Cerchi i Caraibi dell’Adriatico? C'è la Laguna Blu di Krknjaši

Acqua trasparente come una piscina, calette raggiungibili solo dal mare e villaggi dove il tempo scorre lento: tutto in una giornata, a due passi da Spalato.
Laguna blu di Krknjaši
Getty images

Il colore dell’acqua cambia all’improvviso: dal blu aperto a un turchese chiarissimo che lascia intravedere sabbia chiara e ciottoli sotto la chiglia. È il segnale che si sta entrando nella Laguna Blu di Krknjaši, uno degli scenari più fotografati della Dalmazia centrale. Un arco di mare protetto da scogli e macchia mediterranea che, nelle ore centrali, sfoggia riflessi quasi neon. Per chi parte da Spalato o Trogir, è la gita perfetta: bagni lunghi, snorkeling leggero, piccoli borghi e una sosta per vino e cucina dalmata. Ecco cosa aspettarsi, come arrivare e quando conviene andarci.

Dove si trova la Laguna blu di Krknjaši

La Laguna Blu, nota come Krknjaši Bay, si apre tra l’isola di Drvenik Veli e due isolotti, Krknjaš Mali e Krknjaš Veli, al largo di Trogir e poco distante da Spalato. Dall’alto disegna una mezzaluna turchese, con il mare aperto che occhieggia oltre la linea di scogli.

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La limpidezza qui è fuori scala: il fondo è composto soprattutto da sabbia chiara e pietre levigate, un mix che amplifica la trasparenza e rende semplice orientarsi a occhio nudo. Le zone basse arrivano all’altezza della vita, ideali per nuotare in relax o osservare il fondale senza allontanarsi dalla barca. La riva è rocciosa e a tratti di ghiaia: il rito più comune è il tuffo diretto dal motoscafo.

Cosa vedere tra Laguna Blu e isole vicine

 Da Spalato e Trogir partono numerose escursioni che combinano la laguna con soste su Šolta e Brač: mare trasparente al mattino, villaggi storici e sapori locali nel pomeriggio. Il risultato è un itinerario dal ritmo veloce, ma senza rinunciare alle pause giuste.

Tuffi a Krknjaši nelle acque blu

La maggior parte dei tour in motoscafo dedica la prima sosta alla laguna. Ancoraggio tra Drvenik e gli isolotti, maschera e boccaglio a portata di mano, discesa con calma dalla scaletta.

Si nuota tra sabbia chiarissima e ciottoli, con la luce che cambia rapidamente: a metà mattina i toni diventano accesi e iniziano ad arrivare più barche. 

Nečujam e il relitto a portata di maschera

Lasciata la laguna, molte escursioni puntano su Šolta, nella baia di Nečujam. Qui l’atmosfera è diversa: conche ampie, colline verdi e, sotto la superficie, il profilo di un relitto che rende lo snorkeling più curioso.

Si alternano bagni, un caffè fronte mare e brevi passeggiate nell’insediamento affacciato sul porticciolo.

Pausa a Stomorska, vino a Milna

La rotta prosegue spesso verso Stomorska, villaggio marinaro in pietra chiara e tetti rossi, dove i tavoli delle konobe sfiorano l’acqua. Qui si mangia pesce alla griglia, calamari e verdure al carbone.

Poi ci si puiò spostare verso Milna, sull’isola di Brač: un porto naturale raccolto, perfetto per una passeggiata e una degustazione in cantina tra bianchi sapidi, rossi più strutturati e, talvolta, un assaggio di olio e formaggi.

Come arrivare e quanto tempo fermarsi

La Laguna Blu si raggiunge quasi sempre via mare. I punti di partenza più pratici sono Spalato e Trogir, collegate su strada e servite dall’aeroporto di Spalato, situato tra le due città. Da Spalato la traversata in motoscafo è rapida e consente più tappe nella stessa giornata; da Trogir la distanza è ancora più contenuta.

Molti operatori prevedono partenze da entrambe le città, con programmi simili e rientro nel tardo pomeriggio. Una giornata è sufficiente per nuotare a Krknjaši e toccare Šolta e Brač senza fretta. 

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