I mutui green — i finanziamenti destinati all'acquisto di immobili altamente efficienti dal punto di vista energetico — hanno raggiunto il 21% del totale delle erogazioni assicurate in Italia. È quanto emerge dal nuovo report di Qualis Credit Risk, pubblicato il 6 ottobre 2026, che traccia il profilo di un segmento in consolidamento, con caratteristiche proprie sempre più distinte rispetto al mercato dei mutui nel suo complesso.
L'immobile verde costa 53.000 euro in più, e il mutuo dura due anni in più
Il primo dato che colpisce riguarda il prezzo. Chi acquista un immobile green con un mutuo ad alto LTV spende in media 188.000 euro, contro i 135.000 euro di chi sceglie un immobile tradizionale. Un differenziale di oltre 50.000 euro che il mercato riconosce esplicitamente all'efficienza energetica, indipendentemente da altre caratteristiche dell'immobile. Questa differenza di valore si riflette direttamente sulle caratteristiche del finanziamento: la durata media del mutuo green è di 29 anni, contro i 27 anni di un mutuo tradizionale. Chi compra verde si impegna più a lungo, perché acquista un bene che vale di più.
Il Veneto guida la classifica regionale, con il maggiore divario di prezzo d'Italia
A livello territoriale il Veneto si distingue su entrambi i fronti. È la regione con la più alta penetrazione green — il 37,5% dei mutui assicurati riguarda immobili efficienti — ed è anche quella con il divario di prezzo più ampio tra acquisti green e non green, pari a 71.000 euro. Un dato che segnala non solo una forte domanda per il prodotto efficiente, ma anche una valorizzazione di mercato particolarmente marcata. Seguono le Marche con un divario di 67.500 euro e la Lombardia con 66.100 euro.
Chi compra green: under 40, spesso in coppia, più giovane di quasi tre anni
Il profilo demografico di chi sceglie un immobile green rivela un cambiamento generazionale netto. L'età media di chi acquista con un mutuo verde ad alto LTV è di 36,6 anni, circa tre anni in meno rispetto ai 39,8 anni di chi sceglie un mutuo tradizionale. Ma è la distribuzione per fasce d'età a rendere ancora più chiaro il fenomeno: gli under 40 pesano il 72,5% nel segmento green, contro il 60,6% nel mercato generale. Dai 41 anni in su, invece, il green è sistematicamente sottorappresentato rispetto al totale, con un divario che si accentua progressivamente all'aumentare dell'età.
La composizione dei nuclei richiedenti offre un'ulteriore chiave di lettura. I mono-richiedenti nei mutui green sono il 44,5% del totale, contro il 52% dell'intero portafoglio. Significa che chi acquista un immobile efficiente lo fa più spesso in coppia: è un progetto condiviso, che distribuisce l'impegno economico su due redditi e rende il finanziamento più sostenibile nel lungo periodo.
"I mutui green raccontano soprattutto una trasformazione del mercato", spiega Vittorio Bruno, Head of Commercial and Underwriting di Qualis Credit Risk. "L'efficienza energetica si riflette nel prezzo di acquisto e, di conseguenza, nelle caratteristiche del finanziamento: piani di ammortamento più lunghi e una maggiore incidenza di acquisti in coppia testimoniano un progetto abitativo condiviso. Accanto a questo emerge un fattore generazionale: le fasce più giovani si rivelano più sensibili ai temi della sostenibilità, hanno maggiore familiarità con gli strumenti finanziari e sono quindi il naturale bacino di crescita del segmento."








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