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Si può disdire una vacanza a causa del covid?

d0ran da Pixabay
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Autore: Redazione

I viaggi in tempi di pandemia possono riservare mille imprevisti e sgradite sorprese. Per questo, molti turisti si chiedono se si può disdire una vacanza a causa del covid. Scopriamolo insieme.

La normativa europea non disciplina le linee guida per la cancellazione delle case vacanza o alberghi, per questo è il diritto contrattuale nazionale che regola la disciplina. In linea generale, le cause di forza maggiore che comportano annullamento di un servizio, come disdire una vacanza o un hotel, non dovrebbero comportare un danno a discapito del consumatore.

Quindi, ogni clausola contrattuale che preveda, in caso di disdetta causata dal covid, di pagare in toto l’alloggio prenotato, potrebbe essere ritenuta illegittima non vincolante per il consumatore.

Per questo, in Italia, le restrizioni e i divieti di spostamento rientrano nella normativa nazionale per la tutela del consumatore. Tanto che, le cancellazioni e le disdette a causa del covid, sono tutelate da regole che tengono conto sia degli interessi dell’impresa, sia della tutela di chi usufruisce di alloggi, viaggi e servizi turistici.

Nel dettaglio, il decreto Cura Italia è intervenuto per regolare le ipotesi di annullamento che riguardano le prenotazioni di viaggi e soggiorni, mentre il decreto Rilancio disciplina la mancata fruizione di abbonamenti di trasporto, accesso a palestre, piscine, impianti sportivi e attività.

Per quanto riguarda la possibilità di disdire prenotazioni di casa vacanza, hotel e pacchetti turistici, quando i pacchetti comprendono più di un servizio, come ad esempio alloggio più viaggio, il turista che non può partire a causa del covid e che rientra nelle categorie tutelate dalla legge può annullare la propria prenotazione, esercitando il diritto di recesso. Lo stesso vale anche nel caso delle sole prenotazioni alberghiere di hotel e b&b.

In tali casi, il viaggiatore che non può partire a causa del covid ha diritto al rimborso integrale dei pagamenti che riguardano i pacchetti turistici senza spese di recesso. In questo caso, però, è prevista la possibilità di emettere un voucher dell’importo corrispettivo da utilizzare entro 18 mesi.

Il rimborso per impossibilità di avvenuta prestazione va richiesto entro il periodo interessato dalle restrizioni oppure dai divieti inerenti agli spostamenti. Può essere richiesto da:

  • chi è sotto quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva;
  • residenti o domiciliati o destinatari di un divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio;
  • chi è risultato positivo al covid;
  • chi ha programmato viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio, come individuate dai vari D.P.C.M.;
  • chi ha programmato la partecipazione a concorsi pubblici o a manifestazioni o eventi che poi sono stati annullati o sospesi dalle Autorità;
  • chi avrebbe viaggiato verso Stati esteri in cui sia impedito l’arrivo;
  • chi non può allontanarsi dal proprio domicilio o residenza causa covid.