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Sextantio, un albergo diffuso per vivere i sassi di Matera come un antico abitante

Vivere nei Sassi di Matera e sentirsi come un antico abitante: è questa la filosofia alla base di Sextantio, le Grotte della Civita, l'albergo diffuso sorto nel cuore dell'attuale capitale europea della cultura, visitato in esclusiva da idealista/news

"L'albergo diffuso è una forma alternativa di ospitalità - spiega Michele Centonze, Head of Sales and Marketing del gruppo Sextantio, che è proprietario anche di un albergo diffuso in Abruzzo.  A differenza degli alberhi tradizionali che si sviluppano in verticale, l'albergo diffuso recupera antiche case, antiche abitazioni all'interno di centri storici in una maniera orizzontale"

"Sextantio, le Grotte della Civita ha recuperato 20 grotte abbandonate, vissute dalla preistoria fino agli anni '50 e trasformate in camere d'albergo. Abbiamo venti grotte recuperate, si tratta di 18 camere, con una superficie dai 25 m2 ai 140 m2, più una reception e una sala colazioni. La sala colazioni era un'antica chiesa rupestre sconsacrata del XIII secolo che si trova al centro della nostra struttura. Serviamo le colazioni, ma è anche un luogo comune dove i nostri ospiti possono sorseggiare un vino, delle tisane biologiche, oppure organizziamo cene e pranzi in esclusiva, matrimoni per piccoli gruppi. E' un ambiente comune polivante".

Sextantio, un albergo diffuso per tornare indietro nel tempo

"Abbiamo cercato di recuperare queste grotte rimanendo fedeli alle tradizioni della città in cui ci troviamo. Per questo abbiamo realizzato interviste agli anziani del luogo e abbiamo parlato con antropologi e archeologici per capire come si viveva nelle grotte. Tutto ciò che viene proposto è materiale di recupero: dai legni storici, ai tessuti, alle ceramiche, per i nostri ospiti è un salto indietro nel tempo".

"Sextantio, le Grotte della Civita, prima ancora di essere un progetto di ospitalità ricettiva, è un progetto culturale, per cui basa tutte le sue attività nel recupero conservativo. Si parte dall'individuare dei luoghi vissuti e poi abbandonati, dal recuperare i territori, l'ambiente circostante, le antiche abitazioni, le tradizioni di questi luoghi, solo in una seconda fase si realizzano degli alberghi. In questi alberghi ci lavora gente del posto, ci lavorano maestranze, artigiani, per cui si innesca un meccanismo di sostenibilità economica che fa bene al territorio stesso".

"Stiamo comunque investendo non soltanto per ampliare e recuperare altre dieci grotte all'interno dei Sassi, ma l'obiettivo è recuperare altri borghi all'interno del Sud Italia, dall'Appennino abruzzese fino alla Calabria".