Verona è una della città più note del Nord-Est: con la sua bellissima Arena e il centro storico medievale è anche tra le più visitate. Porta d’accesso per il Lago di Garda e i suoi bellissimi borghi, suscita sempre molta curiosità. Fra queste, sapevi perché Verona si chiama così? L’etimologia del toponimo è antichissima e non esiste una prova definitiva. Ecco, quindi, tutte le ipotesi.
Qual è l'origine del nome Verona?
Le attestazioni romane parlano di Verona, Veronae e di Veronensis per indicare rispettivamente la città e i suoi abitanti, segno che al tempo della romanizzazione, avvenuta tra il II–I secolo a.C. il nome era già in uso e fu semplicemente adattato al latino. L’origine, quindi, è quasi certamente preromana. Tra le ipotesi più discusse figurano:
- Una radice molto antica legata all’acqua.
- Una radice celtica connessa alla vegetazione di ripa o alla conformazione del terreno (dal gallico verno, che significa “ontano” o ver “acqua”).
- Una possibile derivazione venetica riferita a un “promontorio” o “sperone” roccioso.
Il suo significato rimane quindi ancorato alla geografia (fiume, ansa, altura) più che a figure storiche o termini latini.
Perché si dice Verona scaligera?
C’è un altro modo con cui molti si si riferiscono a Verona. L’appellativo “scaligera” richiama la signoria dei Della Scala (detti anche Scaligeri), che governò Verona tra il 1262 e il 1387, portandola al culmine del prestigio politico e culturale nell’Italia comunale. Il nome della casata deriva dall’emblema araldico con la “scala” e dal cognome “della Scala”: sotto i suoi prìncipi la città si espanse, rafforzò le mura, promosse arti e commerci e divenne potenza regionale.
La storia di Verona in breve
Il sito di Verona fu frequentato già in età protostorica, si stima tra il V e il II secolo a.C. Con i Romani, tra II e I secolo a.C., Verona divenne prima colonia poi municipium lungo la Via Postumia: si impiantarono l’anfiteatro (l’Arena), il foro, il teatro, i ponti sull’Adige.
Dopo la crisi imperiale, la città fu un caposaldo ostrogoto sotto Teodorico e un presidio longobardo. In età comunale si affermò come libero comune, quindi passò alla signoria scaligera, epoca d’oro per potenza militare e mecenatismo. Tra Quattrocento e Settecento fu parte stabile della Repubblica di Venezia, periodo di prosperità commerciale e raffinata cultura urbana. Caduta Venezia, Verona attraversò la stagione napoleonica e poi l’amministrazione austriaca come piazzaforte del Quadrilatero. Dal 1866 è nel Regno d’Italia.
Cosa vedere a Verona
Se oltre a chiederti perché si chiama così vuoi scoprire la città, ecco quali sono le cose da vedere a Verona durante una gita o un weekend fuori casa:
- Arena di Verona: l’anfiteatro romano simbolo della città, oggi teatro di festival lirici e concerti.
- Piazza delle Erbe e Torre dei Lamberti: il cuore medievale e mercantile. La Torre è anche uno dei migliori punti panoramici di Verona.
- Casa di Giulietta: il celebre cortile con balcone, che richiama il mito letterario scespiriano.
- Castelvecchio e Ponte Scaligero: fortezza e ponte medievali voluti dagli Scaligeri.
- Ponte Pietra e Teatro Romano: il ponte più antico e il teatro addossato al colle San Pietro.
- Basilica di San Zeno: capolavoro del romanico, con il celebre polittico di Andrea Mantegna.
Vivere a Verona
Verona, però, non è solo un centro turistico. È una città a misura d’uomo, ben collegata e con un’alta qualità della vita. Il centro storico è ricco di servizi e cultura, mentre quartieri come Borgo Trento, Borgo Milano, Borgo Venezia, Veronetta e Santa Lucia offrono soluzioni residenziali adatte a ogni budget e stile di vita.
I collegamenti sono un punto di forza: qui troverai l’aeroporto “Valerio Catullo”, accesso autostradale (A4, A22) e una rete di bus capillare, senza parlare della linea ferroviaria ad alta velocità. Non ti resta che scoprire con idealista quali sono i migliori quartieri dove vivere a Verona e trovare gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto:
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