Secondo Knight Frank a livello globale l'immobiliare residenziale è in moderata crescita in tutti i Paesi del mondo
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Nel terzo trimestre del 2025 il mercato residenziale globale mostra segnali di rafforzamento moderato, ma con dinamiche ancora fortemente differenziate tra aree geografiche e con un elemento comune: la ripresa dei prezzi nominali non si traduce ovunque in un effettivo aumento del valore reale degli immobili. Il quadro emerge dall’analisi dell’indice globale dei prezzi delle abitazioni elaborato da Knight Frank, che monitora 55 mercati residenziali e offre una lettura comparativa delle dinamiche internazionali.ù

Prezzi delle abitazioni globali in moderata ripresa

Su base annua, i prezzi delle abitazioni registrano una crescita nominale media del 2,4%, in lieve accelerazione rispetto al trimestre precedente. Si tratta del valore più elevato dall’inizio del 2024 e riflette principalmente l’inversione del ciclo monetario globale: nel corso del terzo trimestre le principali banche centrali hanno effettuato 27 tagli netti dei tassi di interesse, contribuendo a ridurre il costo del credito e a sostenere la domanda immobiliare. 

Nonostante questo miglioramento, la crescita reale globale resta marginalmente negativa (-0,1% annuo), evidenziando come l’inflazione continui a erodere il potere d’acquisto immobiliare in numerose economie avanzate. Il dato più significativo dal punto di vista strutturale è tuttavia la diffusione della ripresa: oltre l’86% dei mercati monitorati registra un aumento annuo dei prezzi, segnalando una fase di stabilizzazione diffusa dopo la contrazione osservata tra il 2022 e il 2023. 

Focus sul mercato residenziale italiano

In questo contesto, l’Italia si colloca in una posizione intermedia ma relativamente solida. Il mercato residenziale italiano registra una crescita annua nominale del 3,8% e un incremento reale del 2,2%, valori che lo posizionano al 31° posto nel ranking globale ma, soprattutto, tra i paesi in cui l’inflazione non annulla il guadagno di valore immobiliare. 

Questo elemento è centrale per interpretare la fase attuale del ciclo immobiliare nazionale. A differenza di molte economie avanzate — dove i prezzi crescono nominalmente ma si riducono in termini reali — il mercato italiano mostra una dinamica di rivalutazione effettiva del patrimonio residenziale. In termini tecnici, si tratta di un contesto di crescita moderata ma sostenibile, privo di segnali di espansione speculativa e coerente con un ciclo immobiliare maturo.

I prezzi delle case nelle altre economie europee

Il confronto internazionale evidenzia con chiarezza questa peculiarità. Tra le principali economie europee, la Spagna registra una crescita molto più sostenuta (+12,1% nominale), mentre Paesi Bassi e Irlanda si collocano su livelli intermedi. Germania e Regno Unito mostrano incrementi contenuti e, in termini reali, stagnazione o contrazione. Negli Stati Uniti e in Francia la crescita reale rimane negativa. In questo scenario, la performance italiana appare meno dinamica ma più equilibrata dal punto di vista macroeconomico. 

Fattori del mercato residenziale italiano

La relativa stabilità del mercato residenziale italiano è riconducibile a fattori strutturali che ne attenuano la volatilità ciclica. In primo luogo, la domanda abitativa è sostenuta prevalentemente da acquirenti domestici e meno esposta alla finanza speculativa rispetto ad altri mercati europei. In secondo luogo, l’offerta residenziale cresce lentamente, soprattutto nelle aree urbane ad alta domanda, contribuendo a mantenere una pressione rialzista graduale sui prezzi. Infine, la minore leva finanziaria media delle famiglie italiane riduce la sensibilità del mercato alle variazioni dei tassi di interesse.

Dove crescono di più i prezzi residenziali nel mondo

A livello globale, la geografia della crescita evidenzia una forte concentrazione delle performance più elevate in Europa meridionale e orientale. Turchia, Macedonia del Nord e Portogallo guidano la classifica con incrementi a doppia cifra, mentre diversi mercati dell’Europa centro-orientale registrano dinamiche superiori al 10% annuo. All’estremo opposto, Finlandia, Cina continentale e Canada mostrano contrazioni significative, confermando la natura disomogenea della fase ciclica internazionale. 

Nel quadro complessivo, il mercato italiano si configura quindi come un sistema a crescita controllata, caratterizzato da un equilibrio tra domanda, condizioni creditizie e inflazione. La combinazione di crescita reale positiva e volatilità contenuta suggerisce un contesto favorevole per strategie di investimento orientate alla conservazione del valore piuttosto che alla rivalutazione speculativa.

Prospettive per il 2026

Le prospettive per il 2026 dipenderanno in larga misura dall’evoluzione del contesto monetario e dall’andamento dell’inflazione. La prosecuzione della fase di riduzione dei tassi potrebbe sostenere ulteriormente l’accessibilità del credito e rafforzare la domanda residenziale, mentre un rallentamento strutturale delle pressioni inflazionistiche rappresenterebbe la condizione necessaria per un consolidamento della crescita reale dei prezzi.

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