Storia, natura e archeologia si incontrano nel grande confine romano che attraversa l’Inghilterra del Nord.
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vallo di adriano
quisnovus from Gloucester, England, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Anche l’Inghilterra conserva preziosissime testimonianze romane: il Vallo di Adriano, infatti, era il simbolo del punto più estremo dell’Impero Romano in Britannia, il confine fra civiltà diverse e un incredibile corridoio storico immerso in una natura ancora oggi selvaggia e suggestiva. Costruito nel II secolo d.C. per volontà dell’imperatore Adriano, il Vallo omonimo attraversa colline, vallate e altipiani per oltre 100 chilometri. Oggi è patrimonio mondiale UNESCO e una delle attrazioni archeologiche più importanti del Regno Unito.

Cos'è il Vallo di Adriano e dove si trova?

Il Vallo di Adriano è una vasta fortificazione di confine costruita dall’esercito romano per segnare e difendere il limite settentrionale della provincia di Britannia. Si trattava di un complesso sistema difensivo composto da mura in pietra e zolle, fossati, terrapieni, forti, fortini di frontiera e torrette di avvistamento, organizzati in un’unica linea continua che taglia trasversalmente l’Inghilterra settentrionale da est a ovest.

Geograficamente, il Vallo di Adriano si trova nel nord dell’Inghilterra, poco a sud dell’odierno confine con la Scozia. Il muro parte idealmente nei pressi di Bowness-on-Solway, sulla costa del Mare d’Irlanda a ovest, e raggiunge l’area di Wallsend, vicino Newcastle upon Tyne, sulla costa del Mare del Nord a est. In mezzo attraversa contee come Cumbria, Northumberland e Tyne and Wear, toccando paesaggi rurali, brughiere e piccole cittadine dov’è possibile vedere resti romani.

Dal punto di vista storico, il Vallo di Adriano fu iniziato intorno al 122 d.C., durante una visita dell’imperatore in Britannia. Lo scopo principale era duplice: controllare gli spostamenti delle popolazioni a nord (soprattutto tribù considerate ostili dai Romani) e organizzare in modo più efficiente la difesa del territorio provinciale. L’opera fu costruita principalmente dalle legioni romane, con un enorme impiego di manodopera specializzata: muratori, ingegneri militari, carpentieri e soldati-lavoratori.

Oggi un sentiero escursionistico ufficiale, l’Hadrian’s Wall Path, segue quasi l’intera lunghezza del vallo e consente di esplorarlo a piedi, tappa dopo tappa.

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La grandezza del Vallo di Adriano

La lunghezza complessiva del Vallo di Adriano è di circa 117 km (73 miglia), anche se oggi, a causa dell’erosione e delle trasformazioni del paesaggio, alcuni tratti sono meno evidenti. Il muro non era uniforme per tutta la sua estensione: nelle zone centrali, dove il paesaggio è più scosceso, era anche particolarmente scenico.

In origine, l’altezza del muro di Adriano variava, ma nelle sezioni in pietra più monumentali poteva superare i 4-5 metri, a cui si aggiungevano probabilmente palizzate o parapetti in legno sulla sommità, raggiungendo un impatto ancora maggiore. Lo spessore alla base si aggirava intorno ai 2-3 metri, sufficiente a sostenere torrette, camminamenti e piattaforme per i soldati. Inoltre, la barriera contava su circa 16 grandi forti principali, decine di piccoli fortini e numerose torrette di vedetta disposte fra un fortino e l’altro. 

Quali paesi sono attualmente separati dal Vallo di Adriano

Oggi il muro di Adriano non separa oggi due stati diversi, ma corre interamente all’interno del Regno Unito, nella regione dell’Inghilterra settentrionale. Al tempo dei Romani, il Vallo di Adriano segnava il limite settentrionale stabile dell’Impero in Britannia, separando la provincia romana dalle terre abitate da popolazioni che Roma considerava “barbare” o non sottomesse. 

Inoltre, è utile distinguere il Vallo di Adriano dalla successiva fortificazione conosciuta come Vallo di Antonino, costruita più a nord, nella zona dell’attuale Scozia centrale. Anche quest’ultima era una frontiera romana, ma neppure essa coincide con il moderno confine anglo-scozzese. 

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Perché si chiama Vallo di Adriano?

Il nome, com’è possibile immaginare, deriva direttamente dall’imperatore romano Publio Elio Traiano Adriano, che regnò dal 117 al 138 d.C. In latino, la fortificazione era conosciuta come Vallum Aelium o simili espressioni, riferite al nome di famiglia dell’imperatore (Aelius). In inglese, è noto come Hadrian’s Wall, cioè “Muro di Adriano”.

Le cose da vedere oggi nei pressi del Vallo di Adriano

Oltre alla ricchezza paesaggistica e ai resti romani all’aperto, in zona è anche possibile visitare musei, forti ricostruiti, paesaggi e piccoli villaggi che conservano un forte legame con questa eredità romana. Tra le cose da vedere:

  • Forte di Housesteads (Housesteads Roman Fort): uno dei forti meglio conservati lungo il Vallo di Adriano, con resti evidenti di caserme, latrine, mura di cinta e una posizione panoramica spettacolare.
  • Vindolanda: antico forte e insediamento civile poco a sud del muro di Adriano, famoso per le “tavolette di Vindolanda”, straordinari documenti scritti su legno che raccontano la vita quotidiana dei soldati romani e delle loro famiglie.
  • Segedunum (Wallsend): situato all’estremità orientale del Vallo di Adriano, vicino a Newcastle, ospita un museo, una ricostruzione di una sezione del muro e viste sul punto in cui la fortificazione incontrava il Mare del Nord.
  • Birdoswald Roman Fort: forte romano nella parte occidentale del vallo, in Cumbria.
  • Museo Romano di Carlisle (Tullie House): pur non essendo direttamente sul tracciato del Vallo di Adriano, conserva numerosi reperti provenienti dalla frontiera romana in Britannia, utile per comprendere meglio il contesto storico del muro.
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Public Domain Wikimedia commons
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