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Fare la spesa nell'era del 2.0: il supermercato del futuro di Coop apre le porte alla realtà "aumentata"

Autori: @Annastella Palasciano, luis manzano

Un supermercato che rivoluziona il modo di fare la spesa, utilizzando la tecnologia per rendere i consumatori più consapevoli dei propri acquisti. E' il supermercato del futuro di Coop, che dal prototipo di Expo 2015, ideato dallo studio di Carlo Ratti, è diventato realtà all'interno del Bicocca Village, alla periferia nord di Milano. idealista news porta i suoi lettori a conoscere questa struttura 2.0 con la guida del responsabile stampa di Coop Lombardia, Andrea Pertegato.

Grazie alla collaborazione con Accenture, Coop ha rivoluzionato l'esperienza del cliente nella vendita al dettaglio. "La tecnologia allestita tra i padiglioni di Expo - spiega Pertegato - è stata interamente trasferita all'interno di questo supermercato - con l'unica eccezione del braccio meccanico che afferrava le mele". Il risultato è una superficie di circa 1000 m2, dove a farla da padrone sono le cosiddette "vele" monitor interattivi che permettono di visualizzare informazioni aggiuntive su qualsiasi prodotto. "E' sufficiente indicare con la mano il prodotto scelto tra quelli presenti sul bancone per visualizzare le informazioni già presenti sull'etichetta, tra cui l'origine, i valori nutruzionali, l'eventuale presenza di ingredienti allergizzanti, le istruzioni per lo smaltimento".

Un'esperienza "aumentata" che sta riscontrando l'interesse dei clienti che dal giorno dell'apertura a dicembre 2016 hanno scelto il supermercato Coop. Un supermercato dove alla tecnologia si affianca anche la parte umana, con un organico formato da undici lavoratori, "a differenza di chi crede che la tecnologia tolga lavoro alle persone". E dove si è puntato su uno spazio più ridotto rispetto alle grandi superfici commerciali della cooperativa, perché "i consumatori preferiscono le superfici ridotte e i negozi di quartiere".