Rating per il mutuo, come funziona e a cosa serve per il finanziamento

Il rating del mutuo è un indicatore elaborato dalle banche per analizzare il merito creditizio e la capacità di rimborso.
Valutazione del rating del mutuo
Magnific

Al fine di poter concedere l’erogazione di un finanziamento per l’acquisto di un immobile, le banche valutano attentamente la solidità finanziaria di chi effettua la richiesta. Ma cosa si intende per rating del mutuo? In linea generale, il rating bancario è un indicatore che le banche impiegano per valutare il merito creditizio e la capacità di rimborsare un mutuo. Di solito elaborato in forma numerica o per classi, può variare a seconda dell’istituto di credito: per questo è utile usare strumenti online per trovare il mutuo migliore e la banca dalle condizioni più favorevoli.

Cos’è il rating del mutuo e a cosa serve

Quando si procede alla richiesta di un mutuo, la banca prescelta conduce alcune verifiche per accertarsi che il piano d’ammortamento sia sostenibile nel tempo e, fatto non meno importante, analizzare il rischio d’insolvenza del richiedente. Il rating del mutuo rappresenta la sintesi di queste valutazioni: in altre parole, è l’analisi che l’istituto di credito effettua sulla capacità di far fronte agli impegni di pagamento nel tempo.

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La necessità di valutazione trova fondamento normativo nel Testo Unico Bancario, ovvero il D.Lgs. 385/1993, che impone agli intermediari finanziari l’esame rigoroso del merito creditizio del consumatore, al fine di tutelarlo dai rischi di sovraindebitamento.

Solitamente basato su algoritmi proprietari sviluppati dalla stessa banca, il rating del mutuo può essere rappresentato da un indice numerico o, ancora, essere suddiviso per classi. In linea generale:

  • un profilo finanziario giudicato solido facilita l’accesso al credito e a condizioni più vantaggiose;
  • un profilo finanziario instabile, con elementi negativi come debiti insoluti, rende l’approvazione più complessa o, nei casi più gravi, porta al rifiutoi all’erogazione.

Proprio perché il rating ha un peso importante sull’effettiva concessione del mutuo, è utile valutare preventivamente la sostenibilità del piano d’ammortamento del finanziamento che si intende richiedere, con utili strumenti online per calcolare la rata del mutuo.

Quali elementi valutano le banche per il rating creditizio

Per valutare il merito creditizio del richiedente, e calcolare il relativo rating del mutuo, le banche incrociano diverse tipologie di dati. Entrando maggiormente nel dettaglio, potrebbero valutare:

  • la documentazione fiscale e reddituale, come le buste paga, le dichiarazioni dei redditi, gli estratti conto recenti ed altre tipologie di entrate;
  • le eventuali registrazioni presso le Centrali Rischi pubbliche e private, per accertarsi che il cliente non sia mai stato sottoposto a protesti o a procedure esecutive;
  • l’importo complessivo di altri debiti già posti in essere, come ad esempio i finanziamenti per l’acquisto di veicoli o altri prestiti personali;
  • la sostenibilità del finanziamento nel tempo, in base al peso delle singole rate sulle entrate mensili, che di solito non deve superare un rapporto del 30-35%.

Il peso di reddito, stabilità lavorativa e rapporto tra rata e reddito

Entrando maggiormente nel dettaglio, la continuità delle entrate e la sostenibilità nel tempo del finanziamento rappresentano gli elementi centrali delle verifiche dell’istituto di credito, ovvero dell’istruttoria bancaria. 

Valutazione del rating del mutuo
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In particolare, verranno valutate positivamente al fine del calcolo del rating:

  • un reddito sufficiente a garantire il pagamento delle rate nel tempo, sia in relazione alle entrate mensili che alla situazione patrimoniale del richiedente, come fondi pregressi a disposizione o beni ipotecabili;
  • una posizione lavorativa molto stabile, meglio se garantita da un contratto da lavoro dipendente a tempo indeterminato o, in ogni caso, da una professione autonoma sufficientemente consolidata negli anni;
  • un rapporto tra rata e reddito che non superi circa un terzo delle entrate nette disponibili, affinché il mutuo non incida in modo troppo pesante sulle necessità quotidiane del cliente, tanto da aumentare il rischio di insolvenza.

Che influenza hanno la storia creditizia e i finanziamenti in corso

Allo stesso modo, anche la reputazione creditizia costruita negli anni ha un peso rilevante sulla richiesta del mutuo. A questo scopo, le banche giudicano positivamente:

  • il puntuale rimborso di precedenti finanziamenti, che dimostra responsabilità e riduce la percezione del rischio;
  • l’assenza di altri finanziamenti o prestiti personali in corso o, comunque, di valore esiguo, tali da non influenzare l’impatto della rata del mutuo sulle entrate mensili;
  • l’assenza di registrazioni negative alla Centrale Rischi o presso i Sistemi di Informazione Creditizi privati, come il CRIF, per ritardi o mancato pagamento di precedenti finanziamenti.

È bene sottolineare che, per alcune banche, la presentazione simultanea di diverse linee di credito in un breve lasso di tempo può sollevare perplessità, perché possibile segnale di una tensione finanziaria in corso.

Come si calcola il credit score del richiedente

A livello pratico, la valutazione del rating del mutuo non è univoca per tutti gli istituti di credito. Ma come si calcola il credit score? Ogni banca adotta modelli matematici ed econometrici proprietari, che assegnano pesi diversi a diversi elementi di rischio, producendo un risultato che può essere:

  • numerico, ovvero un punteggio all’interno di una scala prestabilita dalla banca, ad esempio da 0 a 1.000;
  • per classi di merito, cioè valutando le caratteristiche del mutuatario e della sua richiesta per soglie, come ad esempio “Eccellente”, “Buono”, “Medio” e via dicendo.

È utile ricordare che i modelli statistici impiegati dalle banche vengono continuamente aggiornati, per tenere conto dell’evoluzione dei mercati e dei comportamenti tipici dei consumatori.

Quali fattori incidono sul punteggio del credit score

Entrando maggiormente nel dettaglio, tra i fattori che incidono maggiormente sul punteggio del credit score, vi rientrano:

  • la puntualità dimostrata nel saldare ogni singola rata alle scadenze concordate, che rappresenta il fattore con l’influenza maggiore;
  • la durata della propria storia creditizia, con punteggi più alti per i soggetti che gestiscono in modo responsabile, e prolungato nel tempo, i loro rapporti di debito;
  • un utilizzo contenuto e ben distanziato dei plafond di credito, così come delle spese generali, che dimostra una gestione equilibrata delle proprie risorse.

Qual è il ruolo delle centrali rischi sul rating del mutuo

Gli archivi centralizzati di informazioni creditizie sono fondamentali per l’analisi del rating del mutuo. Raccolgono infatti dettagli sullo storico dei rimborsi di ciascun richiedente, evidenziando eventuali profili di rischio, come ritardi nei pagamenti, la presenza di protesti o di esecuzioni forzate.

I dati di cui le banche si possono avvalere sono sia pubblici che privati:

  • la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia censisce i finanziamenti a partire dalla soglia di 30.000 euro verso il singolo intermediario e di 250 euro per le posizioni di sofferenza;
  • i Sistemi d’Informazione Creditizia (SIC) di natura privata, come il CRIF, possono gestire anche finanziamenti al consumo di piccolo importo.

Sebbene eventuali registrazioni negative non determinino in modo automatico il rifiuto di un mutuo, perché sempre ponderate insieme al reddito e alle garanzie offerte, mantengono però una posizione predominante nella valutazione del merito creditizio.

Come faccio a sapere il mio rating

Comprendere la propria posizione creditizia è fondamentale per valutare la possibilità di ottenere un mutuo. Ma come fare per conoscere il proprio rating?

Verifica del rating del mutuo
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La valutazione interna condotta dalla banca non rappresenta un’informazione segreta, perché il richiedente può accedervi:

  • con la richiesta di comunicazione dei propri dati personali alla banca, in base all’articolo 15 del GDPR, con anche la possibilità di ottenere spiegazioni sulle valutazioni effettuate e sui processi decisionali applicati;
  • con la documentazione consegnata in caso di richiesta di mutuo respinta, in seguito alla consultazione delle banche dati, in virtù dell’obbligo di informare il cliente previsto dall’articolo 120-undecies del Testo Unico Bancario.

Non meno importante è la possibilità di accedere sia alle registrazioni della Centrale Rischi della Banca d’Italia, tramite richiesta formale all’istituto, sia ai SIC privati, che devono ugualmente garantire questo diritto.

Come far salire il proprio rating bancario

Infine, è utile conoscere anche qualche strategia utile al miglioramento del proprio rating bancario. Innanzitutto, se in passato si sono verificati ritardi di pagamento, è utile attendere i tempi di cancellazione dai database creditizi prima di procedere a una nuova richiesta di finanziamento. Le tempistiche possono variare a seconda della tipologia di ritardo o di mancato pagamento, di solito da pochi mesi fino a 36.

Dopodiché, è utile attuare dei comportamenti virtuosi nella gestione delle proprie finanze:

  • ridurre progressivamente i debiti in corso, chiudendo quanti più finanziamenti possibili prima della richiesta di mutuo;
  • evitare un uso eccessivo delle carte di credito, rimanendo idealmente sotto al 30-35% del plafond disponibile;
  • evitare nuove richieste di finanziamento in tempi ravvicinati, poiché potrebbe suggerire instabilità finanziaria;
  • evitare spese eccessive, al di sopra delle proprie possibilità, che potrebbero suggerire una gestione poco oculata delle finanze.

Bisogna ricordare che anche piccole dimenticanze - come bollette non pagate - possono fare la differenza. Per questo, il consiglio è attivare il più possibile pagamenti automatici, come ad esempio gli addebiti diretti sul conto corrente, per ridurre il rischio che semplici ingenuità si trasformino in un elemento bloccante per la richiesta del mutuo.

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