Come disporre divano e tavolo da pranzo, anche in una casa piccola

Divano come divisorio, tavolo rotondo o allungabile, tappeti e luci: le soluzioni per far convivere al meglio divano e tavolo.
Soggiorno dai toni chiari con divano e tavolo da pranzo
Pixabay

Nelle abitazioni moderne, soggiorno e sala da pranzo condividono sempre più spesso lo stesso ambiente affidando al divano e al tavolo il compito di andare a definire e, in qualche modo, delimitare uno spazio unico; la loro posizione, dunque, incide sull’effetto finale, sulla libertà di movimento e sul comfort quotidiano. Ma come rispettare proporzioni, distanze e il rapporto con il televisore, oltre alla scelta di modelli adatti alla metratura disponibile? Basta seguire poche regole di progettazione per capire come disporre divano e tavolo da pranzo, anche in una casa piccola.

Come disporre il divano e il tavolo da pranzo nello stesso ambiente

Per capire come disporre il divano e il tavolo da pranzo nello stesso ambiente è necessario prendere in considerazione la geometria della stanza: porte, finestre, accessi alla cucina e principali percorsi di passaggio evidenziano le aree che devono restare libere.

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Altro elemento importante di un risultato funzionale ed esteticamente valido è l’uso quotidiano del tavolo: un tavolo impiegato ogni giorno, ad esempio, richiede una posizione diversa rispetto a uno riservato alle cene con ospiti, e un divano usato per guardare la televisione o per leggere ha esigenze differenti.

Se si ha a disposizione un ambiente rettangolare, la configurazione più razionale prevede due zone consecutive, una dedicata alla conversazione e una al pranzo, spesso seguendo la sequenza divano, tavolo, cucina.

Nei locali più ampi, invece, si può considerare il divano come elemento divisorio: posto con lo schienale verso il tavolo, separa le attività senza aver bisogno di pareti o divisori. Alla base di tutto, è sempre opportuno ricordare che esiste una gerarchia chiara in cui relax, pranzo e passaggi risultano visibili a colpo d’occhio, senza occupare ogni metro disponibile della stanza.

Cucina con tavolo da pranzo e salotto
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La distanza tra divano e tavolo da pranzo: quanto spazio lasciare per muoversi

Per capire la distanza utile tra un divano e un tavolo da pranzo non ci si deve basare solo sulla disposizione corretta sulla carta: ci possono essere dei casi, in cui questa risulta scomoda nella vita quotidiana, e per questo motivo va considerato con attenzione lo spazio necessario per muoversi.

Attorno al tavolo, ad esempio, va calcolato anche l’ingombro delle sedie arretrate: 50-60 cm sono ritenuti il minimo per sedersi, e si può salire a 70 cm per estrarre la sedia con facilità; quando la zona pranzo confina con un percorso abituale, si raccomandano 90-100 cm.

La distanza tra divano e tavolo più indicata, quando i due mobili si fronteggiano, è invece di circa 1 m, anche se alcuni progettisti ritengono sufficiente una fascia di 80-90 cm; davanti al divano potrebbe essere utile lasciare libera una porzione di almeno 70 cm, per non soffocare la zona conversazione.

Nel caso di uno schienale del divano rivolto verso il tavolo, tra i due elementi va previsto un corridoio di 80-90 cm, valido anche a sedie occupate.

Ampio open space con zona living e cucina
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Dove mettere il tavolo da pranzo rispetto alla cucina

La posizione del tavolo da pranzo rispetto alla cucina deve seguire la logica dei movimenti quotidiani: quando soggiorno e cucina comunicano, ad esempio, collocare il tavolo con le rispettive sedute sul lato cucina dimezza gli spostamenti necessari per apparecchiare, servire e sparecchiare, e permette alla zona pranzo di diventare una sorta di elemento di transizione tra l’area operativa e quella di relax.

In un ambiente che si sviluppa in lunghezza, è invece più pratica e logica la successione cucina, tavolo, divano: in questo modo si evitano incroci poco pratici tra chi cucina e chi si trova in soggiorno.

In presenza di un angolo cottura può funzionare anche una soluzione diversa, caratterizzata da un divano appoggiato alla parete più lontana dai fornelli e tavolo al centro, così da mantenere distinte le due funzioni.

Tavolo da pranzo davanti all'angolo cottura
Unsplash

Tavolo da pranzo tra divano e TV: come evitare che sia d’intralcio

Quando il tavolo si trova tra il divano e il televisore, si corre il rischio che diventi un ostacolo per la vista e per i movimenti. Questa soluzione potrebbe essere indicata giusto per gli open space, purché le distanze tra divano e tavolo da pranzo risultino adeguate: occorrono almeno 80-90 cm, e davanti al divano una fascia libera di circa 70 cm.

In questo caso un elemento che può fare la differenza è la scelta dei mobili da pranzo: un tavolo rotondo o rettangolare allungabile dalla forma compatta elimina gli spigoli, e da chiuso riduce l’ingombro quotidiano; sedie leggere o impilabili mantengono l’area ordinata e liberano il passaggio quando non servono.

Un secondo accorgimento riguarda la disposizione: un mobile TV di fronte al divano, ad esempio, va a delimitare in modo naturale la zona relax, mentre il tavolo viene posto dal lato opposto, dietro lo schienale. In questo modo non c’è alcun pericolo che si vada a frapporre tra chi guarda e lo schermo.

Soggiorno piccolo con divano e tavolo da pranzo: le soluzioni salvaspazio

Inserire un divano e un tavolo da pranzo in un soggiorno piccolo vuol dire considerare la profondità degli arredi e cercare di ridurli al minimo necessario, lasciando libero un percorso principale. I progettisti consigliano queste soluzioni:

  • tavolo rotondo, che elimina gli spigoli e facilita la circolazione;
  • tavolo allungabile, che da chiuso libera spazio e una volta aperto crea una vera zona pranzo;
  • sedie leggere facili da riporre;
  • divano lineare e proporzionato, al posto di modelli profondi o angolari;
  • tavolo lungo quanto il divano, collocato alle sue spalle, nei locali stretti e allungati;
  • colori chiari per divano e pareti, che riflettono la luce naturale.

Per un uso flessibile, poi, esistono anche i tavolini trasformabili che possono essere spostati nella posizione più utile. In sintesi, arredi compatti, ben proporzionati e correttamente distanziati possono rendere l’ambiente più funzionale di una stanza riempita fino al limite disponibile.

Divano e poltrona chiari con tavolo da pranzo
Unsplash

Divano come divisorio per separare soggiorno e sala da pranzo: quando usarlo

Negli ambienti sufficientemente ampi il divano può essere usato come elemento divisorio per separare soggiorno e sala da pranzo: basta collocarlo al centro della stanza, anziché contro una parete, per delimitare la zona relax e lasciare alle sue spalle la sala da pranzo; in questo modo le attività sono separate senza interrompere la continuità visiva.

Perché la configurazione funzioni, però, deve essere lasciato uno spazio di passaggio tra schienale e tavolo di 80-90 cm; importante è anche l’altezza, perché uno schienale molto alto crea una barriera più netta, mentre un modello dalle proporzioni contenute mantiene la continuità.

Nelle stanze piccole, dove manca lo spazio per il corridoio, l’effetto divisorio può essere ottenuto grazie all’inserimento di tappeti e luci.

Divano grigio con alle spalle un tavolo da pranzo
Unsplash

Soggiorno open space? Come creare una separazione visiva senza dividere la stanza

La vera sfida di design, quando si deve gestire un open space, è la creazione di una separazione visiva senza dividere fisicamente una stanza: un effetto che può essere ottenuto senza mobili aggiuntivi ma attraverso elementi più leggeri come tappeti, illuminazione e orientamento degli arredi.

Un tappeto, ad esempio, ha il pregio di riuscire a definire il perimetro della zona conversazione, mentre una lampada a sospensione centrata sul tavolo identifica subito l’area pranzo; alla zona divano si addicono invece luci d’atmosfera come le lampade da terra, che rimandano subito ad una sensazione di relax senza andare in competizione con la luminosità del tavolo.

Anche colori e materiali contribuiscono all’effetto finale: tessuti materici per il divano e un piano importante per il tavolo creano un dialogo, mentre un contrasto cromatico, per esempio una seduta chiara posizionata vicino ad un tavolo in legno scuro, rafforza la definizione delle due zone.

Nelle case piccole, però, è preferibile evitare librerie troppo profonde o divisori massicci inseriti soltanto per separare le funzioni, perché riescono solo a restringere l’ambiente, mentre più funzionale è consentire una continuità visiva.

Errori da evitare nella disposizione di divano e tavolo insieme

Gli errori più frequenti nella disposizione di divano e tavolo insieme nascono quando si considerano le dimensioni dei mobili senza tener conto dello spazio necessario per usarli. Ecco quelli più frequenti:

  • un tavolo che entra nella stanza ma che risulta poco pratico quando le sedie vengono arretrate;
  • un divano ampio che intralcia il percorso tra ingresso, cucina e finestre;
  • un tavolo lungo il passaggio principale;
  • disposizioni troppo simmetriche quando la forma dell’ambiente non le supporta;
  • un tavolo sproporzionato rispetto al divano;
  • gestione scorretta dell'illuminazione per ciascuna zona.

Con pochi arredi proporzionati e ben distanziati, invece, divano e tavolo possono convivere anche in pochi metri quadrati, a patto che la posizione sia progettata a partire dai movimenti delle persone.

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