamento, aumentano i consumi energetici e, nei casi peggiori, peggiorano sensibilmente la qualità dell'aria in casa. In molti sottovalutano l'impatto che lo sporco accumulato all'interno e attorno ai termosifoni può avere sul comfort abitativo e sulla bolletta del gas. Cosa succede se non si puliscono le bocchette dei termosifoni? Tutti gli effetti della mancata manutenzione.
Quali sono le conseguenze se non si puliscono i termosifoni?
Il primo effetto, e anche il più immediato, riguarda l'efficienza termica: uno strato di polvere sulle alette e all'interno delle bocchette agisce come isolante, impedendo al calore di diffondersi correttamente nella stanza.
Questo fenomeno ha un impatto diretto sui consumi energetici. La caldaia è costretta a lavorare di più per raggiungere la temperatura impostata sul termostato, con un conseguente aumento della bolletta del gas che può arrivare fino al 20-25% in più rispetto a un impianto mantenuto correttamente. Inoltre, le principali conseguenze della mancata pulizia sono:
- Riduzione della resa termica: la polvere blocca la convezione naturale dell'aria calda, creando zone fredde nella stanza.
- Peggioramento della qualità dell'aria: polveri sottili, acari e allergeni si accumulano nelle bocchette e vengono rimessi in circolo ogni volta che il riscaldamento si accende.
- Macchie e aloni sui muri: il cosiddetto "effetto ragnatela" è causato proprio dalla polvere trasportata dal moto convettivo dell'aria calda.
- Rumori nell'impianto: in alcuni casi, l'accumulo di detriti all'interno dei termosifoni contribuisce alla formazione di bolle d'aria che generano gorgoglii e sibili fastidiosi.
- Usura prematura: la corrosione interna, favorita da depositi di calcare e fanghi, accorcia la vita utile dei radiatori e delle valvole.
Come evitare che i termosifoni sporchino i muri?
Le antiestetiche macchie scure sopra i termosifoni sono uno dei problemi più comuni legati ai caloriferi. Si formano perché l'aria calda che sale dal radiatore trascina con sé le particelle di polvere depositate sulle alette, le quali si attaccano poi alla parete per effetto dell'umidità e dell'elettrostaticità della superficie. Per evitare che succede bisognerà:
- Pulire frequentemente le bocchette superiori. Il punto di partenza è mantenere sempre libere le fessure superiori del calorifero, da dove fuoriesce il flusso d'aria calda. Basta passare un panno in microfibra o un piumino catturapolvere ogni settimana per ridurre drasticamente le particelle in circolo.
- Usare deflettori e convogliatori di calore. Si tratta di accessori a mensola che si posizionano sopra il termosifone. Oltre a indirizzare meglio il flusso d'aria verso l'interno della stanza creano una barriera fisica che impedisce alla polvere calda di risalire direttamente verso la parete.
- Tinteggiatura con pitture lavabili. Se il muro è già stato trattato con una pittura lavabile o antimacchia, le eventuali striature si rimuovono con facilità durante le normali pulizie domestiche.
Come pulire i termosifoni stretti
Nei termosifoni con elementi stretti gli spazi tra un elemento e l'altro sono spesso così ridotti da rendere impossibile l'accesso con i normali strumenti di pulizia. La soluzione è facile: si posiziona un telo umido o un vecchio asciugamano bagnato sul pavimento, dietro e sotto il termosifone. Con un phon impostato su aria fredda o tiepida, si soffia dall'alto verso il basso tra le lamelle: la polvere precipita sul telo umido che la cattura, evitando che si disperda nell'ambiente.
Un'alternativa altrettanto valida prevede l'uso del vapore. Le pistole a vapore con beccuccio sottile o i pulitori a vapore portatili penetrano anche nelle intercapedini più anguste, sciogliendo lo sporco incrostato senza bisogno di prodotti chimici. Inoltre, l'aspirapolvere con bocchetta a lancia (quella stretta e piatta) raggiunge senza problemi anche gli spazi tra le lamelle più sottili.
Termosifoni in ghisa, come pulirli
I termosifoni in ghisa hanno un fascino estetico innegabile ma sono notoriamente i più difficili da pulire. La loro forma articolata crea numerosi angoli e recessi dove la polvere si accumula per anni, trasformandosi in uno strato compatto e ostinato.
Il peso e le dimensioni di questi radiatori escludono la possibilità di smontarli per la pulizia (salvo interventi di restauro). L'approccio corretto prevede quindi una pulizia approfondita in loco, procedendo in fasi successive.
Si inizia dalla rimozione della polvere secca. Un aspirapolvere con accessorio a spazzola è lo strumento più indicato per la prima passata: si aspira tutta la superficie esterna, concentrandosi sulle parti superiori e sulle intercapedini tra una colonna e l'altra. Per raggiungere i punti più nascosti, uno scovolino lungo e flessibile risulta indispensabile. Si inserisce tra le colonne facendolo scorrere dall'alto verso il basso.
Dopo la rimozione della polvere, un panno in microfibra ben strizzato, eventualmente imbevuto di una soluzione di acqua tiepida e sapone di Marsiglia, è perfetto per sgrassare la superficie della ghisa senza danneggiarla.
Gli attrezzi per pulire i termosifoni
Avere gli strumenti giusti per la pulizia dei radiatori fa sicuramente la differenza. Lo scovolino per termosifoni è senza dubbio l'accessorio più versatile. Ne esistono versioni con setole in microfibra e versioni con setole più rigide, adatte alle incrostazioni sulla ghisa. Alcuni modelli hanno la forma a "L" per adattarsi meglio alla geometria dei caloriferi a colonna.
L'aspirapolvere resta fondamentale, ma la differenza la fa l'accessorio. La bocchetta a lancia piatta è indispensabile per i modelli stretti in alluminio, mentre la spazzola rotonda morbida è perfetta per i radiatori in ghisa con superfici curve.
Inoltre, i pulitori a vapore portatili rappresentano un investimento che si ripaga nel tempo. Eliminano batteri e acari oltre alla polvere, non richiedono detergenti e lavorano bene su qualsiasi materiale.
Pulizia dei termosifoni interni, come fare?
Con il tempo, all'interno dei radiatori si accumulano fanghi, calcare, ruggine e detriti che ostacolano la circolazione dell'acqua calda, creando zone del calorifero che restano fredde anche quando l'impianto è al massimo. Ecco come agire per la pulizia interna dei termosifoni:
- La prima operazione da compiere è lo sfiato dei termosifoni. Si apre la valvola di sfiato con l'apposita chiavetta e si lascia uscire l'aria fino a quando non fuoriesce solo acqua.
- Per una pulizia più profonda, si può procedere con il lavaggio chimico dell'impianto (o flushing). Questo trattamento, che prevede l'immissione di prodotti specifici nel circuito di riscaldamento per sciogliere fanghi e incrostazioni, è consigliabile affidarlo a un tecnico qualificato.








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