Una notte in un castello, nelle stanze nate come celle monastiche, non capita spesso. Eppure in Alto Adige esiste un luogo dove questo accade davvero: Castel Badia, fortezza millenaria che fu convento femminile nel Medioevo e oggi accoglie gli ospiti come un hotel di alto livello. L'immaginario corre immediato alle pagine di Italo Calvino, tra viaggiatori, simboli e storie sussurrate.
Un castello millenario tra le montagne altoatesine
Castel Badia è un castello alpino immerso nel paesaggio dell'Alto Adige. La sua esistenza attraversa secoli e cambi di funzione, con un filo conduttore chiaro: la capacità di offrire rifugio.
Nelle epoche lontane ha aperto porte a cavalieri, dame e viandanti sorpresi dalla notte; oggi si presenta in una veste diversa, ma con lo stesso scopo: accogliere. Il contesto naturale, severo e raccolto, amplifica la sensazione di sospensione dal tempo.
Da convento medievale a hotel di charme
La prima vita documentata di questo complesso è quella di un convento femminile medievale. In quelle stanze si pregava, si lavorava, si studiava, si custodivano regole e ritmi misurati.
Con il tempo, il castello ha cambiato pelle fino all'attuale trasformazione in struttura ricettiva di fascia alta. Uno degli elementi che rende unico questo indirizzo è la possibilità di pernottare in ambienti che furono celle monastiche.
Silenzio e storie: l'eco di Calvino
Le mura di un castello evocano da sole un repertorio di racconti, ma qui la suggestione letteraria è esplicita. Viene alla mente Il castello dei destini incrociati, dove i viaggiatori, privati della parola, si affidano a simboli per scambiarsi le storie.
Si entra e si ha l'impressione che sia il luogo, più che le voci, a parlare: per questo un soggiorno in queste stanze non è solo una notte diversa.
Articolo visto su (vanityfair.it) C'è un castello in Italia dove si dorme nelle celle delle monache di mille anni fa






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