Alberona, il fresco borgo pugliese che guarda il mare dai Monti Dauni

Altitudine e panorami fino al Gargano: in Puglia c’è un borgo che regala aria frizzante anche d’estate.
bandiere arancioni puglia
Viaggio Routard, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Si può vedere il mare dall'entroterra pugliese? Ad Alberona sì: dai suoi 732 metri, nei giorni più limpidi, l'orizzonte corre fino al Gargano e alle Tremiti. Qui l'estate non è impossibile, la sera serve una felpa e l'acqua scorre ovunque tra sorgenti e fontane. Quella di Alberona è una Puglia meno conosciuta: è un borgo con tracce medievali e riconoscimenti ufficiali ne certificano la qualità dell'accoglienza.

Dove si trova Alberona e perché è una Puglia diversa

Alberona sorge nel cuore dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, in un paesaggio di boschi e pascoli che cambia tono a ogni stagione. L'altitudine (732 metri) rende il clima più mite rispetto alla costa, con giornate gradevoli e serate fresche anche nei mesi caldi. La posizione alta regala una doppia lettura del territorio: alle spalle, il profilo montano; davanti, la distesa del Tavoliere che sfuma nel blu del Gargano.

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La presenza di numerose sorgenti ha valso al paese il soprannome di "paese dell'acqua", elemento che modella suoni, colori e abitudini. Il borgo è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è inserito tra i Borghi più belli d'Italia, indizio di un centro storico integro e di un'ospitalità curata in piccole strutture ricavate in case antiche, spesso da prenotare in anticipo nei weekend e durante gli eventi.

Cosa vedere a piedi nel centro storico di Alberona

Il modo giusto per entrare in confidenza con Alberona è camminare. Dall'area dei parcheggi si sale verso l'abitato attraversando un tessuto urbano di pietra, archi, scalinate e piccoli slarghi.

  • Fontana Muta: grande fontana ottocentesca così chiamata perché lo scroscio si avverte solo avvicinandosi. Un'icona del legame con le sorgenti locali.
  • Chiesa di San Rocco: facciata slanciata e interni neogotici in pietra, rilettura moderna di suggestioni medievali.
  • Chiesa Madre della Natività di Maria Vergine: campanile nato come torre militare e lastre esterne con lo stemma dei Cavalieri di Malta, traccia del passaggio degli ordini cavallereschi.
  • Torre del Gran Priore: struttura del XII secolo che domina i tetti; al tramonto la pietra si scalda e il panorama si allunga sul Tavoliere.
  • Arco Calabrese e Arco dei Mille: testimonianze diverse, dal raro arco ligneo ancora presente a un segno della storia più recente.
  • Fontanella "a casetta" e Antiquarium: acqua fresca sempre disponibile e una piccola raccolta di oggetti del primo Novecento che restituisce gesti e lavori di un tempo.

Il punto panoramico dove si vede mare 

Per abbracciare con un solo sguardo il Tavoliere, il promontorio del Gargano e, nelle giornate terse, la linea delle isole Tremiti, si dovrebbe raggiungere il Muraglione. È una terrazza naturale, facile da individuare durante la passeggiata, che ripaga in ogni stagione. 

La stessa Torre del Gran Priore, in controluce, offre scatti notevoli con i tetti del borgo in primo piano.

Una leggenda e un'identità di bosco

Un racconto tramandato localmente lega il nome del paese a famiglie arrivate da sud attorno all'anno Mille, rifugiate nel cavo di un grande albero. Che sia mito o memoria, la storia spiega il rapporto con il bosco.

L'ospitalità punta su ricettività a conduzione familiare dentro edifici storici, con poche camere e attenzione ai dettagli.

Strade da guidare: l'anello tra Foggia e San Severo

Chi apprezza i percorsi panoramici su due o quattro ruote trova attorno ad Alberona un itinerario ad anello di circa 128 km. È un giro che alterna boschi, campi e squarci sulla pianura, con curve ampie e asfalti generalmente curati. 

La varietà è il punto forte: si passa dalle provinciali alle grandi arterie, per poi rientrare tra grano e ulivi con il borgo che riappare in quota all'ultimo.

  • Uscita da Alberona sulla SP130, poi SP116 fino alla SS90 in direzione Foggia: alternanza di boschi e campi, curve scorrevoli.
  • Da Foggia a San Severo sulla SS16 Adriatica: rettilinei veloci, possibili autovelox e vento laterale da considerare.
  • Rientro verso sud-ovest su strade provinciali: paesaggi rurali, profumo di erba tagliata nelle giornate di lavoro nei campi, ritorno ad Alberona in quota.

A tavola: olio, pane scuro e formaggio di pascolo

La cucina locale riflette pascoli e campi. L'olio Dauno, profumato e deciso, accompagna meravigliosamente il pane di grano arso, scuro e con note tostate. Salumi dei Monti Dauni e caciocavallo podolico raccontano una zootecnia ancora legata al pascolo, mentre in stagione compaiono i funghi cardoncelli.

La tradizione della pasta fatta a mano resta centrale, così come gli scaldatelli da sgranocchiare all'aperitivo.

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Puglia c’è un borgo segreto tra i monti dove vedi il mare dall’alto e l’aria è sempre fresca

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