Palme che ondeggiano sotto cime ancora imbiancate? Succede a Merano, in Alto Adige, dove un microclima insolitamente mite ridisegna il paesaggio alpino. Lungo il Passirio si incontrano portici gotici, architetture liberty e giardini mediterranei, in un mix che ricorda una città mitteleuropea più che una località di valle. In poche ore si può tracciare un anello a piedi tra centro storico e passeggiate panoramiche, con deviazioni verso musei e castelli.
Un microclima alpino-mediterraneo che sorprende
Protetta da montagne e aperta verso sud, Merano beneficia di inverni relativamente miti e primavere precoci rispetto ad altre valli alpine. Questo spiega la presenza di palme e piante mediterranee già a livello del centro, soprattutto lungo le passeggiate affacciate sul fiume.
Sui versanti della Passeggiata Tappeiner la sorpresa aumenta: tra i punti panoramici emergono bambù, agavi, cactus, e persino querce da sughero ed eucalipti. In riva al fiume, la Wandelhalle ottocentesca racconta un altro volto del clima: una loggia coperta e soleggiata, pensata per camminare riparati in ogni stagione.
L'anello a piedi per innamorarsi di Merano
Per una prima visita della città conviene partire vicino al Ponte della Posta, alla statua di Elisabetta d'Austria. Da qui il Passirio scorre ampio, incorniciato dalla Val Venosta e dalla città. La passeggiata lungo fiume mette subito in fila i simboli: il Kurhaus, cuore della stagione termale tra Otto e Novecento, e il Teatro Puccini, due icone liberty che segnano l'identità mitteleuropea di Merano.
Poco oltre si rientra verso il centro lungo via dei Portici, con doppi archi bassi e negozi storici che si susseguono per circa 400 metri. L'itinerario sfocia su Piazza del Duomo, dove la chiesa di San Nicolò mostra un notevole gotico tirolese: il campanile alto 83 metri è inconfondibile e si riconoscono ben sette orologi. Proseguendo sotto Porta Bolzano si arriva in Piazza della Rena, accanto al palazzo Esplanade, un tempo Hotel Arciduca Giovanni, memoria dell'epoca d'oro del turismo termale.
Le passeggiate: Tappeiner, Gilf e Sentiero di Sissi
Merano si esplora senza fretta seguendo percorsi sopra e lungo il fiume. A mezza costa corre la Tappeiner, terrazza naturale che per circa 4 km dal centro porta verso Quarazze e Lagundo. È celebre per i belvedere sulla conca e per la vegetazione inattesa: dai profumi delle erbe aromatiche alle piante subtropicali coltivate lungo il sentiero.
A livello del Passirio si cammina tra la Passeggiata d'Inverno, con la storica Wandelhalle soleggiata, e la più ombreggiata Passeggiata d'Estate. Insieme formano la Gilf, un tracciato che tocca la gola omonima, dove il fiume si stringe in una forra scenografica, e una "Via della Poesia" con versi dedicati a Merano. In parallelo, il Sentiero di Sissi collega centro e Giardini di Castel Trauttmansdorff con circa 3 km tra parchi, residenze nobiliari e vigneti.
Musei, castelli e giardini: la Merano culturale
Oltre a terme e passeggiate, Merano offre una rete culturale compatta e varia. A due passi dal Duomo si trova il Palais Mamming, museo civico con sale affrescate e collezioni che spaziano dall'archeologia alle tradizioni locali, con pezzi curiosi come una maschera funebre di Napoleone e una mummia egizia. Nel cuore dei portici, Kunst Meran Merano Arte propone mostre temporanee su fotografia, architettura e arti contemporanee in dialogo con l'area di lingua tedesca.
Chi ama la storia quotidiana può visitare il Castello Principesco, che ricostruisce ambienti e gerarchie della nobiltà meranese medievale, e il Museo delle Donne, dedicato a ruoli, abiti e oggetti femminili nel tempo. Fuori dal centro, i Giardini di Castel Trauttmansdorff abbracciano dodici ettari con oltre 80 ambienti botanici, passerelle d'acqua e una piattaforma panoramica firmata Matteo Thun; nel complesso si trova anche il Museo del Turismo. Appena sopra Merano, a Tirolo, il Castel Tirolo ospita dal 2003 il museo storico-culturale dell'Alto Adige, affacciato su vigneti e frutteti.
Come arrivare e muoversi
In treno si dovrebbe puntare su Bolzano e proseguire con i regionali di fondovalle, frequenti durante il giorno. In auto si risale l'A22 del Brennero fino all'uscita per Bolzano/Val d'Adige e si continua su strada statale verso Merano, seguendo le indicazioni per la Val Venosta. I bus di linea collegano la città ai dintorni e ai paesi collinari come Scena e Tirolo, utili per escursioni tra vigneti e castelli.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In questa città dell’Alto Adige le palme sfidano la neve: un paradiso chic che sembra uscito da una fiaba








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