Una residenza d'epoca affacciata sull'acqua, una darsena integrata nel corpo dell'edificio e ambienti decorati da un pittore formato alla scuola di Giovanni Fattori. Villa Ginori torna sul mercato: la proprietà, frequentata anche dal maestro Giacomo Puccini, concentra elementi che difficilmente si ritrovano insieme in un'unica tenuta. Tra una veranda interamente vetrata con vista sulle acque e spazi di rappresentanza densi di dettagli, l'immobile si compone di oltre 2.000 m2 interni complessivi, distribuiti tra due ville storiche e numerosi annessi.
Una dimora storica affacciata sull'acqua
La facciata in mattoni rossi, le aperture a bifora e la torre riconoscibile delineano un profilo architettonico netto, immediatamente riconoscibile lungo la riva del lago. L'acqua arriva letteralmente a ridosso delle arcate, creando un dialogo diretto tra costruzione e paesaggio che oggi ha pochi equivalenti.
In questo contesto spicca la darsena coperta, integrata nella struttura: un ormeggio privato che trasforma l'uso quotidiano degli spazi e aggiunge un tratto quasi da "residenza sull'acqua".
Interni d'autore tra natura e richiami orientali
Gli ambienti interni conservano il carattere delle grandi dimore storiche ma con una cifra decorativa precisa. Tra il 1900 e il 1901, le sale sono state impreziosite da interventi pittorici di Francesco Fanelli, artista formatosi alla scuola di Giovanni Fattori.
Le pareti dei saloni presentano motivi floreali, rappresentazioni botaniche e suggestioni orientali, in una narrazione visiva coerente in tutto il percorso di visita. La scelta cromatica e la cura del dettaglio artigianale sostengono l'identità della casa, senza sovraccaricarla.
Veranda vetrata e giardino d'inverno
Le sale di rappresentanza e gli ambienti storici si aprono su una veranda completamente vetrata, concepita come un giardino d'inverno. Qui il panorama diventa parte dell'arredo: le superfici trasparenti dilatano gli spazi, mentre la luce cambia durante la giornata enfatizzando cornici, fregi e pavimenti.
Si tratta di un trait d'union fra interno ed esterno che amplia la funzionalità della casa nelle quattro stagioni.
Due ville e oltre 2.000 mq: la scala della proprietà
La residenza principale misura circa 1.200 mq. A questa si aggiunge una seconda villa ottocentesca di circa 800 m2, con funzioni complementari e potenzialità evidenti in ottica di ospitalità, foresteria o spazi di lavoro.
La presenza di due corpi principali consente diverse configurazioni, sia per uso familiare allargato sia per attività rappresentative. L'assetto planimetrico, inoltre, agevola percorsi separati per ospiti e proprietari, mantenendo identità distinte tra le varie ali del complesso.
Cappella, limonaia e annessi: un microcosmo autosufficiente
Il complesso include una cappella privata consacrata, elemento che arricchisce sia il valore storico sia la fruizione culturale della tenuta. È presente anche una limonaia storica, dettaglio coerente con le residenze di pregio dell'epoca e risorsa pratica per la gestione del verde.
Completano il quadro diversi fabbricati accessori, utili per servizi, manutenzione e depositi, che migliorano la funzionalità quotidiana.








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