Per la sua capacità di aspirare fumi, vapori e grassi generati durante la preparazione dei cibi, la cappa svolge un ruolo importante in cucina; eppure, quando si tratta di prendersene cura, è spesso uno degli elementi che si tende a trascurare o a rimandare. Pulire la cappa della cucina regolarmente, invece, è fondamentale per preservare questo elettrodomestico e mantenerlo efficiente.
- Ogni quanto pulire le parti esterne e interne della cappa
- Come pulire la cappa della cucina dal grasso: metodi per sgrassarla
- Come pulire la cappa della cucina internamente: filtri, griglie e ventola
- Senza lasciare aloni: come pulire la cappa della cucina in acciaio
- Come pulire la cappa della cucina in alluminio
- Senza rovinarla: come pulire la cappa della cucina in legno
- Come pulire le parti della cappa in vetro temperato
- Gli errori più comuni da evitare durante la pulizia della cappa
Ogni quanto pulire le parti esterne e interne della cappa
Non esiste una frequenza ideale per la pulizia della cappa della cucina, poiché molto dipende da quante volte vengono utilizzati i fornelli e, di conseguenza, da quanto si usa l'elettrodomestico. In linea generale, le superfici esterne della cappa, quelle che si sporcano più facilmente, dovrebbero essere pulite almeno una volta a settimana.
Per le parti interne della cappa, compresi filtri e griglie, si può invece passare a una cadenza mensile, aumentando la frequenza degli interventi se si cucina più volte al giorno o se si nota che la cappa non aspira più bene ed emana odori sgradevoli.
Come pulire la cappa della cucina dal grasso: metodi per sgrassarla
Per sgrassare la cappa della cucina si può intervenire sulle superfici esterne e sulle parti interne con metodi diversi, a seconda delle zone da trattare. Per pulire la scocca della cappa si possono utilizzare panni imbevuti di acqua molto calda e sapone di Marsiglia o detersivo per i piatti, i cui tensioattivi aiutano a staccare e rimuovere il grasso.
Per le parti rimovibili della cappa, come i filtri antigrasso lavabili e le griglie, si può ricorrere all'ammollo in acqua calda, mentre il bicarbonato, grazie alla sua lieve azione abrasiva, aiuta a rimuovere le incrostazioni.
Come pulire la cappa della cucina con il bicarbonato e il vapore
Per sgrassare la cappa della cucina si possono utilizzare sia il bicarbonato sia il vapore, ricorrendo a due metodi distinti: il bicarbonato può essere impiegato per pulire i filtri antigrasso lavabili, lasciandoli in ammollo per almeno 15 minuti in acqua calda con mezza tazza di prodotto, oppure preparando una crema con bicarbonato e detersivo per i piatti, dalla leggera azione abrasiva.
Per pulire la cappa col vapore, invece, si può portare a ebollizione una pentola d’acqua con aceto e lasciare che il calore contribuisca ad ammorbidire i depositi di grasso, facilitandone la rimozione con un panno.
Come pulire la cappa della cucina internamente: filtri, griglie e ventola
La pulizia interna della cappa è un passaggio fondamentale per farla funzionare al meglio e si può compiere, settore per settore, solo dopo aver scollegato la cappa dall'alimentazione elettrica.
- Le griglie della cappa vanno pulite 1-2 volte alla settimana con un panno umido o, se molto sporche, con un detergente specifico o con il vapore; ogni 2-3 mesi si procede a una pulizia più profonda, immergendole in una soluzione di acqua e sapone.
- La ventola di aspirazione si pulisce con acqua tiepida e detersivo per i piatti, smontandola e immergendola in una bacinella, passando con cura un panno.
- La pulizia del filtro della cappa è diversa in base alla tipologia: solitamente si può immergere in acqua bollente e detersivo per i piatti e poi pulire con una spazzola a setole morbide, o in lavastoviglie a una temperatura sui 70 °C.
- Se la cappa ha pulsanti o display elettronici, anche questi elementi devono essere puliti con attenzione, senza applicare direttamente detergenti o sgrassatori sulle parti elettroniche, ma utilizzando un panno appena umido e asciugando subito la superficie, per evitare che l'acqua penetri nei comandi.
Quando cambiare i filtri a carboni attivi usurati
I filtri a carboni attivi devono essere sostituiti periodicamente, con una frequenza che dipende dal tipo di filtro e dall'utilizzo della cappa: in genere, l'intervallo può variare da 3 a 12 mesi; alcuni modelli consentono inoltre di rigenerare i filtri della cappa anziché sostituirli.
Senza lasciare aloni: come pulire la cappa della cucina in acciaio
L’esterno della cappa della cucina in acciaio va pulito con un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida e poco sapone neutro, da passare sempre seguendo il verso della satinatura, o con un detergente specifico per acciaio, nel caso in cui lo sporco fosse molto ostinato.
Per evitare gli aloni sulla cappa in acciaio è importante asciugare con cura la superficie con un panno pulito e rispettare il verso della satinatura, così da limitare la formazione di macchie dovute ai residui minerali presenti nell'acqua. Se necessario, si possono applicare alcune gocce di olio minerale per avere maggiore brillantezza.
Come pulire la cappa della cucina in alluminio
La pulizia della cappa da cucina in alluminio parte dall’eliminazione dei residui di sporco con un panno in microfibra inumidito con acqua e sapone neutro; se necessario, per rimuovere le incrostazioni di grasso più ostinate si può utilizzare un detergente specifico, purché compatibile con la superficie.
È importante evitare spugne abrasive e prodotti aggressivi, che potrebbero danneggiare il materiale o la sua finitura.
Senza rovinarla: come pulire la cappa della cucina in legno
Se la cappa della propria cucina ha rivestimenti in legno, l’approccio di pulizia deve essere specifico: si sconsiglia l’uso di grandi quantità di acqua che potrebbero rovinare la tenuta del materiale, in favore di panni leggermente umidi, sempre avendo cura di asciugare per bene la zona trattata.
Se lo sporco dovesse essere molto pesante, si potrebbe utilizzare un detergente per legno compatibile con la finitura della cappa; eventuali prodotti nutrienti o cere vanno applicati soltanto se adatti al rivestimento.
Come pulire le parti della cappa in vetro temperato
Per pulire le cappe con pannelli in vetro temperato si può utilizzare una soluzione di acqua tiepida e sapone neutro, applicata con un panno morbido; per evitare macchie e aloni, dopo il lavaggio è importante asciugare la superficie con un panno in microfibra pulito.
Per rimuovere eventuali ditate sulla cappa in vetro si può valutare anche una miscela di acqua e aceto bianco in parti uguali.
Gli errori più comuni da evitare durante la pulizia della cappa
Pulire la cappa della cucina richiede alcune accortezze per evitare di danneggiarne le superfici e le finiture; la scelta dei prodotti e degli accessori deve tenere conto del materiale con cui è realizzata e delle indicazioni del produttore. Ecco gli errori da evitare nella pulizia della cappa:
- usare prodotti corrosivi o abrasivi, che possono rovinare le superfici, alterare le finiture e lasciare graffi difficili da rimuovere;
- scegliere detergenti ad alto contenuto di alcol, che potrebbero risultare aggressivi per alcuni rivestimenti e per le parti più delicate dell'elettrodomestico;
- strofinare con spugne dure o abrasive, che rischiano di graffiare la scocca, soprattutto se presenta finiture lucide o delicate;
- utilizzare detergenti per vetri, raschietti o prodotti per l'acciaio inox senza verificare che siano compatibili con il materiale e la finitura della parte da pulire, perché potrebbero lasciare segni o danneggiare il rivestimento;
- impiegare pulitori a vapore o idropulitrici, che possono introdurre acqua e umidità nei componenti elettrici e compromettere il funzionamento dell'elettrodomestico;
- non scollegare la cappa dall'alimentazione elettrica prima di iniziare la pulizia, o pulirla prima che si sia raffreddata completamente.








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