C’è un corridoio verde che unisce due città “sorelle” con un’idea semplice e potente: rallentare. La Via delle Sorelle collega Brescia e Bergamo per circa 130 chilometri, puntando su sentieri, strade bianche e passaggi fuori traffico. Lungo il percorso l’arte spunta tra cascine, vigneti e periferie, trasformando il tragitto in un cantiere creativo all’aperto. Il viaggio si vive in sei giorni a piedi o in tre tappe in versione gravel, con una credenziale da timbrare come un vero passaporto del cammino.
Cos’è la Via delle Sorelle
La Via delle Sorelle è un itinerario di circa 130 chilometri che unisce Brescia e Bergamo attraversando oltre 30 comuni tra colline, boschi e aree agricole. Il tracciato è bidirezionale: si può partire da una delle due città e scegliere il senso di marcia più comodo per logistica e trasporti.
Il progetto, promosso dai Comuni e dalle Province di Brescia e Bergamo e coordinato dall’associazione Slow Ride Italy, riduce al minimo il passaggio su strade asfaltate e cerca scorciatoie verdi su sentieri, strade bianche e vie secondarie. La sorpresa sta nel taglio culturale: installazioni e interventi artistici disseminati lungo la via offrono letture nuove di paesaggi e periferie che di solito si attraversano senza osservare.
Come funziona a piedi: ritmo, tappe e credenziale
Il modo più naturale per percorrere la Via delle Sorelle è a piedi, con un impianto in sei tappe che alterna saliscendi collinari, tratti nei boschi e passaggi in piccoli centri. Le distanze e i dislivelli richiedono un minimo di abitudine al trekking, ma la struttura è flessibile: si possono accorpare tappe, spezzare i giorni o coprire solo segmenti scelti.
A supporto del viaggio esiste la Credenziale, un documento cartaceo che si richiede all’organizzazione e che viene timbrato tappa dopo tappa in strutture convenzionate e nei municipi con timbro dedicato. Ha un valore pratico oltre che simbolico: consente agevolazioni presso una rete di accoglienza preparata per camminatori e ciclisti, come B&B, agriturismi e piccoli hotel.
Le tappe principali a piedi: dal vigneto al bastione
Il cammino propone un itinerario che dal tessuto urbano scivola presto tra filari e sentieri, fino a rientrare in città con panorami storici.
- Si parte da Brescia, attraversando Cellatica e Gussago tra i vigneti e le prime salite.
- Si prosegue verso Provaglio d’Iseo, con scorci sul Sebino e passaggi nella natura.
- Seguono Paratico e Sarnico dove l’acqua diventa bussola.
- Entrando nel territorio bergamasco, il tracciato sale verso Adrara tra boschi e colline più marcate.
- Poi si punta a Foresto Sparso e alla Val Cavallina tra sentieri e borghi raccolti.
- L’ultima tappa si chiude a Bergamo Alta, regalando un arrivo dentro la storia, tra mura veneziane e viste aperte sulla città.
Via delle Sorelle in bici: la variante gravel con GPX dedicata
Accanto al percorso pedonale, esiste una versione gravel sviluppata con il gruppo di ciclisti “i Biciklisti”. È un itinerario unidirezionale da Brescia a Bergamo pensato per cicliste e ciclisti con preparazione media e dimestichezza su sterrato. Il tracciato segue dove possibile il cammino a piedi, ma inserisce varianti su strade bianche, mulattiere, single track e tratturi quando i sentieri sono troppo stretti o inadatti alle bici.
Alcuni segmenti sono tecnici o ripidi: in certi punti può servire scendere e spingere, una valutazione utile già in fase di pianificazione. L’itinerario si presta al bikepacking e prevede tre tappe modulabili; sono consigliate gravel, e-gravel, MTB o e-MTB con coperture generose e rapporti agili.
Con la credenziale gravel viene inviata la traccia GPX avanzata, aggiornata alla viabilità e arricchita da waypoint su ricettività, punti d’interesse e luoghi di timbro, consultabili anche come audio tramite app dedicate.
Come arrivare e quando andare
Brescia e Bergamo sono ben collegate alla rete ferroviaria, con treni frequenti da Milano e dalle principali città del Nord. Dalle stazioni si raggiunge rapidamente il centro con i mezzi pubblici o a piedi, iniziando quasi subito a lasciare il traffico alle spalle.
In auto, l’autostrada A4 rende comodo organizzare anche solo alcune tappe in weekend diversi. Per chi vola, l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio offre collegamenti capillari e un trasferimento breve verso il centro.
La finestra migliore per partire coincide con le mezze stagioni: primavera e autunno garantiscono temperature miti, luce pulita e colori intensi, dal verde dei vigneti ai toni caldi dei boschi. In estate si dovrebbe pianificare evitando le ore centrali più calde; in inverno il freddo e il fango possono complicare il percorso, soprattutto in bici.



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