Canale di Tenno, il borgo tra due laghi amato dagli artisti

Vicoli medievali intatti, un lago color smeraldo a dieci minuti a piedi e eventi che cambiano volto al paese. Ecco cosa vedere, quando andare e come organizzare la visita.
canale di tenno
DavideDossi, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Canale di Tenno è uno dei borghi medievali meglio conservati del Trentino e si trova a pochi chilometri da Riva del Garda. È piccolo, ma ricchissimo: si alternano vicoli, case addossate, botteghe artigiane e spazi culturali. Qui il medioevo non è un’etichetta, ma un impianto urbano che resiste, si anima e si racconta. E grazie al lago di Tenno, turchese e sorprendente, la visita diventa anche una pausa nella natura. Ecco, quindi, cosa c'è da vedere a Canale di Tenno.

Dove si trova e perché vale il viaggio

Canale è una frazione del Comune di Tenno, in provincia di Trento, a circa 600 metri di quota sulle colline che dominano il Garda Trentino. Fa parte della zona delle Ville del Monte insieme ai piccoli nuclei di Villa Sant’Antonio, Villa Pastoedo e Villa Calvola, insediati sui versanti che guardano il lago. 

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Da alcuni punti del borgo si distingue nettamente la punta settentrionale del Garda, incorniciata da tetti e campi. Nel raggio di pochi chilometri si incontrano altri specchi d’acqua: il lago di Loppio a sud-est, il lago di Ledro a sud-ovest e, appena a nord, il lago di Tenno collegato da un sentiero pedonale.

Come arrivare e dove parcheggiare

Il modo più semplice per arrivare è l’auto. Da Riva del Garda si risale la strada verso il lago di Tenno e, poco prima dello specchio d’acqua, compaiono le indicazioni per Canale–Calvola. Con i mezzi pubblici si può contare sugli autobus da Riva del Garda, che fermano in località Ville del Monte: da lì restano circa 700–800 metri a piedi lungo la strada principale.

Per chi arriva da più lontano, la stazione ferroviaria di riferimento è Mori, collegata a Riva dalle linee regionali e poi da autobus locali. I parcheggi sono due, lungo la strada principale: uno prima del borgo e uno poco oltre l’abitato. 

Cosa vedere nel cuore medievale di Canale di Tenno

L’ingresso meridionale è anticipato da una piccola fontana in pietra. Subito dopo si viene avvolti da palazzi alti, archi che collegano gli edifici e ballatoi scuri fioriti di gerani. Camminando senza fretta si attraversano sottopassi voltati, brevi salite e piazzette irregolari; sugli architravi compaiono date e simboli, a ricordare una stratificazione che risale almeno al XIII secolo, quando l’economia era agricola e di allevamento.

Casa degli Artisti e piccoli musei

Uno spazio simbolo è la Casa degli Artisti, dedicata al pittore Giacomo Vittone, che scelse Canale come soggetto di molte tele. Nata negli anni Sessanta come luogo di lavoro e incontro, oggi ospita mostre, residenze e corsi estivi spesso in collaborazione con accademie e istituti. Gli artisti lasciano talvolta opere alla collezione interna, componendo un archivio vivo del Garda Trentino. 

Poco distante si trova la Mostra degli Attrezzi Agricoli: un piccolo museo della vita contadina con gerle, aratri, strumenti per fieno, latte e vino, utensili da falegname e bottaio, oltre a pannelli dedicati al filò, le serate in stalla tra racconti e filatura. L’apertura è concentrata sui mesi estivi o su eventi specifici: è consigliabile verificare prima della visita.

Memoria civica e botteghe vive

Alle porte del borgo un’area attrezzata accoglie il Monumento alla Vicinia: quattro statue a grandezza quasi naturale rappresentano la Vicinia Granda, l’assemblea comunitaria delle Ville del Monte che decideva la gestione dei beni collettivi, incluse le proprietà delle famiglie estinte dopo le ondate di peste. 

Nelle sale dell’ex pinacoteca Europa ha sede il Centro Aldo Gorfer, parte dell’Open Air Museum di Tenno, dedicato a iniziative sull’ambiente e il territorio, tra divulgazione e memoria locale. 

Lago di Tenno e la natura circostante

Dal centro del borgo si raggiunge il lago di Tenno in circa dieci minuti a piedi, seguendo un tracciato che costeggia le mura e attraversa campi coltivati. Dopo una breve salita si apre la vista su uno specchio d’acqua turchese con una piccola isola alberata al centro. 

Il lago è una riserva naturale locale e si è formato a seguito di una frana che sbarrò la valle: attorno corre un anello di spiaggette e prati, molto frequentati in estate, con alcuni chioschi e bar affacciati sull’acqua.

Chi preferisce salire di quota può imboccare il sentiero 406 verso il Rifugio Monte Calino “San Pietro”. La traccia alterna boschi e radure, con un dislivello di circa 374 metri: in una cinquantina di minuti si passa dalle viuzze del borgo a un balcone naturale tra i più scenografici sul Garda Trentino. 

I sapori da provare a Canale di Tenno

La specialità identitaria è la carne salada: fettine sottili di carne bovina pregiate, lasciate in salamoia con sale ed erbe aromatiche per giorni, dal sapore deciso e speziato. Si serve cruda o appena scottata, spesso condita con olio del Garda e accompagnata dai fasoi, i fagioli con erbe e cipolla. Nelle locande non mancano formaggi di malga, salumi locali e vini del territorio, da gustare in piazzetta tra muri che al tramonto virano al colore dell’arancio.

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