Caldo record? Sali a 3.454 m, c'è la ferrovia più alta d’Europa

Nelle Alpi bernesi, lo Jungfraujoch ospita la stazione ferroviaria più alta d’Europa. Neve tutto l’anno, viste sull’Aletsch e un viaggio in galleria.
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Salamanamanjaro at English Wikipedia, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Lo Jungfraujoch è il valico tra Monch e Jungfrau che ospita la stazione ferroviaria più alta del continente a 3.454 metri. Non serve essere alpinisti per arrivarci: i treni e una moderna funivia portano in quota in poco più di un'ora e mezza, con un finale in galleria scavata nella roccia. Lì sopra, il ghiacciaio dell'Aletsch - il più lungo d'Europa - domina il paesaggio e ricorda quanto sia straordinario (e fragile) questo angolo di Svizzera. 

Dove si trova e perché sorprende

Lo Jungfraujoch si colloca al confine tra i cantoni di Berna e Vallese, nel cuore delle Alpi bernesi, incastonato tra le cime del Monch e della Jungfrau. La sua particolarità è doppia: è la stazione ferroviaria più alta d'Europa e si affaccia sul ghiacciaio dell'Aletsch, celebre per estensione e scenari. Qui l'inverno non va mai davvero in vacanza: neve e ghiaccio accompagnano il panorama in ogni stagione, trasformando la salita in un'esperienza insolita anche nei giorni di canicola. 

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Dal sogno ottocentesco alla galleria nella roccia

L'idea di raggiungere lo Jungfraujoch su rotaia circolava già nel 1860, ma fu l'industriale svizzero Adolf Guyer-Zeller, nel 1893, a trasformarla in un progetto concreto pensato per i viaggiatori. Il cantiere partì nel 1896 e richiese pazienza e soluzioni ardite per affrontare il clima e la quota: servivano gallerie, stazioni intermedie e pendenze gestibili. 

Dopo sedici anni di lavori, il collegamento vide la luce, consegnando alle Alpi un'opera che sembrava impossibile. Ancora oggi il tracciato sale all'aperto fino a Eigergletscher (2.320 metri) per poi entrare nella montagna e sbucare allo Jungfraujoch. Lungo la galleria, il punto panoramico di Eismeer apre uno squarcio unico su ghiaccio e seracchi.

Come arrivare: treni e funivia Eiger Express

Raggiungere lo Jungfraujoch è più semplice di quanto si immagini. Si può salire con la linea Wengernalpbahn passando da Grindelwald o da Lauterbrunnen, cambiare a Kleine Scheidegg e proseguire con la Jungfraubahn fino alla vetta. In alternativa, la funivia tri-cavo "Eiger Express" porta rapidamente al ghiacciaio dell'Eiger (Eigergletscher), dove si incrocia la stessa Jungfraubahn verso lo Jungfraujoch. L'itinerario è operativo tutto l'anno e, a seconda del percorso scelto, richiede indicativamente circa 2 ore e 10 minuti via treno tradizionale o circa 1 ora e 30 minuti con il tratto in funivia. 

Cosa vedere in quota: non solo la terrazza Sphinx

Una volta arrivati a 3.454 metri, l'attenzione si divide tra attrazioni e scenari naturali. La terrazza panoramica della Sphinx regala un affaccio diretto su cime e ghiacciai, con il bianco dell'Aletsch che si allunga a perdita d'occhio. All'interno, il Palazzo del Ghiaccio conduce tra sculture e corridoi gelati, mentre l'Ice Gateway accompagna nei passaggi che collegano le diverse aree della stazione. 

Lungo il percorso di salita, la fermata di Eismeer cattura con vedute incorniciate nella roccia, un'esperienza che unisce il lato tecnico della ferrovia a quello paesaggistico. Per gli appassionati di numeri, il tracciato in quota misura circa 9 chilometri con quasi 1.400 metri di dislivello: un concentrato di ingegneria alpina a servizio del turismo lento.

Itinerari e tempi: come organizzare la giornata

Chi preferisce salire gradualmente può optare per la Wengernalpbahn via Grindelwald o Lauterbrunnen e cambiare a Kleine Scheidegg, classico crocevia con viste ampie su prati e pareti. Il collegamento con l'Eiger Express accelera invece la salita fino a Eigergletscher, lasciando più tempo per soste e attrazioni allo Jungfraujoch. 

Una pausa lungo la parete nord: l'Eiger Trail

Chi desidera aggiungere una parentesi escursionistica può inserire l'Eiger Trail nell'itinerario, un percorso ai piedi della celebre parete nord dell'Eiger. Il sentiero si muove tra alpeggi e ghiaioni in un contesto alpino autentico, offrendo scorci intensi sulla roccia e sul fondovalle. L'escursione risulta particolarmente appagante se combinata con la salita ferroviaria, perché alterna il ritmo lento del cammino all'impatto scenico dei panorami in quota. 

Articolo visto su (turistipercaso.it) Svizzera, qui c’è la stazione ferroviaria più alta d’Europa: a 3.454 metri dove trovi la neve tutto l’anno

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