Dai colossi africani alla Russia e all'Egitto, ecco quali sono i laghi artificiali più grandi che hanno cambiato l’ecosistema.
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Lago Volta in Ghana
Joseph Archibald Whadji, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Non nascono da processi naturali ma da grandi progetti umani capaci di modificare il corso dei fiumi e il destino di intere regioni: si tratta dei laghi artificiali più grandi del mondo, spesso legati alla produzione di energia idroelettrica, all’irrigazione e al controllo delle piene, ma anche a scelte politiche e strategiche. Alcuni sono diventati punti di riferimento geografici, altri luoghi di turismo o simboli di progresso discusso. Qualunque sia la loro origine e le successive evoluzioni, ecco quali sono e dove si trovano.

Lago Volta, Ghana

Con una superficie di circa 8.482 chilometri quadrati, il Lago Volta è il più grande bacino d’acqua artificiale del pianeta. Situato in Ghana, nasce negli anni Sessanta con la costruzione della diga di Akosombo sul fiume Volta per produrre energia idroelettrica; una fonte essenziale per lo sviluppo industriale del Paese e, in particolare, per l’industria dell’alluminio.

Il lago si estende per centinaia di chilometri, con un profilo frastagliato che ingloba ex vallate e pianure. La creazione dell’invaso ha dunque comportato un lavoro importante, lo spostamento di decine di migliaia di persone e una profonda trasformazione dell’ecosistema locale. Nonostante questo, oggi il Lago Volta è fondamentale per l’economia ghanese.

Lago Volta in Ghana
Ernest Ankomah Frimpong, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Lago Kuybyshev, Russia

Il secondo lago artificiale più grande del mondo è il Kuybyshev, in Russia, con una superficie di circa 6.450 chilometri quadrati; più precisamente si trova lungo il corso del fiume Volga ed è stato creato negli anni Cinquanta con la costruzione della diga di Zhiguli. Questo enorme bacino interessa diverse regioni russe e lambisce importanti città come Samara e Kazan.

La sua nascita si deve a delle motivazioni economiche e, nello specifico, alla produzione di energia idroelettrica, oltre alla navigazione fluviale, ed è proprio in questo modo che il lago diventa una delle principali arterie economiche del Paese. Purtroppo, per dare forma a questo lago sono stati sommersi villaggi, terreni agricoli e siti storici, modificando in modo permanente il paesaggio. Al posto di tutto questo, sulle sue rive sono invece sorte attività turistiche, porti fluviali e zone industriali.

Lago Kuybyshev – Russia
Шелковников Евгений Анатольевич, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Lago Kariba, Zambia e Zimbabwe

Il Lago Kariba, condiviso tra Zambia e Zimbabwe, copre una superficie di circa 5.580 chilometri quadrati ed è uno dei più grandi invasi artificiali al mondo. Nato alla fine degli anni Cinquanta con la costruzione della diga di Kariba sul fiume Zambesi, è celebre per la sua forma allungata che segue l’antica valle fluviale.

Il lago è una risorsa essenziale per la produzione di energia idroelettrica per entrambi i Paesi e sostiene una fiorente attività di pesca. Anche in questo caso, però, la sua creazione ha comportato il trasferimento forzato di popolazioni locali e ha avuto un forte impatto sulla fauna, con operazioni storiche di salvataggio degli animali rimasti isolati dalle acque.

Bacino di Bratsk, Russia

Con una superficie di circa 5.470 chilometri quadrati, il bacino di Bratsk è uno dei più grandi laghi artificiali della Siberia e del mondo. Creato negli anni Sessanta sul fiume Angara, emissario del Lago Baikal, è andato ad alimentare una delle più grandi centrali idroelettriche russe.

Il lago si estende in un’area remota e caratterizzata da climi rigidi, con inverni lunghi durante i quali le acque gelano completamente. La costruzione della diga ha però favorito lo sviluppo industriale della regione, in particolare nei settori dell’alluminio e del legname; allo stesso tempo, l’invaso ha trasformato profondamente il paesaggio naturale e le dinamiche ambientali locali, diventando un elemento dominante della geografia siberiana.

Lago Nasser, Egitto e Sudan

Il Lago Nasser si estende per circa 5.250 chilometri quadrati tra Egitto e Sudan ed è stato creato dalla costruzione della celebre diga di Assuan sul fiume Nilo. Inaugurato negli anni Sessanta, rappresenta una delle opere ingegneristiche più importanti del Novecento, oltre ad avere un ruolo cruciale nel controllo delle piene del Nilo, nell’irrigazione agricola e nella produzione di energia idroelettrica.

La sua realizzazione ha richiesto un imponente intervento internazionale per salvare templi e siti archeologici nubiani destinati a essere sommersi, tra cui Abu Simbel: un’operazione riuscita e, ad oggi, il Lago Nasser è diventato anche una riserva ittica significativa, oltre ad una risorsa strategica per la sicurezza idrica di una vasta area desertica.

Lago Nasser
Przemyslaw "Blueshade" Idzkiewicz, CC BY-SA 2.0 / Wikimedia Commons

Lago Guri, Venezuela

Il Lago Guri, noto anche come bacino di Simón Bolívar, copre una superficie di circa 4.250 chilometri quadrati ed è situato nel sud-est del Venezuela. La sua creazione si deve al fiume Caroní con la costruzione della diga di Guri, una delle più grandi centrali idroelettriche del mondo per la produzione di energia del Paese; infatti, per decenni ha coperto una parte rilevante del fabbisogno elettrico nazionale.

La sua estensione ha però drammaticamente sommerso vaste aree di foresta tropicale, con effetti ambientali ancora oggetto di studio; inoltre, nei periodi di siccità il livello dell’acqua diventa un indicatore critico della stabilità energetica venezuelana, dimostrando quanto questi grandi laghi siano legati all’equilibrio economico e climatico.

Qual è il lago artificiale più grande d'Italia?

Il lago artificiale più grande d’Italia per superficie è il Lago Omodeo, situato in Sardegna, nella provincia di Oristano. Creato negli anni Venti con la costruzione della diga di Santa Chiara sul fiume Tirso, copre un’area di circa 29 chilometri quadrati

La sua nascita si deve alla necessità di regolare le piene, garantire l’irrigazione agricola e produrre energia idroelettrica, contribuendo allo sviluppo dell’isola. Rispetto agli altri laghi, quello che è il lago artificiale più grande d'Europa, oltre che d'Italia, sembra non aver inciso più di tanto sull’ecosistema circostante; anzi, circondato da un paesaggio collinare e rurale, il Lago Omodeo è oggi un’area di interesse naturalistico, frequentata da numerose specie di uccelli.

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