Perché il Ponte dei Sospiri si chiama così? La celebre storia

È uno dei ponti più iconici di Venezia: ecco perché si chiama così e qual è la sua storia.
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Il Ponte dei Sospiri deve il suo nome ai lamenti dei prigionieri che, attraversandolo, gettavano un ultimo sguardo sulla laguna di Venezia prima di essere rinchiusi nelle celle delle Prigioni Nuove. Costruito alla fine del Cinquecento, questo ponte coperto in pietra d'Istria collega il Palazzo Ducale all'edificio delle prigioni, e oggi rappresenta uno dei simboli più fotografati e riconosciuti di Venezia. 

Qual è la storia e l'origine del nome del Ponte dei Sospiri

Il ponte fu progettato dall'architetto Antonio Contin e completato nel 1600, durante il periodo di massimo splendore della Repubblica di Venezia. La sua funzione era strettamente pratica: collegare le aule dei tribunali, situate all'interno del Palazzo Ducale, con le celle delle Prigioni Nuove costruite sull'altra sponda del Rio di Palazzo.

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Il termine "Ponte dei Sospiri" non risale all'epoca della sua costruzione. Fu coniato nel XIX secolo, in pieno periodo romantico, attribuito comunemente al poeta inglese Lord Byron. Nel suo poema Childe Harold's Pilgrimage (1812), Byron descrive i prigionieri che attraversavano il ponte sospirando mentre osservavano per l'ultima volta la bellezza della laguna attraverso le piccole finestre in pietra. 

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La leggenda del Ponte dei Sospiri

Accanto alla realtà storica, il ponte porta con sé una leggenda romantica che ha conquistato generazioni di visitatori. Secondo la tradizione popolare, se due innamorati si baciano su una gondola passando sotto il Ponte dei Sospiri al tramonto, mentre le campane di San Marco suonano, il loro amore sarà eterno. 

Si può visitare da dentro?

Il Ponte dei Sospiri non si vede solo dall’esterno, è anche possibile attraversarlo dall'interno. L'accesso avviene esclusivamente tramite la visita al Palazzo Ducale, e più precisamente con il tour degli Itinerari Segreti.

Attraversando il ponte, si cammina lungo un corridoio stretto, chiuso e rivestito in pietra d'Istria bianca. Le due piccole finestre con grate offrono la stessa vista che avevano i prigionieri: uno scorcio sul Rio di Palazzo e sulla laguna. 

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Le curiosità sul Ponte dei Sospiri

Oltre alla storia e alla leggenda, il Ponte dei Sospiri nasconde dettagli che sorprendono anche chi pensa di conoscere bene le principali curiosità su Venezia: 

  • Non è un ponte unico: il Ponte dei Sospiri è in realtà composto da due corridoi separati, uno per ciascuna direzione. I prigionieri che andavano al tribunale percorrevano un passaggio, mentre quelli che tornavano alle celle ne usavano un altro.
  • Casanova passò di qui: Giacomo Casanova, il celebre avventuriero veneziano, fu imprigionato nei Piombi nel 1755 con l'accusa di libertinaggio e stregoneria.
  • Il ponte più fotografato di Venezia: il punto migliore per ammirare e fotografare il Ponte dei Sospiri è dal Ponte della Paglia, sul lato che affaccia sul Bacino di San Marco. 

Dove si trova e come arrivare

Il Ponte dei Sospiri si trova a pochi passi da Piazza San Marco, incastonato tra il Palazzo Ducale e le Prigioni Nuove. La sua posizione è facilmente raggiungibile a piedi praticamente da qualsiasi punto del centro storico. Con il vaporetto sono utili le linee 1 o 2 con fermata a San Zaccaria. Una volta arrivati in Piazza San Marco, basta costeggiare il Palazzo Ducale verso il lato est, in direzione della Riva degli Schiavoni. 

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