Gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma le finanziano con più cautela. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati circa 170 milioni di euro di prestiti personali destinati alle spese di viaggio, in calo rispetto agli oltre 200 milioni dello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dall'analisi di Facile.it condotta su un campione di oltre 400.000 richieste di prestito personale, pubblicata a giugno 2026.
Il contesto: incertezza internazionale frena i viaggi a lungo raggio
Il calo non è casuale. Secondo gli esperti di Facile.it, a pesare sulle scelte degli italiani è uno scenario internazionale particolarmente incerto: il conflitto in Iran, l'aumento del costo della vita e il timore di cancellazioni dei voli legate alla scarsità di carburante hanno spinto molti a ridimensionare i propri piani di viaggio, preferendo destinazioni più vicine e rinunciando alle mete a lungo raggio. Nonostante ciò, più di 28 milioni di italiani hanno comunque dichiarato di volersi concedere una vacanza quest'anno.
Il costo di un viaggio resta comunque tutt'altro che trascurabile. Secondo un'indagine commissionata da Facile.it all'istituto di ricerca EMG, gli italiani prevedono di spendere in media 939 euro a testa solo per trasporto e alloggio durante le vacanze estive — una cifra che spiega perché in molti scelgano di ricorrere a un finanziamento per distribuire l'impatto sul budget familiare nel tempo.
Un fenomeno in crescita strutturale
Al di là della flessione congiunturale del 2026, i prestiti per le vacanze mostrano una tendenza di lungo periodo decisamente positiva. Oggi rappresentano oltre l'1% del totale delle richieste di prestiti personali in Italia — una quota che dal 2019 ad oggi è cresciuta del 42%. Un dato che racconta un cambiamento culturale profondo: il credito al consumo non è più percepito come una soluzione d'emergenza per spese insostenibili, ma come uno strumento di pianificazione finanziaria per preservare i risparmi e distribuire le uscite nel tempo.
Chi chiede un prestito per le vacanze e quanto
Il profilo del richiedente un prestito per le vacanze si distingue nettamente da quello medio del richiedente di un prestito personale in Italia. Chi si è rivolto a una società di credito per finanziare un viaggio nei primi cinque mesi del 2026 ha puntato in media a ottenere 5.400 euro, da restituire in 50 rate mensili da 132 euro ciascuna.
L'elemento più rilevante riguarda l'età: mentre il richiedente medio di un prestito personale in Italia ha più di 46 anni, per i prestiti vacanze l'età scende a 38 anni. Il contributo determinante viene dalla fascia 25-30 anni, che da sola rappresenta oltre il 20% della domanda di finanziamenti per viaggi — un dato che si spiega anche con la frequente destinazione di questi prestiti ai viaggi di nozze o eventi simili.
Sul fronte del genere, nel 69% dei casi la richiesta è arrivata da un uomo, con un importo medio richiesto di 5.626 euro — il 15% in più rispetto al campione femminile. Una differenza che riflette anche il divario salariale dichiarato: lo stipendio medio degli uomini richiedenti è pari a 2.338 euro mensili, il 36% superiore a quello delle donne.







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