Samarcanda è una città dell'Uzbekistan talmente splendida da aver ispirato le magiche ambientazioni delle Mille e Una Notte.
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samarcanda aladdin
Getty images
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Nel cuore dell'Asia Centrale sorge una città che ha ispirato alcune delle storie più celebri della letteratura mondiale: secondo la tradizione, Samarcanda è il luogo dove Sherazade raccontava le sue storie nelle Mille e una Notte, e dove Aladino trovò la sua leggendaria lampada magica. Questa connessione tra Samarcanda e Aladdin non è una coincidenza: la città possedeva una tale ricchezza architettonica e culturale da diventare il simbolo perfetto per ambientare racconti di meraviglie e incantesimi. Oggi, chi la visita può ancora respirare quell'atmosfera da fiaba orientale che ha alimentato l'immaginazione di scrittori e viaggiatori.

Dove si trova Samarcanda?

Samarcanda è la seconda città più grande dell'Uzbekistan e si trova nella parte centrale del Paese, nella valle del fiume Zeravshan. L'Uzbekistan è uno stato senza sbocco sul mare situato in Asia Centrale, circondato da Kazakistan a nord, Kirghizistan e Tagikistan a est, Afghanistan a sud e Turkmenistan a ovest: curiosamente, tutti stati asiatici che terminano in "-stan".

La città dista circa 300 km dalla capitale Tashkent e conta circa 509.000 abitanti.

Come arrivare

L'aeroporto di Samarcanda si trova a soli 6 km dal centro città ed è collegato con voli che partono da Milano o Roma, solitamente con uno scalo in città russe come Mosca o San Pietroburgo; la durata del viaggio è di circa 10 ore. 

Molti preferiscono però atterrare all'aeroporto di Tashkent e poi spostarsi via terra; il treno ad alta velocità Afrosiyob collega Tashkent a Samarcanda in meno di 2 ore, con biglietti a partire da 13 euro.

La necropoli di Shah-i-Zinda
Patrickringgenberg, CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Perché la città di Samarcanda è legata alla fiaba di Aladdin

L'autore delle Mille e una Notte ambientò molte delle storie raccontate da Sherazade proprio a Samarcanda, e tra queste anche la celebre fiaba di Aladino e la lampada magica. Infatti, durante il periodo d'oro della Via della Seta, Samarcanda era una delle città più prospere e spettacolari del mondo conosciuto. Le sue cupole azzurre e turchesi, i mosaici elaborati, i palazzi sontuosi e i bazar stracolmi di mercanzie esotiche creavano un'atmosfera da sogno.

La dinastia timuride, sotto la guida dell'emiro Tamerlano nel XIV secolo, trasformò Samarcanda nella capitale di un impero che si estendeva da Delhi a Costantinopoli. Gli architetti e gli artigiani più talentuosi venivano convocati per costruire edifici sempre più grandiosi; questa magnificenza architettonica, unita alla posizione strategica come crocevia tra Oriente e Occidente, rese Samarcanda il simbolo perfetto per le storie fantastiche delle Mille e una Notte.

Samarcanda: l'atmosfera dell'antica Via della Seta

Camminare per Samarcanda significa attraversare oltre 2.700 anni di storia. La città fu rispettata da Alessandro Magno e dai Persiani, prima che Gengis Khan ne distruggesse parte del patrimonio: diventò poi un punto strategico lungo la Via della Seta, dove transitavano carovane di cammelli cariche di carta, vetro, polvere da sparo, cannella, ma anche idee e religioni tra la Cina e Roma.

Oggi quella stessa atmosfera permane nei mercati, dove gli artigiani lavorano con tecniche antiche come l'ikat per la colorazione dei tessuti, usando solo tinture naturali ricavate da melograno, cipolle, zafferano e noci. La musica tradizionale risuona per le vie, con strumenti come il qayroc, e la popolazione accoglie i visitatori con genuina ospitalità.

Qual è il periodo migliore per visitare Samarcanda

Il clima della città è continentale, caratterizzato da forti escursioni termiche; i mesi ideali per la visita a Samarcanda sono aprile-maggio e settembre-ottobre, quando le temperature oscillano tra i 14° e i 26° C, perfette per lunghe passeggiate tra monumenti e bazar.

Da giugno ad agosto le temperature raggiungono picchi di 34° e oltre, rendendo faticosa l'esplorazione della città. Il periodo invernale, da dicembre a febbraio, presenta invece temperature sotto lo zero, con medie intorno ai -2/7° e possibili nevicate; marzo e novembre sono mesi di transizione, con clima discreto ma meno stabile.

I due giganteschi portali della moschea di Bibi-Khanym
Bobyrr, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

È sicuro viaggiare a Samarcanda e in Uzbekistan?

Secondo il Ministero degli Esteri italiano, l'Uzbekistan è relativamente sicuro per i turisti: Samarcanda, insieme a Bukhara, Khiva e Nukus, presenta una forte presenza delle forze dell'ordine e non ha registrato particolari problemi di sicurezza. In ogni caso è sempre necessario consultare il sito Viaggiare Sicuri curato dal Ministero degli Esteri.

Dal 2019 non serve il visto per soggiorni inferiori a 30 giorni, ma è importante rispettare la normativa doganale ed evitare di attraversare il confine con l'Afghanistan.

Cosa vedere e cosa fare a Samarcanda

Ecco infine le principali attrazioni da vedere se si visita Samarcanda.

  • Piazza Registan: considerata la piazza più bella dell'Asia Centrale, circondata da tre madrase monumentali (Ulugh Beg, Tillya-Kari e Sher Dor) costruite tra il XV e il XVII secolo; i mosaici interni superano in bellezza persino le facciate esterne.
  • Mausoleo Gur-e-Amir: la tomba di Tamerlano e dei suoi discendenti, voluta originariamente per il pronipote. All'interno, le pareti sono completamente ricoperte da decorazioni dorate.
  • Moschea di Bibi-Khanym: costruita nel XV secolo e parzialmente distrutta da un terremoto, è tuttora oggetto di una imponente opera di restauro; si distingue per la splendida cupola azzurra, alta 40 m. Leggenda vuole che sia stata costruita in onore della moglie preferita di Tamerlano, una principessa mongola.
  • Shah-i-Zinda: letteralmente “Il re vivente”, è una necropoli che secondo la leggenda ospiterebbe Kusam Ibn Abbas, cugino del profeta Maometto; le numerose tombe qui realizzate presentano decorazioni uniche con piastrelle smaltate dei secoli XIV e XV.
  • Siyob Bazaar: il mercato più antico della città, in cui è possibile godere dell'autentica quotidianità uzbeka, passeggiando tra le bancarelle di frutta secca, spezie e prodotti di artigianato.
  • Osservatorio di Ulugh Beg: costruito nel XV secolo dall'astronomo e nipote di Tamerlano, conserva un sestante di 30 metri usato per misurare la posizione delle stelle.
  • Museo Afrasiab: vicino all'omonimo sito archeologico, documenta i 2.500 anni di passato preislamico di Samarcanda, con reperti che testimoniano l'importanza dell'insediamento già prima dei grandi imperi.
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