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Vacanze: ecco le nuove regole per affitti brevi e prenotazioni on line

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Autore: Redazione

Si avvicina il periodo della vacanze: è quindi bene sapere che per affitti brevi e prenotazioni on line sono in arrivo novità sia per i consumatori che per i proprietari di casa. Vediamole insieme.

Affitti brevi: le nuove norme del decreto Sicurezza

La confederazione dei proprietari di casa ha segnalato alcune novità in merito ad aspetti critici delle nuove regole in tema di affitti brevi.

Nel decreto sicurezza è infatti previsto, per le locazioni e sublocazioni “di durata inferiore a trenta giorni”, l’obbligo di comunicare alla Questura, entro le 24 ore successive all’arrivo, le generalità delle persone alloggiate, attraverso il sistema telematico “Alloggiati Web”, come da articolo 109 del Testo unico sulla pubblica sicurezza. Tale obbligo assorbe anche quello decretato dal Testo unico sull’immigrazione, nel caso ad essere ospitati siano cittadini extra Unione Europea.

La locazione in strutture non ricettive, tuttavia, è considerata diversamente, non avendo obblighi autorizzativi e simili: Confedilizia ha quindi caldeggiato la richiesta del Ministero dell’interno alle Questure di adeguare la relativa modulistica di accesso per distinguerla da quella riguardante le strutture ricettive, per le quali era appunto stato pensato il sistema “Alloggiati Web”.

“Si tratta – commenta una nota di Confedilizia – di interventi importanti su una materia, quella degli affitti brevi, interessata negli ultimi anni da diverse novità legislative (un’altra, in materia fiscale, è quella relativa all’obbligo di ritenuta per la cedolare secca in capo ad agenti immobiliari e piattaforme telematiche) e sulla quale si registrano anche “invasioni di campo” da parte di alcune Regioni, che hanno il solo risultato di creare confusione e inutile burocrazia in un settore che andrebbe invece valorizzato”.

Tassa Airbnb: 44 milioni incassati dall’imposta antiabusivi

In quanto al tema della cedolare secca, il Dipartimento delle Finanze ha segnalato che nel 2017 hanno fatto ricorso alla cedolare secca sugli affitti brevi (la cosiddetta “Tassa Airbnb” introdotta dal Governo Gentiloni per arginare il fenomeno del sommerso) 7200 italiani, per un imponibile di 44,4 milioni di euro.

Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa ha precisato però in questo caso che “i 44 milioni di euro relativi al 2017sono relativi all'imponibile (e non al gettito) dei soli contratti stipulati da comodatari e sublocatori, una nuova e residuale categoria di soggetti ammessa alla cedolare con il decreto-legge 50 del 2017. Peraltro – aggiunge, - i numeri si riferiscono al 2017 e il decreto si applicava ai soli contratti stipulati dal primo giugno di quell’anno".

I numeri del Ministero sono quindi molto inferiori a quelli reali. "Con riferimento ai proprietari, e cioè la stragrande maggioranza di chi fa affitti brevi – precisa Spaziani Testa, -  il Dipartimento delle Finanze riporta i dati della cedolare nel suo complesso (senza distinguere le locazioni brevi dalle altre) e conferma il grande successo di questo strumento, che registra nel 2017 un aumento dell'imponibile dell'8,1 per cento per l'aliquota ordinaria e del 21,4 per cento per l'aliquota ridotta”.

Prenotare le vacanze on line: ecco le nuove regole

Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato l’accordo raggiunto con il Parlamento Europeo sulla modernizzazione della normativa UE a tutela dei consumatori in materia di prenotazioni di vacanze on line, al fine di evitare pratiche sleali e non trasparenti largamente diffuse in rete.

HOTREC, la confederazione europea degli alberghi e dei ristoranti, della quale Federalberghi è socio fondatore, ha commentato in una nota:  “Fin dall’inizio, le imprese europee dell’ospitalità hanno sostenuto con forza questa proposta. Il divieto di mettere in vendita i posizionamenti migliori sulle piattaforme online, così come i nuovi obblighi informativi posti a carico delle piattaforme e dei siti di comparazione, aiuteranno i consumatori a compiere scelte realmente informate, a ottenere un miglior accesso alle migliori condizioni online e a prevenire manipolazioni delle recensioni online. Di questo beneficeranno sia i consumatori che le imprese” ha commentato Jens Zimmer Christensen, presidente dell’Hotrec.

Le nuove regole sulle prenotazioni on line sono le seguenti:

  • è vietato pagare per migliorare la propria posizione in classifica sui portali;
  • le piattaforme online e i comparatori di siti internet devono informare i consumatori sui principali parametri in base ai quali i prodotti vengono ordinati e mostrati;
  • i comparatori di siti internet devono garantire maggiore trasparenza sull’autenticità delle recensioni pubblicate;
  • le piattaforme online devono comunicare ai consumatori se le offerte provengono da venditori professionali o meno e se la transazione è protetta dalla normativa sul consumatore;
  • nuove regole garantiscono che i prezzi delle presunte promozioni online siano effettivamente scontati.