La casa belga "a castello di carte" montata in 3 giorni

Quattro volumi triangolari in legno, tetti e pareti come un’unica pelle, impianti efficienti e dune ripristinate.
casa di legno
Magnific

Sembra un gioco di equilibrio, ma è un'abitazione vera affacciata sulla costa del Mare del Nord. A Koksijde, in Belgio, lo studio Vantieghem Talebi ha costruito una casa che si incastra su una fondazione preesistente dalla forma a croce asimmetrica, rispettando l'altezza massima consentita e richiamando i profili ripidi delle tradizionali case da spiaggia locali. Il risultato è una composizione di quattro volumi triangolari con tetti a falda pronunciata, rivestiti da un'unica pelle lignea che corre senza soluzioni di continuità dalle pareti alle coperture. L'assemblaggio della struttura in legno lamellare a strati incrociati è avvenuto in soli tre giorni, con un interno libero da colonne e una scala sospesa che attraversa lo spazio. 

Una casa costiera che nasce dai vincoli

Il lotto ospitava già una fondazione irregolare, con bracci disposti in modo non simmetrico. Invece di rimuoverla, il progetto ne assume la geometria come matrice: la pianta a croce asimmetrica diventa la griglia strutturale su cui allineare i quattro "spicchi" abitativi. Questa scelta consente di ridurre interventi invasivi, rispettare le condizioni del sito e muoversi entro le limitazioni urbanistiche, a partire dall'altezza massima. All'esterno, l'intervento si integra con l'intorno: la duna viene ripristinata e piccoli muri di contenimento in calcestruzzo a bassa quota definiscono l'accesso pedonale e carrabile al livello interrato, senza alterare la lettura del paesaggio.

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Quattro volumi triangolari, un unico spazio senza colonne

I quattro corpi di fabbrica, ognuno corrispondente a una "baia" triangolare, si incastrano con un leggero disassamento. Questa disposizione libera il piano principale dagli elementi puntuali: l'area giorno resta priva di colonne, mentre ogni volume definisce un ambiente distinto. La percezione interna è quella di una sequenza di stanze autonome, organizzate attorno alla maglia strutturale, ma con continuità visiva e fluidità di movimento.

Tetto e pareti come un'unica pelle: il rivestimento in legno

L'involucro è disegnato come una membrana continua: un rivestimento a facciata ventilata in doghe di abete di Douglas trattate chimicamente che prosegue senza interruzioni sulle coperture a forte pendenza. Le lattonerie sono arretrate e i sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane scorrono dietro il rivestimento, così come gli ancoraggi restano nascosti grazie a elementi prefabbricati che schermano i fissaggi. L'effetto è quello di una superficie omogenea e tattile, che unisce funzione e immagine e rafforza la lettura monolitica dei quattro volumi.

CLT prefabbricato: cantiere rapido, precisione millimetrica

La struttura portante è interamente realizzata con pannelli prefabbricati in legno a strati incrociati (CLT), montati in cantiere in tre giorni. L'uso del sistema a secco e la pre-lavorazione in stabilimento permettono velocità esecutiva e controllo delle tolleranze, aspetti particolarmente utili in un contesto costiero esposto. 

Quattro grandi pannellature di solaio scandiscono la campata della zona giorno, delineando le "baie" strutturali a vista sul soffitto. Sopra, nei volumi dedicati alle camere e al corridoio centrale, le superfici lignee seguono le falde inclinate, restituendo interni caldi e leggibili, in cui la struttura coincide con la finitura.

Interni in legno a vista e una scala che galleggia

La scelta di lasciare il CLT esposto definisce l'estetica interna senza ricorrere a ulteriori rivestimenti. Il soffitto dell'area giorno mostra la scansione dei pannelli strutturali, mentre le camere e il disimpegno centrale sono avvolti da superfici che assecondano le pendenze del tetto. In questo vuoto controllato si inserisce una scala "fluttuante", collocata dentro una griglia di pavimento in legno che attraversa le campate. L'assenza di elementi verticali nel livello principale amplia le viste e rafforza l'idea di un volume unico attraversato da quattro "punte" abitative.

Ventilazione con recupero di calore e gestione dell'acqua

Dal punto di vista impiantistico, l'edificio adotta un sistema di ventilazione meccanica di tipo D, con recupero di calore, che contribuisce a mantenere qualità dell'aria e comfort contenendo le dispersioni. La gestione idrica integra la raccolta e il riuso dell'acqua piovana, coerente con la logica di un involucro che nasconde le canalizzazioni dietro il rivestimento e limita l'impatto visivo degli elementi tecnici. All'esterno, il ripristino del paesaggio dunale completa l'approccio, unendo prestazioni, manutenzione controllata e attenzione all'intorno ambientale.

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