Novità a partire dal 1° febbraio 2026 per i Musei Civici e alcuni dei luoghi monumentali più iconici di Roma, tra cui la Fontana di Trevi. A partire da quella data, infatti, scatterà un nuovo sistema tariffario con l’obiettivo di favorire la tutela di questi siti, sostenerne la valorizzazione e promuoverne l’accessibilità. Vediamo dunque cosa diventerà a pagamento e per chi.
Lo scorso 19 dicembre, nella Sala Esedra del Marco Aurelio, è stato presentato il nuovo regime di tariffe alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’assessore al Turismo, Alessandro Onorato, dell’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio e del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce.
Il nuovo sistema tariffario volto a rafforzare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale capitolino renderà gratuito l’accesso ai Musei Civici e ai monumenti di competenza di Roma Capitale per tutti i residenti della Città Metropolitana introducendo al contempo un ingresso a pagamento a due euro per turisti e non residenti alla Fontana di Trevi, con l’obiettivo di governarne i flussi, tutelare il monumento e migliorare la qualità della fruizione.
L’introduzione della tariffa di accesso all’invaso della Fontana di Trevi nasce dalla sperimentazione avviata durante i lavori di manutenzione conclusi nel dicembre 2024. La modalità sperimentata diventa ora permanente con l’introduzione di una tariffa di 2 euro per l’accesso al perimetro interno della fontana.
Oltre alla Fontana di Trevi, diventeranno a pagamento altri cinque siti museali e monumentali fino ad oggi gratuiti.
Ecco, dunque, quali sono i musei attualmente gratuiti che dal 1° febbraio 2026 diventano a pagamento per i non residenti:
- Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
- Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
- Museo Pietro Canonica Villa Borghese
- Museo Napoleonico
- Villa di Massenzio
Ecco invece i musei attualmente a pagamento che diventano gratuiti per i residenti di Roma e della Città Metropolitana:
- Musei Capitolini
- Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
- Museo dell’Ara Pacis
- Centrale Montemartini
- Museo della Forma Urbis (Parco Archeologico del Celio)
- Area Sacra di Largo Argentina
- Area archeologica del Circo Massimo
- Museo di Roma a Palazzo Braschi
- Museo di Roma in Trastevere
- Galleria d’Arte Moderna
- Musei di Villa Torlonia
- Museo Civico di Zoologia
I musei che restano gratuiti per tutti sono:
- Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina
- Museo di Casal de’ Pazzi
- Museo delle Mura
- Casa Museo Alberto Moravia
Restano infine esclusi dalla gratuità:
- gli eventi speciali e mostre temporanee in specifici spazi (Ara Pacis, Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, sale del primo piano del Museo di Roma a Palazzo Braschi);
- gli spettacoli del Planetario;
- le visite al bunker di Villa Torlonia;
- il Circo Maximo Experience.
Come spiegato da una nota, il nuovo sistema tariffario ha l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità economica del sistema museale destinando le risorse aggiuntive alla manutenzione delle sedi e alla conservazione delle collezioni.







