Un borgo dove il camminamento di ronda è aperto, continuo e panoramico, e il fossato si attraversa in barca. Non è una ricostruzione scenografica, ma l’ossatura urbana originale di Cittadella, nel cuore del Veneto. Qui si passa dai 15 metri d’altezza delle mura al silenzio dell’acqua, tra torri, ponti in mattoni e scorci di case curate. L’esperienza è duplice e complementare: dall’alto per capire l’impianto medievale, dall’acqua per cogliere i dettagli.
- Sulle mura fi Cittadella: un km e mezzo a 15 metri d’altezza
- Dal fossato, tra ponti e riflessi: navigazione intorno alla città
- Dentro le mura di Cittadella: porte, palazzi e chiese da vedere
- Calendario delle rievocazioni e luci sulle mura
- Aperitivi e piccoli riti: il “Mesoevo” citato da Hemingway
- Come arrivare: treno, bus e auto
Sulle mura fi Cittadella: un km e mezzo a 15 metri d’altezza
Il camminamento di ronda corre per circa 1,5 km lungo l’intero perimetro, a un’altezza che si aggira sui 15 metri. L’accesso avviene dalla Casa del Capitano, dentro Porta Bassano, e da lì si compie l’anello in poco meno di un’ora. Si attraversa una vera macchina difensiva: mura senza fondamenta sostenute da terrapieni interni, 32 tra torri e torrette e 4 torrioni maggiori in corrispondenza delle porte.
I mattoni, tra rosso e ocra, cambiano con la luce; dentro le mura si aprono il Campo della Marta – oggi arena estiva – e il profilo del Duomo. A metà percorso si raggiunge la Torre di Malta/Porta Padova, dove una terrazza a circa 30 metri fa vedere bene l’ellisse urbana e l’andamento del fossato.
All’interno della Torre di Malta si trovano il Museo dell’Assedio del 1318 e il Museo Civico Archeologico, con reperti che raccontano il territorio prima e dopo la nascita della città.
Dal fossato, tra ponti e riflessi: navigazione intorno alla città
Scendendo dalle mura, il punto di vista si ribalta sull’acqua: sul fossato sono disponibili piccole imbarcazioni a noleggio, spesso elettriche o a remi, che non richiedono patente e si conducono con facilità. Il giro completo richiede circa 40 minuti e sfiora i ponti in muratura che hanno sostituito gli antichi ponti levatoi, con le cortine che si specchiano nell’acqua e dettagli delle torri che dall’alto sfuggono.
Nelle ore più fresche l’esperienza è particolarmente gradevole: il verde attenua il caldo, il rumore dell’acqua e i richiami degli uccelli impongono spontaneamente un passo più calmo.
Dentro le mura di Cittadella: porte, palazzi e chiese da vedere
Una volta completato l’anello, conviene attraversare la città a livello strada. Entrare e uscire dalle quattro porte aiuta a coglierne il carattere e a mettere in fila le epoche che l’hanno segnata. A breve distanza si incontrano palazzi civili, architetture religiose e un teatro ottocentesco con una storia scenografica importante.
Le quattro porte storiche
Le porte non sono semplici varchi: ciascuna conserva tracce leggibili che raccontano la funzione difensiva e l’identità cittadina. Per orientarsi con logica, si può procedere in senso orario.
- Porta Bassano (nord): la più massiccia, con la Casa del Capitano rivolta all’esterno e interni con affreschi a rigadin. Qui ha sede lo IAT per informazioni, visite, eventi e servizi utili.
- Porta Vicenza (ovest): torrione di circa 25 metri e sistema di tre porte successive per rallentare gli ingressi; dentro è visibile un affresco con la Crocifissione.
- Porta Treviso (est): decorazioni interne con Annunciazione e Incoronazione della Vergine, a segnare la valenza simbolica del passaggio.
- Porta Padova/Torre di Malta (sud): orologio di facciata, stemmi di Padova e dei Carraresi e ruolo di ingresso principale in epoca medievale.
Architetture civili, sacre e musei
Il centro si concentra attorno a Piazza del Duomo, con edifici che rivelano fasi diverse della storia cittadina. Lungo il percorso, si alternano arte sacra, governo veneziano e memoria teatrale. Conviene organizzare le soste con calma, tenendo conto delle aperture.
- Duomo dei Santi Prosdocimo e Donato: facciata neoclassica e progetto interno legato a Domenico Cerato; all’interno opere di Jacopo da Bassano, Andrea da Murano, Jacopo Apollonio e un affresco trecentesco di San Marco.
- Museo del Duomo: dipinti e arredi sacri su più livelli; apertura solo in alcuni giorni, da verificare prima della visita.
- Palazzo della Loggia: rinnovato nell’Ottocento in stile neoclassico; sotto il portico si leggono stemmi dei podestà veneti e un bassorilievo del Leone di San Marco.
- Teatro Sociale: facciata attribuita a Giuseppe Jappelli e interni decorati da Francesco Bagnara con fiori, figure allegoriche e putti.
- Palazzo Pretorio (vicino a Porta Treviso): portale in marmo rosato, Leone di San Marco ed effigi di Pandolfo e Carlo Malatesta; oggi sede di una fondazione con mostre temporanee.
- Chiesa di Santa Maria del Torresino (presso Porta Padova): campanile ricavato da una piccola torre, crocifisso ligneo di pregio e vasca marmorea medievale da San Nicolò di Mejaniga; spesso utilizzata per esposizioni.
Calendario delle rievocazioni e luci sulle mura
Cittadella vive molto dei suoi appuntamenti. Programmando la visita nelle date giuste, l’esperienza cambia passo, tra camminamenti illuminati, accampamenti storici e fiere antiche. Le mura diventano scenografia e palco, senza perdere autenticità.
- 8 giugno: anniversario del completamento del camminamento (2013) con apertura serale illuminata da candele e centro animato.
- Quarto weekend di settembre: grande rievocazione medievale con figuranti, accampamenti, dimostrazioni e “incendio del castello”.
- Ultimo weekend di ottobre: Fiera Franca, esposizione di bestiame e prodotti del territorio, chiusa con “incendio delle mura” e fuochi d’artificio.
- Periodo natalizio: mercatini con casette in legno e prodotti tipici.
- San Valentino: salita notturna alla Torre di Malta, spesso abbinata a iniziative a tema.
Lo IAT organizza visite guidate tematiche lungo le mura, attività didattiche ispirate al Medioevo, itinerari tra le ville dei dintorni e un servizio di noleggio biciclette per la campagna.
Aperitivi e piccoli riti: il “Mesoevo” citato da Hemingway
Cittadella ha anche un rito di fine giornata. Al Caffè Milano si serve l’aperitivo Mesoevo, che nel nome richiama le radici medievali e nella ricetta unisce liquore Strega, Mezzo e Mezzo Nardini, selz e menta fresca.
Il mix richiama anche un passaggio letterario: Ernest Hemingway in un suo racconto cita Cittadella e il liquore Strega, creando un ponte curioso tra questo borgo veneto e l’immaginario internazionale.
Come arrivare: treno, bus e auto
La città è ben collegata. In treno è servita dalle linee Padova–Bassano del Grappa e Vicenza–Treviso; la stazione è a pochi minuti a piedi dalle mura. Da città più lontane conviene cambiare a Padova e proseguire con un regionale; in alternativa partono autobus extraurbani, tra cui la linea E021, con fermata in zona Porta Treviso.
In auto si esce dall’A4 a Padova Ovest e si prosegue sulla SS47 verso Cittadella. All’esterno del perimetro fortificato sono disponibili parcheggi numerosi, anche gratuiti, in prossimità di Porta Padova, Porta Treviso e Porta Bassano: una volta lasciata l’auto, tutto si visita a piedi.



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