Esiste un angolo di Liguria in cui la focaccia non è solo uno spuntino ma un rito quotidiano, e dove la spiaggia è insolitamente larga per il Levante. Si chiama Sori ed è un paese affacciato sul Golfo Paradiso, a breve distanza da Genova. Il borgo offre mare cristallino, caruggi ricchi di storia e un entroterra verde che sale ripido verso gli uliveti. Per chi cerca una gita tra relax e gusto, ecco quindi cosa vedere a Sori.
Dove si trova Sori?
Sori occupa una posizione strategica sulla Riviera di Levante, lungo il tracciato della via Aurelia che costeggia il mare. A differenza di località più battute, ha conservato un’identità genuina: il profilo del paese si apre su una baia scenografica, mentre alle spalle gli Appennini scendono a picco verso l’acqua.
Un centro storico tra caruggi, chiese e memoria
Il cuore del borgo si esplora a piedi, la chiesa parrocchiale di Santa Margherita, con il campanile rosato e la facciata elegante, domina la spiaggia e segna il paesaggio urbano. Salendo lungo la ripida Via Sant’Erasmo, antico percorso costiero difeso un tempo da case-fortezza contro le incursioni dei pirati, si raggiunge l’Oratorio di Sant’Erasmo.
Eretta intorno al 1495 e dedicata al patrono dei naviganti, questo piccolo edificio parla di una comunità abituata a misurarsi con il mare. Nel reticolo dei caruggi, una targa ricorda inoltre la casa natale di Tommaso Picasso, bisnonno materno del pittore spagnolo Pablo Picasso.
Mare e spiaggia: ecco dove andare
La spiaggia di Sori sorprende per dimensioni e comodità rispetto ad altre baie del Levante. L’arenile alterna sabbia scura e ciottoli levigati, con una porzione libera e stabilimenti attrezzati. Le acque sono particolarmente trasparenti e sono di ottima qualità, grazie anche alla presenza di praterie di posidonia che segnalano un ambiente marino in salute. Tra i servizi spicca una piscina fronte mare, molto apprezzata nelle giornate più affollate.
Le frazioni e la vista da cartolina di Sant’Apollinare
L’anima di Sori non finisce sul bagnasciuga. Otto frazioni punteggiano l’entroterra: Canepa, Capreno, Sussisa, Lago, Levà, San Bartolomeo, Sant’Apollinare e Teriasca. Tra queste, Sant’Apollinare occupa un posto speciale. La pieve in pietra, risalente al Trecento e con facciata originale, si affaccia su un sagrato che è un vero balcone naturale. Dalla zona partono numerosi sentieri curati dalle associazioni locali, che permettono di raggiungere cime come il Monte Fasce o il Monte Becco, sempre con ampie vedute sul mare.
Sori, dove la focaccia è una cosa seria
La reputazione gastronomica del borgo è consolidata. Insieme a Recco, Camogli e Avegno, Sori rientra nel disciplinare della Focaccia di Recco col Formaggio IGP. Si tratta di un prodotto unico: due sfoglie sottilissime di pasta senza lievito racchiudono crescenza fresca e, in cottura a temperature elevate, si ottiene una superficie dorata e friabile con cuore cremoso.
Accanto alla regina IGP, il paese custodisce un’altra specialità di culto: le focaccette fritte. Gonfie, dorate e farcite tradizionalmente con stracchino o gorgonzola, sono protagoniste delle serate estive e rappresentano lo street food locale per eccellenza.
Trofie e pesto: il piatto tipico dell'entroterra
La tradizione racconta un legame stretto tra Sori e la nascita delle trofie, formato simbolo della Liguria da condire con pesto genovese. Gli antichi trufi, lavorati a mano con farina e acqua per ottenere la tipica arricciatura che trattiene il condimento, rimandano a una cucina contadina semplice e saporita. Ogni anno, il calendario locale valorizza questa eredità con la Sagra delle Trofie e con la Sagra della Focaccia con il Formaggio.



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