La spiaggia nera di Maratea: ghiaia da grafite e mare cobalto

Un arenile nero, un mare trasparente e grotte piene di storie. Ecco dove si trova, come arrivarci e quando godersela al meglio.
spiaggia nera maratea
Mboesch, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Sembra polvere di grafite ma non si attacca alla pelle, scotta sotto il sole ma è comoda da scrollare via dall’asciugamano. Davanti, un’acqua che vira al cobalto; intorno, pareti rocciose e macchia mediterranea. Non è un’isola vulcanica lontana, bensì una baia della Basilicata tirrenica. Si chiama Cala Jannita, ma lungo la litoranea tutti la indicano come “Spiaggia Nera”. 

Dove si trova e perché è così scura

Cala Jannita si trova nel territorio di Maratea (Basilicata), in località San Giuseppe, poco a nord di Punta della Matrella e a sud della frazione di Marina di Maratea. È universalmente conosciuta come “Spiaggia Nera” per il colore della sua ghiaia: minuscoli ciottoli vulcanici così scuri da sembrare metallici al sole. Il litorale è ampio e alterna tratti di spiaggia libera a stabilimenti con servizi, in un contesto premiato più volte con la Bandiera Blu per qualità delle acque e gestione ambientale.

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Come arrivare e cosa c'è in spiaggia

La Spiaggia Nera si raggiunge percorrendo la SS 18 Tirrena Inferiore, la strada costiera che collega Maratea ai centri della Campania e della Calabria. Si parcheggia lungo la litoranea o negli spazi a pagamento in prossimità dell’accesso pedonale. 

Da qui un sentiero ombreggiato scende verso il mare e termina con una scalinata: l’andata è semplice, il ritorno richiede una salita, quindi nelle ore calde conviene organizzarsi con acqua e copricapo, soprattutto in alta stagione. La ghiaia scura si scalda velocemente: per raggiungere la battigia senza fastidi è utile indossare infradito o scarpette.

Sulla cala sono presenti lidi con noleggio di lettini e ombrelloni, oltre a kayak e canoe per esplorare la costa. Non manca la spiaggia libera, che può riempirsi nelle settimane centrali dell’estate. 

Grotte e isolotti da scoprire sul mare

Il tratto di costa accanto a Cala Jannita concentra alcune tra le sorprese più fotogeniche di Maratea. Le grotte si aprono a pochi minuti di pagaia o con brevi uscite in barca organizzate dai lidi. Subito accanto alla cala si incontra la Grotta della Sciabella, all’interno si cela una minuscola spiaggia, illuminata da fasci di luce che filtrano dall’ingresso. Spostandosi più a sud, la Grotta della Tartaruga deve il nome al profilo che richiama l’animale e costituisce una sosta classica durante le escursioni brevi lungo costa. 

Parchi e calette vicine per una giornata d'avventura

Alle spalle della Spiaggia Nera, verso nord, inizia il Parco Naturale d’Illicini: una zona in gran parte intatta in cui la macchia mediterranea cresce fitta sui promontori che cadono in mare. Qui si apre la Spiaggia degli Illicini, una caletta di sabbia e ciottoli protetta da scogliere. 

Il fondale basso e gli scogli che chiudono la baia creano un effetto piscina naturale, con l’Isolotto di Santo Janni che si staglia sullo sfondo. È uno dei punti in cui il paesaggio costiero di Maratea mostra in pochi metri tutte le sue sfumature, dalla pineta al blu profondo.

Poco più a nord, la spiaggia della Grotta di Acquafredda si raggiunge via mare o tramite un sentiero con numerosi gradini. Il mare qui è famoso per sorgenti sottomarine di acqua fredda che risalgono dal fondo creando correnti più fresche, percepibili durante il nuoto. 

Maratea dall’alto: il Cristo e il borgo

Salendo verso l’interno, lo sguardo si posa sul Monte San Biagio, dove svetta la Statua del Cristo Redentore, realizzata negli anni Sessanta dallo scultore Bruno Innocenti su iniziativa del conte Stefano Rivetti. La scultura, alta circa 22 metri con un’apertura delle braccia di circa 19, è tra le più imponenti in Europa. Si raggiunge con una strada panoramica a tornanti; l’ultimo tratto varia tra percorsi a piedi e navette a pagamento in base al periodo. 

Dal piazzale e dai sentieri si domina il Golfo di Policastro, con la linea frastagliata della costa che guida lo sguardo fino ai rilievi interni. Accanto alla statua si trovano la Basilica di San Biagio e i resti dell’antica Maratea, testimonianze del rapporto tra il paese e il mare, tradizionalmente filtrato dall’altura. 

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