Chi vuole vivere la vera essenza dell’Umbria non può rinunciare a un viaggio nei suoi piccoli centri storici. Seguendo la lista ufficiale dei Borghi più belli d’Italia in Umbria ecco un itinerario dettagliato tra paesi, molti dei quali sono borghi umbri poco conosciuti. Tra boschi, centri storici medievali, laghi e castelli, i borghi dell’Umbria sono perfetti per le famiglie che amano i viaggi di scoperta, così come per le coppie. Scopri la lista completa, borgo per borgo, con storia, curiosità e chicche da non perdere.
- Acquasparta: terme e Rinascimento
- Arrone e i castelli nella Valnerina
- Allerona e i suoi panorami incontaminati
- Bettona, l’eredità degli Etruschi
- Bevagna, la Roma segreta
- Castiglione del Lago e Isola Maggiore
- Citerna, tra arte e mura panoramiche
- Corciano, il borgo delle leggende
- Deruta, una capitale della ceramica
- Giano dell’Umbria e l'abbazia benedettina
- Lugnano in Teverina e meraviglie romaniche
- Massa Martana e il Ponte Romano
- Monte Castello di Vibio: il teatro più piccolo del mondo
- Montecchio, il paese degli ulivi millenari
- Montefalco, la culla del Sagrantino
- Monteleone d’Orvieto tra storia e natura
- Monteleone di Spoleto, la città dell'Auriga d'Oro
- Montone e le atmosfere cavalleresche
- Nocera Umbra e le sue sorgenti
- Norcia: santi, salumi e Monti Sibillini
- Paciano sulla valle del Trasimeno
- Panicale e gli affreschi del Perugino
- Passignano sul Trasimeno e il lago
- Preci la città con la Scuola dei Chirurghi
- Rasiglia, la "Venezia umbra"
- San Gemini, acqua terapeutica
- Scheggino, il borgo sull’acqua
- Sellano, il borgo che torna a vivere
- Spello, dall'Infiorata al Pinturicchio
- Stroncone: medioevo tra Sabina e Umbria
- Torgiano, il borgo del vino
- Trevi, sulle colline ricche d'ulivi
- Vallo di Nera, la fortezza di pietra
Acquasparta: terme e Rinascimento
Situata tra Todi e Spoleto, Acquasparta ha origini antichissime e un legame strettissimo con le acque curative che le danno il nome. Già notissima in epoca romana, Acquasparta deve però la sua fama al periodo rinascimentale, quando divenne la residenza dei Cesi, veri mecenati della scienza. Nel maestoso Palazzo Cesi si riuniva l’Accademia dei Lincei, tra i primi circoli scientifici moderni d’Europa; qui Galileo Galilei pubblicò alcune delle sue ricerche.
Perditi tra le sue pittoresche vie, visita la chiesa di Santa Cecilia e la suggestiva Porta Amerina, e non mancare l’antico Teatro. Intorno, boschi e sorgenti termali sono perfetti per chi cerca relax o trekking: Acquasparta è, quindi, una meta ideale per chi ama i borghi medievali in Umbria con un pizzico di mistero.
Arrone e i castelli nella Valnerina
Arrone sorge alle porte del Parco Fluviale del Nera ed è diviso in due nuclei: il castello alto, con la Torre Cilindrica che domina il paesaggio, e il borgo basso, attraversato dal Nera. Fondato dai discendenti del condottiero Arrone, conserva numerose torri, mura possenti e la chiesa di Santa Maria Assunta con preziosi affreschi. Da qui si possono partire per escursioni in canoa o rafting nel Parco delle Marmore.
Ogni anno ad Arrone si tiene la “Corsa alla Spada”, antica competizione tra i rioni cittadini. Addentrarsi a piedi tra le sue scalinate e i vicoli stretti è come sfogliare un libro di storia: Arrone è un gioiello perfetto per gli appassionati di borghi medievali Umbria.
Allerona e i suoi panorami incontaminati
A nord di Orvieto, Allerona è un borgo adagiato sul paesaggio dell’Area Naturale Protetta della Selva di Meana al confine con Toscana e Lazio. Il paese, nato come primo insediamento ai tempi degli Etruschi, si caratterizza, in epoca romana, come vicus antico di Lerona dato poi alle fiamme in epoca barbarica. Del borgo medievale si conservano resti della cinta muraria e delle due antiche porte d’accesso.
Da visitare la chiesa plebana di Santa Maria Assunta e il Museo dei cicli geologici dove sono conservati gli scheletri fossilizzati di quattro cetacei vissuti nel mare di Allerona circa due milioni di anni e la preziosa ambra grigia fossile. Attorno al paese si snodano sentieri boscosi per escursioni a piedi o in mountain bike, meta perfetta per chi cerca borghi umbri poco conosciuti e vuole esplorare un’area ricchissima di biodiversità.
Bettona, l’eredità degli Etruschi
Dominando la valle del Topino e guardando Assisi, Bettona è uno degli unici borghi umbri di origine etrusca che ancora conserva intatte le mura ciclopiche e le antiche porte. Molte delle sue case sono costruite proprio sulle fondamenta etrusche. Bettona fu a lungo contesa fra Perugia e Foligno e nel ‘300 venne cinta da nuove mura che oggi la rendono il tipico esempio di borgo raccolto e sicuro.
Visitando il Museo della Città troverete opere del Perugino, e una straordinaria raccolta archeologica. Nel rione San Crispolto si celebra la storica festa della fioritura, con degustazioni di miele, uno dei prodotti simbolo del paese. Ideale per chi ama borghi romantici in Umbria tra passato e tradizione.
Bevagna, la Roma segreta
Bevagna fu municipium romano con un grande foro, il mosaico delle terme e resti di un teatro; difficilmente troverete un paese più ricco di tracce dell’antichità in tutta la regione. Piazza Silvestri è uno spettacolo architettonico medievale, sede ogni giugno del “Mercato delle Gaite”, rievocazione che riporta bevutesi e ospiti nei mestieri del Trecento (con tanto di laboratori di carta, cera, lana, lavorazione delle erbe).
Non perdete la visita alle chiese romaniche di San Michele e San Silvestro e alle cartiere storiche. Tra i borghi più belli d’Italia in Umbria, Bevagna stimola la fantasia con le sue fontane, vicoli colorati e una tradizione di ricette locali imperdibili.
Castiglione del Lago e Isola Maggiore
Castiglione è abbracciata su tre lati dalle acque del Lago Trasimeno: fu fortilizio etrusco, romano e rocca medievale chiave per i Della Corgna duchi di Perugia. Ancora oggi stupisce con la poderosa Rocca del Leone, le mura a cinque torri e il raffinato Palazzo della Corgna, ricco di affreschi manieristi. Da non perdere il lungo cammino panoramico tra le mura, da cui si gode il tramonto sul lago e i profili delle isole.
Traghetto e passeggiate conducono anche all’Isola Maggiore, fra romantici uliveti e antichi pescatori. Castiglione è tappa ideale per i cicloturisti e per chi desidera esplorare i laghi e i borghi vicini a Gubbio in un unico viaggio.
Citerna, tra arte e mura panoramiche
Affacciato come una terrazza naturale sull’Alta Valle del Tevere e il confine con la Toscana, Citerna è un borgo con bei panorami i tra ulivi e campi dorati. La struttura fortificata conserva torri merlate, camminamenti coperti e tre antiche porte cittadine, perfette per una passeggiata fotografica.
Il gioiello nascosto? Una terracotta attribuita a Donatello, custodita nella chiesa di San Francesco, visitata da appassionati d’arte da tutta Europa. Il borgo ospita festival letterari, mercatini e un antico pozzo di acqua sorgiva che alimenta ancora la comunità. Citerna è una meta per chi ama i borghi umbri poco conosciuti ma ricchi d’arte e di paesaggio.
Corciano, il borgo delle leggende
Corciano si erge su un colle con lo sguardo su Perugia e sulle acque argentee del Trasimeno. Qui la storia si respira passo dopo passo: possenti mura, la Porta Santa Maria e la Torre Comunale, e la pittoresca chiesa di Santa Maria Assunta, che custodisce una splendida pala di Perugino.
Ogni agosto il borgo si anima con la rievocazione medievale Corciano Festival e i “Ceri di San Michele”, tra sbandieratori, botteghe storiche e ricostruzioni di antichi mestieri. Il Museo della Casa Contadina offre una finestra sul passato quotidiano dei corcianesi.
Deruta, una capitale della ceramica
Deruta è sinonimo di maiolica, e la sua fama ha superato i confini italiani sin dal 1500: passeggiando nel centro vedrete botteghe artigiane con forni in funzione e decoratori all’opera. Il borgo è raccolto su una collina, con la Chiesa di San Francesco affrescata, il Museo Regionale della Ceramica e la piazza principale su cui si affacciano palazzi in cotto e pizzi di ferro battuto.
Tra le sue chicche, un antico pozzo e fontane medievali. Nei dintorni si possono percorrere sentieri nella campagna e, verso giugno, non perdete la Mostra Mercato che fa rivivere il borgo e la sua arte famosa nel mondo.
Giano dell’Umbria e l'abbazia benedettina
Spicca nel paesaggio di colline e uliveti pluricentenari, molti dei quali inseriti nell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Giano ha bei scorci rurali insieme all’affascinante Abbazia benedettina di San Felice, una delle più antiche della regione, con cripta e chiostro dipinti.
Nei suoi piccoli musei si conserva la cultura della terra e dell’olio DOP, celebrato ogni autunno con una memorabile festa. Il centro storico è un dedalo di vicoli, cortili fioriti e case in pietra che offrono una vista spettacolare sulla valle sottostante.
Lugnano in Teverina e meraviglie romaniche
Arroccato su una collina che sovrasta il Tevere, Lugnano conserva ancora un'atmosfera d’altri tempi. Il capolavoro artistico è la Collegiata di Santa Maria Assunta, esempio raro di romanico umbro con pulpito scolpito e mosaici d’epoca. Ma Lugnano è celebre anche per la Necropoli dei Bambini, scoperta nell’Ottocento, che ha rivelato straordinari misteri della Roma tardo antica.
Durante l’estate il borgo si anima di jazz e manifestazioni culturali, mentre le sue piazzette ospitano degustazioni di vino e oli locali. Un luogo magico da includere se cercate borghi ricchi di stratificazioni storiche.
Massa Martana e il Ponte Romano
Nel verde dei Monti Martani, Massa Martana si svela come una piccola perla ai margini della vecchia via Flaminia, le cui rovine ancora segnano il territorio. La chiesa di Santa Maria in Pantano e il Ponte Fonnaia sono tra gli esempi straordinari dell’architettura tra epoca romana e altomedievale.
I vicoli della cittadina sono impreziositi da archi, scorci rurali e piccole attività artigianali, mentre nei dintorni s’incontrano sentieri naturalistici e fonti d’acqua pura. D’estate, le feste tradizionali animano il borgo, che diventa un perfetto campo base per trekking, bici o escursioni gastronomiche.
Monte Castello di Vibio: il teatro più piccolo del mondo
Monte Castello di Vibio è noto per il Teatro della Concordia, considerato il più piccolo teatro all’italiana, con appena 99 posti e ancora oggi emoziona con spettacoli e concerti.
Arrampicato su una collina che si affaccia sulla valle del Tevere, il borgo conserva tutto il suo impianto medievale: mura perfette, piazzette silenziose, balconcini fioriti e la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Curiosità: il paese deve il suo nome ai “Vibia”, un’antica famiglia romana che qui possedeva splendide terre.
Montecchio, il paese degli ulivi millenari
Montecchio, dominato da una robusta rocca medievale e dal Palazzo Ancajani, si trova nel cuore di un territorio famoso per l’olio di oliva, celebrato ogni anno con la festa “Olea Mundi”. Le sue case in pietra e i resti delle antiche mura sono circondati da colline punteggiate di olivi secolari, alcuni dei quali considerati i più antichi d’Europa.
Nei dintorni si visita la necropoli etrusca di Vallone San Lorenzo, luogo ricco di mistero. Il paese ha un’autenticità rurale che conquista chi è alla ricerca di borghi umbri genuini e fuori dagli itinerari ordinari.
Montefalco, la culla del Sagrantino
Chiamata “la ringhiera dell’Umbria”, Montefalco svetta con la sua cinta muraria e domina la valle del Clitunno, dei Topino e del Tevere. Famosa ovunque per il vino Sagrantino, il borgo offre un percorso irresistibile tra enoteche, botteghe artigiane e vicoli che conducono alla chiesa-museo di San Francesco, dove sono conservati splendidi affreschi quattrocenteschi di Benozzo Gozzoli e Perugino.
Ogni estate Montefalco ospita “Agosto Montefalchese”, con giochi antichi, musica e spettacoli. Qui si intrecciano medioevo e viticoltura: se ti chiedi dove andare 3 giorni in Umbria per arte, vino e viste incredibili, Montefalco è la risposta.
Monteleone d’Orvieto tra storia e natura
Monteleone d’Orvieto sorge su un crinale panoramico e ha mantenuto intatta la sua atmosfera di borgo fortificato. Le sue porte d’accesso, il castello e la Torre Mozza raccontano delle antiche rivalità tra Orvieto e Perugia.
All’interno del borgo si visitano il grazioso teatro ottocentesco e il Museo Civico, scrigno di reperti storici e fotografie d’epoca. La campagna intorno vanta sentieri tra vigneti e boschi, perfetti per camminate e trekking.
Monteleone di Spoleto, la città dell'Auriga d'Oro
Il borgo più alto dell’Umbria (1000 metri slm), famoso per il carro d’oro degli Aurighi, uno dei reperti etruschi più importanti al mondo, oggi custodito al Metropolitan Museum di New York (una replica si trova al Museo Civico).
Monteleone, uno dei borghi umbri da non perdere, vanta un impianto urbanistico medievale integro, con palazzi in pietra, portali d’epoca e una spettacolare piazza centrale. Nei dintorni partono numerosi sentieri per escursioni e cammini su vie antiche. Ogni anno la Festa della Farro DOP celebra i prodotti agricoli d’alta quota.
Montone e le atmosfere cavalleresche
Un tempo dominio strategico della famiglia Fortebracci, Montone è la quintessenza del borgo medievale: mura massicce, porte d’accesso, viuzze ripide e la chiesa di San Francesco impreziosita da affreschi trecenteschi. Il paese sembra uscito da un racconto del ciclo bretone e vi si respira tutta la fierezza e l’irrequietezza delle antiche compagnie di ventura.
Il centro storico è teatro di manifestazioni come la “Donazione della Santa Spina”, quando Montone si trasforma in un palcoscenico vivente. Ogni scorcio regala panorami su boschi e campagne: ideale per chi cerca borghi romantici Umbria ricchi di fascino antico.
Nocera Umbra e le sue sorgenti
Conosciuta come “città delle acque”, Nocera Umbra fu celebrata sin dall’epoca romana per le sue sorgenti terapeutiche. Il borgo fu primo insediamento dei Piceni, poi centro romano e quindi oggetto di numerose lotte tra Perugia, Assisi, Foligno.
I suoi simboli sono la Torre Civica, la Cattedrale dell’Assunta e la Pinacoteca comunale. Nocera è la porta d’accesso a sentieri naturalistici e spirituali, metà della famosa Via di Francesco.
Norcia: santi, salumi e Monti Sibillini
Città natale di San Benedetto patrono d’Europa, Norcia è famosa per i salumi, il tartufo nero e la tradizione norcina che si tramanda da secoli. Circondata da maestose mura, offre un centro storico ricco di piazze, chiese, botteghe dove assaggiare il meglio dei prodotti umbri.
Norcia è anche base perfetta per esplorare il Parco dei Monti Sibillini e per le gite nell’incantata piana di Castelluccio, tra fioriture spettacolari e percorsi trekking.
Paciano sulla valle del Trasimeno
Dalla cima di un colle accarezzato dagli ulivi, Paciano domina la valle del Trasimeno e mostra tutto il suo ordine urbanistico tardo-medioevale, fatto di strade concentriche, piazzette, tre porte d’ingresso e incantevoli case in pietra.
Il Museo di Palazzo Baldeschi ospita raccolte d’arte popolare e documenti d’archivio. Le colline intorno sono ideali per escursioni a piedi o in bicicletta; qui l’olio extravergine è una delizia celebrata ogni novembre con eventi gastronomici.
Panicale e gli affreschi del Perugino
Dall’alto del suo colle Panicale scruta tutto il Trasimeno con un centro storico perfettamente conservato, costruito “a conchiglia”. Punto forte è la chiesa di San Sebastiano (affreschi di Pietro Perugino) e il piccolo Teatro Caporali.
La Rocca Medievale offre terrazze panoramiche da cui si ammirano oliveti, vigneti e prati fioriti. Le iniziative sulla raccolta e frangitura dell’olio coinvolgono ogni anno l’intero borgo.
Passignano sul Trasimeno e il lago
Da sempre legato al lago Trasimeno e alle sue leggende di cavalieri, Passignano è un villaggio dalle origini antichissime. Qui spicca la Rocca medievale, da cui scendere verso il romantico lungolago tra barche, traghetti per le isole e pescherie tradizionali.
In estate il borgo ospita il tradizionale Palio delle Barche, coinvolgendo tutti con gare, cene e spettacoli. I tramonti sono tra i più belli della regione; motivo in più per includere Passignano tra i borghi più belli d’Italia in Umbria.
Preci la città con la Scuola dei Chirurghi
Nascosta tra i monti Sibillini, Preci vanta una storia particolare legata all’antica Scuola dei Chirurghi, che dal medioevo formava medici e guaritori. Il Museo della Chirurgia ne racconta la storia. L’abbazia di Sant’Eutizio, risalente al V secolo, è tra le più antiche dell’Umbria e custodisce antichi manoscritti.
I sentieri che circondano Preci portano a rocce, torrenti e meraviglie naturalistiche. Un rifugio perfetto fra i borghi umbri poco conosciuti per chi ama silenzio e natura autentica.
Rasiglia, la "Venezia umbra"
Rasiglia, chiamata la “Venezia umbra”, è attraversata da ruscelli e canali che caratterizzano il borgo e ne raccontano la storia manifatturiera legata all’acqua. Mulini, opifici e tintorie storiche ora ospitano piccoli musei e attività artigianali.
Passeggiare tra ponticelli di legno, fiori e muretti a secco è un’esperienza unica, soprattutto durante le fioriture primaverili. Eventi e rievocazioni animano il borgo: qui si respira un’atmosfera sospesa, veramente fiabesca.
San Gemini, acqua terapeutica
La fama di San Gemini è legata alle sue acque minerali celebri in tutta Italia, ma il borgo è anche uno scrigno architettonico con il Duomo romanico, la Chiesa di San Francesco e palazzi medievali. Appena fuori dal borgo si visitano i resti romani di Carsulae, sito archeologico spettacolare per le sue strade basolate e il teatro.
Ogni autunno San Gemini organizza la celebre “Giostra dell’Arme”, una spettacolare rievocazione medievale con cortei, sbandieratori e sfide di abilità tra i rioni. Le terme storiche, seppur non più in attività, testimoniano il legame con le proprietà delle sue acque curative.
Scheggino, il borgo sull’acqua
Rifugiato nella stretta valle del fiume Nera, Scheggino è un autentico gioiello tra i borghi medievali in Umbria che custodisce un fascino fiabesco. Fondato come castello di sbarramento lungo la Valnerina, si distingue per le case in pietra affacciate su vicoletti e ponticelli che attraversano l’acqua del Nera.
Il borgo ospita ogni aprile “La festa del tartufo”, con degustazioni e cacce simulata ai preziosi funghi. Da provare le attività outdoor: rafting, canyoning e percorsi trekking verso borghi vicini, boschi e cascate.
Sellano, il borgo che torna a vivere
Immerso tra i monti dell’Appennino, Sellano racconta storie di pastori, mugnai e viaggiatori. Rasa al suolo dal terremoto del 1997, è stata mirabilmente ricostruita, conservando la sua anima medievale fatta di archi, scalinate, piazze e chiesette affrescate.
Punto forte della zona è il “ponte sospeso” che collega i nuclei del paese, offrendo emozioni e panorami sulla valle e dove leggenda vuole viva un misterioso eremita. Da Sellano partono sentieri naturalistici verso borghi minori e boschi di funghi,
Spello, dall'Infiorata al Pinturicchio
Distesa sulle pendici del Monte Subasio, Spello vanta un patrimonio artistico sorprendente. Oltre alle celebri Infiorate di giugno, il borgo offre capolavori come la Cappella Baglioni della Collegiata di Santa Maria Maggiore, affrescata dal Pinturicchio.
Le sue mura romane, la monumentale Porta Venere e le tre torri sono tra le cose da vedere a Spello, mentre i vicoli sono ogni giorno adornati da migliaia di fiori. Tante le botteghe artigiane e i locali tipici. Spello è meta immancabile tra i borghi più belli d’Italia Umbria per romanticismo ed eleganza, ideale anche durante l’autunno con i colori dei vigneti.
Stroncone: medioevo tra Sabina e Umbria
Ultimo grande avamposto umbro prima delle terre sabine, Stroncone affascina per la sua architettura tipicamente medievale: mura perfette, torri, portali in pietra e vicoli che si arrampicano sul colle. La chiesa di San Giovanni Decollato custodisce preziosi affreschi.
Ogni settembre, il paese rievoca il Palio delle Contrade, facendo rivivere con costumi, banchetti e sfide, l’atmosfera del passato. Dai belvedere si gode una straordinaria vista sulla valle di Terni.
Torgiano, il borgo del vino
A pochi passi da Assisi, sorge Torgiano, un borgo conserva numerosi tesori, tra cui la Chiesa di San Bartolomeo e il barocco Palazzo Graziani Baglioni, sede del Museo del Vino. Su Piazza della Repubblica si affaccia Palazzo Malizia, che ospita il MACC, Museo di Arte Ceramica Contemporanea. Nelle immediate vicinanze del centro storico si snodano numerosi percorsi che attraverso la Passerella Ciclopedonale consentono di ammirare gli argini costellati da antichi mulini e raggiungere i borghi limitrofi.
Tra gli eventi estivi spiccano Le Notti del Vino e Calici di Stelle, con degustazioni e spettacoli sotto il cielo stellato, Vinarelli, estemporanea di pittura durante la quale i colori vengono diluiti nel vino, e Scultori a Brufa, la Strada del Vino e dell’Arte, museo en plein air di sculture contemporanee. Il vino di Torgiano è annoverato tra i migliori d’Italia: il territorio è la seconda zone DOC d’Italia, la prima riconosciuta in Umbria, divenuta DOCG nel 1990.
Trevi, sulle colline ricche d'ulivi
Trevi, abbarbicata sulla collina, domina la Valle Umbra Sud il che le regala panorami che spaziano fino a Spoleto e Foligno. Il centro storico, costituito da stradine concentriche, è ricco di palazzi signorili, piccole chiese come quella di San Emiliano e il Museo civico di San Francesco.
Trevi vanta alcuni tra i migliori oli extravergine del mondo e in autunno ospita la “Festivol”, dedicata proprio all’olio DOP e ai prodotti tipici locali. L’atmosfera è poetica, rilassata, ideale per chi ama la quiete dei borghi medievali Umbria.
Vallo di Nera, la fortezza di pietra
Vallo di Nera è fra i borghi più belli d’Italia e sembra letteralmente fermo nel tempo. Racchiuso da mura medievali, è attraversato da stretti vicoli di pietra, archi, cortili e antiche chiese affrescate. La chiesa di Santa Maria e quella di San Giovanni conservano capolavori artistici.
Ogni primavera il borgo ospita “Fior di Cacio”, una festa fresca e saporita dedicata ai formaggi ovini e caprini della Valnerina. Una meta perfetta per chi ama i borghi dell'Umbria e vuole assaporare i prodotti del luogo.
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