Nel cuore della Valle dell’Aniene si trova un monastero benedettino antichissimo, tanto da essere ritenuto il più antico d’Italia. Tra campanili romanici, chiostri medievali e architetture neoclassiche, questo luogo racconta l’evoluzione del monachesimo benedettino e il ruolo centrale che Subiaco ha avuto nella diffusione della Regola di san Benedetto in Europa. Ecco, allora, cosa sapere sul Monastero di Santa Scolastica a Subiaco e perché visitarlo.
La storia del Monastero di Santa Scolastica
Il monasterofu uno dei dodici monasteri fondati da san Benedetto da Norcia nella valle di Subiaco intorno all’anno 520. Nacque quindi nei pressi del monastero di San Clemente dove il santo abitava. Proprio questa data ne fa, secondo la tradizione, il più antico monastero d’Italia e il più antico monastero benedettino al mondo, precedente persino alla celebre abbazia di Montecassino.
Si ritiene, inoltre, che il complesso sia stato ricavato, almeno in parte, da strutture appartenenti alla vicina villa di Nerone, una delle grandi residenze imperiali che punteggiavano la valle dell’Aniene. Il primitivo titolo del monastero fu San Silvestro; ben presto però, in segno di profonda devozione, si aggiunsero i nomi di San Benedetto e Santa Scolastica, come attestato nel Liber pontificalis al tempo di papa Leone IV.
Nel corso dei secoli il Monastero di Santa Scolastica ha attraversato distruzioni, ricostruzioni e profonde trasformazioni. Devastato dai Saraceni nel IX secolo, rifiorì grazie all’intervento dei papi e conobbe grande prosperità tra il X e il XIII secolo, diventando uno dei feudi più potenti dello Stato Pontificio.
L’abbazia subì numerosi interventi architettonici, tra cui la ricostruzione neoclassica della chiesa nel Settecento e la nascita della Congregazione Sublacense nell’Ottocento. Colpito dai bombardamenti nel 1944, il monastero è stato restaurato e oggi racconta oltre millecinquecento anni di storia.
Cosa vedere all’interno del Monastero
All’interno del complesso monastico è possibile ammirare un ricco patrimonio artistico e spirituale che si è sedimentato nel corso dei secoli:
- La Chiesa abbaziale, ricostruita in stile neoclassico nel XVIII secolo, cuore liturgico del complesso.
- Il campanile romanico (1052), tra le più antiche testimonianze del romanico laziale.
- Il chiostro cosmatesco del XIII secolo, celebre per i raffinati marmi policromi e le eleganti decorazioni.
- La biblioteca e l’archivio storico, custodi di manoscritti e documenti di grande valore culturale.
Quanto tempo di vuole per visitare il Monastero di Subiaco
Per visitare il Monastero di Santa Scolastica è consigliabile dedicare almeno 1 ora e mezza o 2 ore, così da visitare la chiesa abbaziale e i chiostri. Ma non è l’unica cosa da vedere a Subiaco. Si può aggiungere anche la visita al Sacro Speco, il suggestivo monastero arroccato sulla roccia che custodisce la grotta (lo “speco”) dove San Benedetto visse da eremita nel VI secolo. Il Sacro Speco, ricco di affreschi medievali e costruito in perfetta armonia con la parete rocciosa, si trova a breve distanza e merita almeno un’altra ora e mezza di visita.
Prezzi e orari della visita
Il Monastero di Santa Scolastica è aperto tutti i giorni gli orari che vanno dalle 9.00 alle 12.30 del mattino. Nel pomeriggio l’apertura varia in base alla stagione: nel periodo invernale (2 novembre – 31 marzo) dalle 15.30 alle 17.00, mentre nel periodo estivo (1° aprile – 1° novembre) dalle 15.30 alle 18.00. Il sabato e la domenica, sia in inverno che in estate, l’apertura pomeridiana è anticipata alle 15.00. L’ingresso è gratuito, permettendo a tutti di visitare liberamente il complesso monastico.
Dove si trova il Monastero e come arrivare
Raggiungere questo luogo incredibile e ricco di storia è altrettanto facile. Il Monastero si trova a circa 70 km dalla capitale. Si raggiunge in auto percorrendo l’Autostrada A24 (uscita Vicovaro-Mandela) e proseguendo in direzione Subiaco, oppure tramite la strada statale Tiburtina Valeria.
Per chi viaggia con i mezzi pubblici, è possibile arrivare in treno fino alla stazione di Mandela-Sambuci e poi proseguire con autobus locali fino a Subiaco. Dal centro del paese si seguono le indicazioni per il monastero, situato lungo la strada che conduce anche al Sacro Speco.
Il Cammino di San Benedetto: un modo alternativo per raggiungerlo
Un modo suggestivo e spirituale per raggiungere Subiaco è percorrere il Cammino di San Benedetto, un itinerario di pellegrinaggio che collega Norcia, Subiaco e Montecassino, ripercorrendo i luoghi principali della vita del Santo. Il tratto che conduce a Subiaco attraversa paesaggi montani, borghi storici e sentieri immersi nella natura dei Monti Simbruini. In totale, l’intero percorso consiste di 16 tappe che si realizzano in 300 chilometri.
Vivere a Subiaco
Subiaco è uno dei borghi più affascinanti della provincia di Roma: circondata dai Monti Simbruini e attraversata dal fiume Aniene, offre una qualità della vita alta. È il luogo ideale per chi vuole allontanarsi dal caos della città, ma a poco più di un’ora di distanza da Roma.
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