In Arabia Sudita, a Khaybar, a due ore di strada da Medina, gli archeologi hanno scoperto una intera città fortificata rimasta sottoterra per 4000 anni, Al-Natah, oggi uno dei progetti di ricerca archeologica più importanti dell’intero Medio Oriente. L’oasi di Khaybar è uno dei luoghi più affascinanti dell’Arabia Saudita, un angolo di deserto che sta ridefinendo ciò che sappiamo sulle antiche civiltà della Penisola Arabica. La recente scoperta sotto i suoi strati di basalto ha acceso i riflettori su un passato sorprendentemente dinamico, ricco di scambi commerciali, architetture complesse e strutture difensive ancora perfettamente riconoscibili.
L’antica città fortificata scoperta sotto Khaybar
Gli archeologi hanno portato alla luce un’intera città fortificata, Al-Natah, rimasta nascosta per secoli nel cuore dell’oasi di Khaybar per 4000 anni. Il ritrovamento è considerato cruciale perché offre una visione concreta della vita nell’Arabia settentrionale in un periodo ancora poco documentato.
L’aspetto che colpisce gli studiosi è la capacità di questa comunità di adattarsi a un territorio duro e complesso. Le fortificazioni, per esempio, sfruttano in modo intelligente il paesaggio naturale: il basalto vulcanico è stato trasformato in una vera barriera difensiva, mentre i punti più vulnerabili venivano rinforzati con mura e torri di avvistamento.
Dalle prime analisi e dalla ricerca dell'archeologo Guillaume Charloux, studioso esperto dell'età del bronzo, emergono elementi chiave che indicano un centro urbanizzato e ben organizzato:
- una rete di edifici residenziali distribuiti con logica;
- strutture di controllo e gestione delle risorse idriche;
- un sistema difensivo articolato su più livelli.
Com’era fatta la città di Al-Natah
La città di Al-Natah si presenta come un insediamento complesso e sorprendentemente esteso, modellato per convivere con un ambiente tanto fertile quanto fragile. Gli edifici, distribuiti in nuclei compatti, rivelano una società organizzata e probabilmente gerarchica. Uno degli elementi più interessanti è la sua struttura urbana, che combina:
- aree abitative ravvicinate, progettate per sfruttare l’ombra e mitigare il clima;
- un reticolo di passaggi stretti, perfetti per controllare gli accessi in caso di attacchi;
- campi coltivati e sistemi agricoli collegati all’oasi tramite canali.
Gli scavi hanno restituito anche tracce di attività artigianali. Frammenti di ceramica, utensili e residui di lavorazioni suggeriscono che Al-Natah fosse un punto di riferimento commerciale, probabilmente legato alle rotte carovaniere che attraversavano il nord dell’Arabia.
Dove si trova khaybar e come raggiungerla
L’oasi di Khaybar si trova nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, a circa due ore e mezzo da Medina, lungo un altopiano caratterizzato da antiche colate laviche. Raggiungerla oggi è molto più semplice rispetto al passato grazie alle infrastrutture moderne e a una crescente attenzione turistica verso le aree archeologiche. Ecco le modalità più comode per arrivare:
- Da Medina: taxi privato o auto a noleggio tramite autostrada moderna.
- Da Riyadh: volo interno verso Medina e poi trasferimento su strada.
- Da AlUla: spostamento in auto lungo un itinerario panoramico che attraversa campi di lava e rilievi di roccia nera.
Chi programma una visita dovrebbe considerare che l’area è ampia e richiede almeno mezza giornata per essere esplorata con calma. È consigliabile prenotare in anticipo guide locali autorizzate, utili sia per la sicurezza sia per comprendere al meglio i dettagli archeologici.
Cosa vedere vicino khaybar in Arabia Saudita
Il territorio che circonda Khaybar è ricco di luoghi sorprendenti, spesso poco conosciuti ma di enorme valore culturale e paesaggistico. L’Arabia Saudita sta investendo nella valorizzazione di queste aree, quindi molti luoghi storici sono oggi più accessibili che mai. Tra i punti di maggiore interesse:
- Le antiche fortezze dell’oasi, visibili anche da lontano grazie alle loro strutture massicce e alle posizioni sopraelevate.
- Le formazioni laviche del Harrat Khaybar, un vasto campo vulcanico che crea un paesaggio quasi lunare.
- Le piccole oasi secondarie, collegate a quella principale tramite vie di scambio che esistono da millenni.
- L’area archeologica di AlUla, una delle destinazioni culturali più importanti dell’intera Arabia Saudita, ideale da visitare se si vuole completare un itinerario storico più ampio.
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