A un'ora e mezza da Roma si trova una chiesa sommersa: cosa sapere su San Vittorino

La chiesa sommersa di San Vittorino: tra antichi culti, leggende e sprofondamenti, un luogo unico nel cuore del Lazio.
chiesa di san vittorino
Fiat 500e, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Nel cuore del Lazio si trovano piccoli tesori che non tutti conoscono: tra questi c’è la Chiesa di San Vittorino. Parzialmente invasa dall’acqua e interessata da un lento fenomeno di sprofondamento, rappresenta un raro esempio di edificio religioso segnato in modo irreversibile dalla natura. Oggi si presenta come una struttura priva di copertura, con il pavimento allagato e le murature progressivamente inglobate dall’ambiente circostante. 

Nonostante le sue condizioni attuali, la sua storia è particolarmente interessante, dato che attraversa epoche molto più antiche, tra culti pagani, martiri cristiani e trasformazioni geologiche.

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La storia della Chiesa di San Vittorino

L’area della piana di San Vittorino è caratterizzata da evidenti fenomeni carsici. Tuttavia, sprofondamenti, emissioni gassose e sorgenti hanno contribuito, fin dall’antichità, a costruire attorno a questo territorio un’aura di sacralità.

Già in epoca preromana le popolazioni italiche consideravano la zona un luogo sacro. In età romana la piana mantenne la propria rilevanza religiosa e simbolica. Il territorio fu definito da Varrone “Umbilicus Italiae”, espressione che ne sottolineava la centralità. Nel periodo romano, infatti, nel punto in cui oggi sorge la chiesa, era presente un tempio dedicato alle ninfe delle acque, costruito accanto a una sorgente ritenuta sacra.

Con la diffusione del cristianesimo, il luogo non perse il proprio valore simbolico. Proprio in quest’area subì il martirio San Vittorino di Amiterno. Già nel IV secolo sul luogo del martirio sarebbe stata realizzata una piccola cripta, che per un periodo ospitò le spoglie del santo, poi trasferite ad Amiterno. Solo tra il XIV e il XV secolo la cripta lasciò spazio a una chiesa vera e propria.

L’aspetto attuale dell’edificio è legato ai lavori di ampliamento avviati nel 1608 e conclusi nel 1613, come testimonia un’iscrizione ancora visibile sulla facciata. Il declino iniziò nell’Ottocento, quando il terreno cominciò a cedere. La falda acquifera, molto superficiale, provocò l’emersione di una sorgente direttamente dal pavimento dell’edificio. L’acqua invase progressivamente l’interno, rendendo necessaria la chiusura al culto. Oggi la chiesa è abbandonata e continua lentamente a sprofondare.

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Alessandro Blasi from Rieti, Italy, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Le leggende della chiesa di San Vittorino

Accanto alla ricostruzione storica, la chiesa è circondata da un patrimonio di racconti popolari. Secondo alcune tradizioni, nell’antichità la piana sarebbe stata considerata una “porta dell’inferno”. I fenomeni naturali – come sprofondamenti improvvisi e vapori che emergevano dal suolo – venivano interpretati come manifestazioni del mondo sotterraneo. Inoltre, una leggenda locale racconta che, nelle ore notturne, si possa scorgere una figura capovolta emergere dall’acqua: sarebbe San Vittorino, legato per i piedi come nel momento del martirio.

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Alessandro Blasi from Rieti, Italy, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Si può visitare la Chiesa di San Vittorino?

Attraverso passerelle in legno è possibile entrare all’interno della struttura. L’accesso richiede cautela, anche per via delle condizioni del pavimento e della presenza costante di acqua. All’interno, la chiesa si presenta priva di copertura. La luce naturale illumina le murature rimaste in piedi, mentre la vegetazione ha progressivamente colonizzato lo spazio. 

chiesa di san vittorino
Fiat 500e, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

I film girati in questa chiesa

Il carattere suggestivo della chiesa ha attirato anche l’attenzione del cinema internazionale. Nel 1983 il regista Andrej Tarkovskij scelse questo luogo per girare una scena del film Nostalghia. L’interno della chiesa, con l’acqua sul pavimento e la luce filtrata dall’alto, offriva un contesto perfetto per l’atmosfera introspettiva dell’opera.

Dove si trova la chiesa sommersa dall’acqua?

La Chiesa di San Vittorino si trova nella piana omonima, nel comune di Cittaducale, in provincia di Rieti, nel Lazio. Sono diversi i modi per arrivare, sia in auto che con i mezzi pubblici:

  • In auto: da Rieti il sito è raggiungibile in circa 15 minuti seguendo le indicazioni per San Vittorino. Da Roma il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezza.
  • In treno: la stazione più vicina è Cittaducale. È necessario proseguire in auto o con mezzi privati per raggiungere l’area della chiesa.
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Alessandro Antonelli, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Vivere a Cittaducale

Cittaducale è un centro di origine medievale che vanta un patrimonio storico rilevante. La qualità della vita è garantita principalmente alla dimensione contenuta del borgo, dalla presenza di aree naturali e a un contesto ambientale poco urbanizzato. 

Il territorio offre i servizi essenziali, ma è possibile anche usufruire di collegamenti con Rieti e giovare di una posizione strategica tra Lazio, Umbria e Abruzzo. Se stai pensando di trasferirti in un luogo tranquillo o di acquistare una seconda casa in zona, scopri con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Cittaducale e trova la soluzione più adatta a te:

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