Secondo un recente studio, le capitali culinarie d'Europa sono soprattutto italiane: Roma, Venezia e Napoli occupano l'intero podio, lasciando dietro di sé mete gastronomiche celebri come Istanbul e Parigi. Ma cosa rende una città una vera capitale del gusto? Non basta un piatto iconico o un ristorante stellato. Serve varietà di scelta e la possibilità concreta di vivere la cucina locale, tra corsi, tour e specialità.
Lo studio sulle città gastronomiche d'Europa
Prima di entrare nel merito delle singole città, vale la pena capire come è nata questa classifica. La ricerca è stata condotta da Holidu, che ha messo sotto la lente 100 tra le città europee più grandi, popolari e conosciute per stabilire quali siano, dati alla mano, le autentiche capitali del cibo del continente. I criteri utilizzati sono:
- Piatti locali rinomati: specialità associate direttamente alla città, con un rating pari o superiore a 4 su Taste Atlas.
- Piatti nazionali rinomati: piatti tipici del paese di appartenenza, sempre con rating Taste Atlas di 4 o più, disponibili in città.
- Food tour disponibili: annunci contrassegnati dal tag "food tour" su TripAdvisor.
- Corsi di cucina disponibili: annunci con tag "cooking classes" su TripAdvisor.
- Ristoranti Michelin "Eat Like A Local": il tag della Guida Michelin che segnala i locali capaci di esprimere davvero la cucina e la cultura del territorio.
Roma
Roma conquista il primo posto come capitale culinaria d'Europa. La Città Eterna vince per diverse ragioni. Il dato più impressionante riguarda i corsi di cucina: 302 disponibili in città, il numero più alto dell'intero studio. Chi arriva a Roma non deve limitarsi ad assaggiare, può imparare a cucinare. A questo si aggiunge un solido terzo posto per food tour, con 112 esperienze pronte a guidare i visitatori tra mercati, trattorie e quartieri storici.
Ben 12 specialità locali superano quota 4 su Taste Atlas, tra cui la Cacio e Pepe, la Bruschetta alla Romana e i Supplì. Attorno a questi pilastri gravitano altri 63 piatti italiani nazionalmente rinomati. Parlando di alta cucina, Roma schiera nove ristoranti nella categoria "Eat Like A Local" della Guida Michelin: più di qualsiasi altra città italiana, con la sola eccezione di Venezia.
Venezia
Venezia conquista il secondo posto grazie a un primato assoluto. La città lagunare vanta infatti 18 ristoranti nella categoria "Eat Like A Local" della Guida Michelin. Anche la tradizione locale regge il confronto. Sette piatti tipici superano la soglia del 4+ su Taste Atlas, tra cui le Capesante alla Veneziana e il Carpaccio, nato proprio qui.
Ma la vera anima gastronomica veneziana ha un nome preciso: la cultura dei cicchetti. Sono i piccoli assaggi — un boccone di baccalà mantecato, una polpetta, un'acciuga — che si gustano in piedi nei caratteristici bàcari, le tipiche osterie cittadine, magari accompagnati da un'ombra di vino.
Napoli
Il podio è tutto italiano, e a chiuderlo c'è Napoli, terza classificata ma prima per le specialità locali. 17 piatti napoletani raggiungono il rating 4+ su Taste Atlas, il valore più alto dell'intera classifica. Del resto, si parla della patria della pizza, uno degli alimenti più amati e imitati del pianeta.
La città conta 105 corsi di cucina su TripAdvisor: il terzo dato tra le città italiane, dopo Roma e Firenze. A completare il quadro, otto ristoranti Michelin nella categoria "Eat Like A Local".
Istanbul
Fuori dal podio italiano, la prima a farsi largo è Istanbul. Qui ci sono 70 piatti turchi nazionalmente rinomati da assaporare in città, il punteggio più alto dello studio per questo criterio. Tra le specialità figurano il Kunefe, il Lahmacun, il Döner e lo Shish Kebab.
Non è solo questione di quantità. Con 64 food tour su TripAdvisor e 10 ristoranti Michelin "Eat Like A Local", Istanbul mette insieme accessibilità e riconoscimento.
Parigi
A chiudere la top 5 c'è Parigi. La sua forza sta nell'offerta di esperienze: 123 food tour su TripAdvisor, il numero più alto dello studio, e un secondo posto per corsi di cucina con 135 proposte disponibili.
Sul piano dei piatti si segnalano sei specialità locali che superano il rating 4+ su Taste Atlas, affiancate da altri 50 piatti francesi che raggiungono la stessa soglia a livello nazionale.
Dove Parigi perde terreno è nella categoria che ha premiato Venezia: i ristoranti Michelin "Eat Like A Local". Ne conta appena quattro: meno di Genova, Marsiglia e Nizza.








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