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Un paese molisano offre alloggi gratis per le vacanze per valorizzare il patrimonio immobiliare

idealista/news ha intervistato uno degli ideatori del progetto “Regalati il Molise”, 40 alloggi gratis per le vacanze estive 2020

Gli amici del Morrutto
Gli amici del Morrutto
Autore: Flavio Di Stefano

A San Giovanni in Galdo, in provincia di Campobasso, un’associazione locale in collaborazione con il Comune ha messo a disposizione dei turisti italiani e stranieri 40 alloggi nel centro storico a titolo gratuito per le vacanze estive 2020. L’obiettivo è quello di far conoscere questo paesino, sempre meno abitato, nel tentativo di ripopolarlo e di rivalutare anche il patrimonio immobiliare largamente in disuso e con i prezzi calati a picco. idealista/news ha intervistato Enzo Luongo, uno degli ideatori del progetto “Regalati il Molise”, per saperne di più.

A promuovere l’iniziativa sono stati i ragazzi dell’associazione culturale Amici del Morrutto, nata con lo scopo di “rilanciare del vecchio borgo ‘Morrutto’ ( muro rotto), ovvero un dedalo di abitazioni risalenti all’anno mille, realizzate con materiali poveri, ma con tecnica sopraffina, così evidente nel risultato della qualità spaziale e architettonica, innovativa rispetto alla cultura dell’imperialismo romano, dove il cardo ed il decumano erano lì il segno efficiente della legione pronta all’attacco; qui le forti asimmetrie architettoniche sono il segno geniale della giusta difesa, che si traduce in una efficiente bellezza”.

Gli amici del Morrutto
Gli amici del Morrutto

Dell’associazione fa parte anche Enzo Luongo, che si occupa dell’area stampa e ha raccontato a idealista/news come è nato il progetto: “Durante la fase finale del lockdown, tra amici si cominciava a parlare di vacanze ed eravamo d’accordo nel dire che quest’anno sarebbero state diverse rispetto al solito, magari in posti più tranquilli e meno affollati rispetto a quelli più gettonati. Insomma, pensavamo che quella del 2020 sarebbe stata l’estate dei piccoli paesi, l’occasione giusta per molti magari anche di tornare nei luoghi d’origine”.

L’occasione perfetta, quindi, anche per mettere in vetrina alcuni luoghi che per troppo tempo erano rimasti nel dimenticatoio: “Volevamo sfruttare questo momento, da parecchio lavoriamo per trovare una soluzione al problema delle case chiuse nei centri storici dei paesi molisani, che si stanno definitivamente svuotando, basti pensare che su 136 comuni, la quasi totalità ha meno di mille abitanti”.

E, anche se in molti casi si tratta di case di pregevole fattura, Luongo spiega che il fatto di essere in comuni quasi disabitati, con appena qualche centinaia di anime ha fatto precipitare il valore di mercato: “Qui si può comprare casa addirittura con 5-6mila euro, e se è da ristrutturare ne bastano anche 500. Molti proprietari non vivono qui e considerano queste proprietà come un problema, c’è chi è disposto a regalare casa al Comune, che a sua volta non la vuole perché sarebbe solo un costo”.

Gli amici del Morrutto
Gli amici del Morrutto

Da qui l’intuizione, regalare alloggi a chi viene da fuori per far scoprire le bellezze del territorio e tutto quello che ha da offrire il centro storico di San Giovanni in Galdo. Così l’associazione Gli amici del Morrutto ha riaperto, attrezzato e arredato 40 case messe a disposizione del Comune stesso (che ne è proprietario) per metterle a disposizione dei turisti.

Chi arriva da fuori scopre la qualità della vita che c’è qui e, magari dopo averci passato le vacanze, decide anche di comprare casa. Il problema principale – spiega Enzo Luongo, uno degli ideatori di questa iniziativa – però è portare la gente in queste zone e questo non è facile. Perché l’Italia è piena di posti belli e proporre pacchetti turistici non è la strada giusta. Così abbiamo avuto l’idea di proporre questi 40 soggiorni per tutta l’estate gratis e, in soli 20 giorni, abbiamo ricevuto più di 3mila richieste”.

Gli amici del Morrutto
Gli amici del Morrutto

Nelle intenzioni dell’associazione e del Comune, questa iniziativa dovrebbe essere in grado di innescare un circolo virtuoso: “In realtà non regaliamo nulla, il valore di un affitto di una casa vacanza per una settimana qui è bassissimo, parliamo di 50-100 euro. Con questa iniziativa, questa estate, arriveranno delle famiglie che per una settimana andranno al ristorante e compreranno prodotti tipici, il ritorno economico per gli esercizi locali è evidente e il Molise così facendo si farà conoscere, a qualcuno potrebbe anche non piacere ma magari altri troveranno serenità e torneranno e magari decideranno anche di comprare casa qui, o comunque ne parleranno ai loro amici e parenti. Anche risalto mediatico che ha avuto questo progetto costato quasi zero è incredibile siamo finiti sul Sun, Telegraph e ne hanno parlato giornali e tv stranieri e italiani”.

Ma lo step successivo è ancora più ambizioso, perché tanti altri comuni molisani, incuriositi da questa iniziativa, hanno chiesto informazioni e vorrebbero replicare lo stesso modello. E allora, passata l’estate, l’idea è quella di creare una rete di ospitalità a costo zero di comuni al di sotto di 700 abitanti, dove non esistono strutture turistiche ma ci sono molte case disabitate.

“Stiamo parlando di case che rimarrebbero chiuse – sottolinea Luongo – aprendole si tengono in vita, molte case stanno andando in rovina, sono queste che volgiamo usare. Quelle utilizzate a San Giovanni in Galdo sono tutte del comune e concesse all’associazione che pagherà solo le utenze, oltre ad averle rimesse a nuovo e ad averle arredate. Si tratta di tutte case in vendita, dai ruderi a 500 euro fino alle case del valore tra 6 e 10mila euro, che magari potrebbero interessare a chi viene con questa iniziativa”.

Molti stranieri, infatti, si innamorano dell’entroterra italiano e in Molise c’è un potenziale inesplorato: “Tanti stranieri di origine italiana tornano a visitare i paesi dei nonni e in quelle zone hanno comprato casa. Questo accade molto, ad esempio, in Umbria dove molti ricercano anche la tranquillità. Il Molise ha tanto da offrire e costa molto di meno”.

I primi gruppi di turisti sono arrivati nelle case messe a disposizione da Comune e associazione sabato 4 luglio, le richieste (più di 3mila) non sono potute essere tutte soddisfatte, ma l’associazione sta rispondendo ad ogni mail ricevuta e, magari in altri momenti dell’anno, ricontatterà chi non è riuscito a venire quest’estate offrendo soggiorni per altre date.