La natura del Trentino-Alto Adige gode di un equilibrio unico tra clima alpino, pascoli ricchi di essenze spontanee e una tradizione casearia che, in molti casi, affonda le sue radici nel Medioevo. Ogni valle, ogni malga e ogni piccolo caseificio hanno un modo diverso di lavorare il latte, creando spesso prodotti caseari d’eccellenza. Ma quali sono, quindi, i formaggi tipici del Trentino-Alto Adige? Ecco quali provare assolutamente.
Stelvio DOP
Lo Stelvio DOP è uno dei formaggi più rappresentativi della tradizione altoatesina. È un formaggio di latte vaccino a pasta semidura, con crosta lavata, prodotto principalmente nella Val Venosta e in alcune zone limitrofe della provincia di Bolzano. Le prime testimonianze scritte della produzione di formaggi simili allo Stelvio risalgono al XVIII secolo: i contadini delle valli altoatesine lavoravano il latte delle loro vacche di razza Bruna o Grigio Alpina per ottenere forme compatte, nutrenti e conservabili a lungo.
Lo Stelvio DOP ha una forma cilindrica, con crosta sottile e pasta di tonalità giallo paglierino, elastica, con occhiatura fine e diffusa. Al palato è saporito ma equilibrato, con note di nocciola, erba secca e una piacevole sapidità che aumenta con la stagionatura.
In cucina è estremamente versatile: può essere gustato da solo, in tagliere, oppure utilizzato in ricette tradizionali come gli spätzle al formaggio, le zuppe di montagna o i canederli al formaggio. Grazie alla sua pasta fondente è adatto anche per gratinature. Gli abbinamenti con il vino sono con un Pinot Bianco, un Sylvaner o un Kerner, capaci di pulire il palato senza sovrastare il formaggio.
Puzzone di Moena DOP
Il Puzzone di Moena DOP è senza dubbio uno dei più celebri e caratteristici formaggi trentini. Il suo nome richiama il forte odore che sprigiona soprattutto nelle versioni più stagionate: un aroma intenso, deciso e inconfondibile
Nato in Val di Fassa, uno dei luoghi da visitare in Trentino-Alto Adige d'estate, in origine era conosciuto come “Nostrano Fassa” o “Nostrano Fiemme”. Il trattamento di crosta lavata, che prevede lavaggi frequenti con acqua salata o salamoia durante la stagionatura, contribuisce a sviluppare la tipica flora batterica superficiale responsabile del suo profumo pungente.
Per apprezzarlo pienamente, il Puzzone di Moena andrebbe degustato da solo magari accompagnato solo da una fetta di pane di segale o di pane di montagna. Tuttavia, si può usare nei canederli al formaggio, gnocchi di patate, torte salate, polente con formaggio fuso e golosi fondi di formaggio.
Gli abbinamenti ideali con il vino dovrebbero essere, per esempio, con il Gewürztraminer altoatesino. In alternativa, si possono scegliere rossi di montagna morbidi ma saporiti, come un Lagrein, un Teroldego Rotaliano o un Pinot Nero del Trentino.
Caprino di Lagundo
Meno noto al grande pubblico rispetto a Stelvio o Puzzone, ma amatissimo dagli appassionati di formaggi di capra, il Caprino di Lagundo è assolutamente da provare. Lagundo è un comune nei dintorni di Merano, caratterizzato da un clima particolarmente mite per essere in area alpina.
Il Caprino di Lagundo viene generalmente prodotto con latte di capra crudo o termizzato, lavorato artigianalmente in piccole forme cilindriche o coniche. A seconda del produttore e della stagionatura, può presentarsi come un formaggio fresco, cremoso e spalmabile, oppure come un caprino più stagionato.
Quando è fresco, è ideale da spalmare su crostini, pani integrali o di segale, condito con un filo di olio extravergine d’oliva delicato e qualche erba aromatica. È ottimo in insalate miste con mele, noci e foglie verdi, oppure come ripieno di torte salate e quiche di verdure.
Gli abbinamenti ideali con il vino sono quelli che includono i bianchi giovani, freschi e profumati. Tra questi, si potrebbe provare con un Pinot Grigio o un Sauvignon dell’Alto Adige, mentre un Müller-Thurgau di montagna, con le sue note floreali e fruttate, crea un contrasto piacevole con la lieve sapidità del formaggio.
Spressa delle Giudicarie DOP
Quest’antico formaggio nasce nelle Giudicarie, in particolare nelle zone del Parco Naturale Adamello Brenta e lungo la valle del fiume Sarca. Tradizionalmente, la Spressa era un formaggio “povero”, prodotto dopo aver scremato il latte per ottenere il burro: proprio da questa pratica deriva il suo nome, legato al concetto di “spremere” la panna dal latte.
Storicamente, la Spressa delle Giudicarie era il formaggio quotidiano dei contadini, consumato in famiglia e barattato localmente. L’utilizzo di latte parzialmente scremato portava a un prodotto meno grasso rispetto ad altri formaggi di montagna, ma comunque nutriente e adatto alle fatiche del lavoro nei campi e in malga.
La pasta è compatta, di colore variabile dal bianco avorio al giallo paglierino, con occhiatura fine e diffusa. In cucina, la Spressa delle Giudicarie è estremamente duttile. Le forme giovani sono perfette per essere consumate in tavola, le versioni più stagionate si prestano bene a essere grattugiate o ridotte a scaglie su zuppe di orzo, minestre di verdure, gnocchi di patate o piatti di polenta. Un abbinamento tipico è proprio con la polenta di mais locale, servita con fette di formaggio fuse e, se si vuole, con l’aggiunta di funghi o salumi.
Per quanto riguarda i vini, la Spressa delle Giudicarie DOP si abbina bene sia a rossi che a bianchi del territorio. Un Teroldego Rotaliano, con le sue note fruttate e leggermente speziate, accompagna bene le versioni di media stagionatura, mentre per le più stagionate si possono scegliere rossi più strutturati come un Marzemino o un Lagrein.
Dove trovare i migliori formaggi in Trentino-Alto Adige
Per scoprire quali sono i formaggi tipici del Trentino-Alto Adige, il modo migliore è assaggiarli direttamente nei luoghi di produzione: caseifici di montagna, malghe, agriturismi e botteghe locali. Un punto di partenza utile sono i caseifici sociali e cooperativi sparsi su tutto il territorio trentino e altoatesino.
In Val di Fassa, Val di Fiemme e Giudicarie i caseifici organizzano spesso visite guidate con degustazioni. Le malghe estive, spesso raggiungibili tramite escursioni, sono un’altra tappa imperdibile: durante la bella stagione, i bovini e le capre salgono ai pascoli d’alta quota e in molte malghe si continua a produrre il formaggio come un tempo, direttamente in loco. Anche i mercati contadini e le fiere locali sono ottimi luoghi per incontrare direttamente i produttori di formaggi tipici di zona.
Come è facile intuire, il Trentino-Alto Adige possiede una ricchezza gastronomica e culturale unica, unita a uno stile di vita tranquillo e a una vasta scelta di servizi. Inoltre, la vicinanza a Trento e Bolzano offre molte opportunità sia professionali che formative. Su idealista puoi consultare gli annunci aggiornati di immobili in vendita o in affitto nella regione e individuare l’opzione più in linea con le tue necessità:
per commentare devi effettuare il login con il tuo account