Baia di Ieranto, tutte le nuove regole per visitarla nel 2026

Una baia protetta che guarda i Faraglioni di Capri e si raggiunge solo camminando. Ecco cosa è cambiato nel 2026, come arrivare e le nuove regole.
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Baia di Ieranto - Vincenzo La Montagna, CC BY 3.0 Wikimedia commons

La Baia di Ieranto è uno di quei luoghi che continuano a sorprendere anche chi conosce bene la Penisola Sorrentina, perché costringe a rallentare e a guadagnarsi il mare a piedi, senza scorciatoie. Nel 2026 la BBC l'ha inserita tra le otto meraviglie marine da vedere al mondo, un riconoscimento che ha acceso i riflettori su una baia già protetta e considerata fragile. L'attenzione internazionale è arrivata insieme a nuove regole da conoscere prima di mettersi in cammino, perché qui la tutela ambientale e la sicurezza contano quanto il panorama sui Faraglioni di Capri. 

Dove si trova e perché è protetta

Ieranto si apre all'estremità della Penisola Sorrentina, tra Punta Campanella e uno dei versanti più selvaggi della costa campana. L'area rientra nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella ed è oggetto di tutela del FAI, condizione che impone cautele su accessi, balneazione e navigazione. Il paesaggio alterna macchia mediterranea, pareti calcaree e uliveti fino alla piccola spiaggia di ciottoli, con lo sguardo che corre verso Capri e i suoi Faraglioni. 

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Aggiornamento sicurezza 2026: cosa è vietato e cosa no

Dal 26 marzo 2026 la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha vietato la navigazione e la balneazione nel tratto di mare antistante la piattaforma ex Italsider, a causa del deterioramento della struttura e del rischio di cedimento. Il provvedimento non chiude la Baia di Ieranto: la spiaggia centrale resta accessibile e balneabile, ma è obbligatorio tenersi lontano dall'area della piattaforma e dal mare immediatamente prospiciente. Il sentiero da Nerano è aperto, così come le attività del FAI, comprese le visite guidate e i programmi didattici. 

Come arrivare a piedi: il sentiero da Nerano

L'accesso via terra parte dalla piazzetta di Nerano, nel comune di Massa Lubrense. Si imbocca Via Ieranto, un tracciato panoramico che attraversa muretti a secco e uliveti, con lunghi tratti esposti al sole e viste progressivamente più ampie sul mare, su Punta Campanella e sui Faraglioni

La parte finale, nota come Scala dei Minatori, scende con gradini e roccia verso la baia ed è più impegnativa per pendenza e fondo. La lunghezza complessiva è di circa 6 km tra andata e ritorno, con un dislivello intorno ai 235 metri e tempi medi di 2-2,5 ore senza soste; per godersi il mare conviene considerare almeno mezza giornata.

Difficoltà e attrezzatura consigliata

Non si tratta di un percorso adatto a passeggini o a chi ha difficoltà motorie. Per sicurezza e comfort servono scarpe chiuse con buona aderenza, scorta d'acqua, cappello e protezione solare, soprattutto tra giugno e settembre. Nelle settimane più calde si dovrebbe partire presto per evitare le ore di picco e trovare meno affollamento lungo il tracciato.

Cosa si trova in spiaggia (e cosa no)

La Baia di Ieranto non offre stabilimenti, lettini, ombrelloni in affitto o bar a riva. Il fascino sta proprio nell'essenziale: ciottoli chiari, acqua trasparente e rocce, con Capri sullo sfondo. Proprio per l'assenza di servizi è fondamentale organizzarsi prima dell'imbocco del sentiero a Nerano acquistando acqua e cibo; i rifiuti vanno riportati indietro, senza eccezioni. Il bagno è consentito esclusivamente nelle aree indicate e lontano dalla piattaforma ex Italsider; per lo snorkeling valgono le regole dell'Area Marina Protetta.

Arrivare con i mezzi pubblici e parcheggio

A Nerano il parcheggio è limitato e a pagamento, con ticket acquistabile in tabaccheria; in alta stagione si riempie rapidamente e conviene arrivare entro le 9, specialmente nei fine settimana. In alternativa, si può raggiungere Nerano da Sorrento con autobus SITA Sud in direzione Marina del Cantone, fermata Nerano, con tempi indicativi intorno a un'ora; orari e avvisi sono consultabili sul sito ufficiale dell'operatore. In auto dalle aree di Napoli o Salerno si percorre la Penisola Sorrentina, quindi si prosegue per Sant'Agata sui Due Golfi e Nerano seguendo la segnaletica locale.

Regole in mare: cosa non fare

La baia non è accessibile alle imbarcazioni private a motore: l'Area Marina Protetta di Punta Campanella vieta l'accesso a motore e l'ancoraggio nel tratto interessato. Eventuali arrivi dal mare devono rispettare il regolamento dell'area protetta e le ordinanze temporanee in vigore, con massima attenzione alle interdizioni legate alla piattaforma ex Italsider. Un controllo preventivo delle comunicazioni ufficiali evita sanzioni e garantisce la sicurezza di tutti.

Curiosità tra mito e letteratura

Ieranto è legata a un immaginario antico: la toponomastica rimanda al greco "hieros", sacro, e la tradizione colloca su questo tratto di mare l'episodio omerico delle Sirene che insidiano Ulisse. Nell'area di Punta Campanella i Greci avrebbero venerato Atena, poi identificata dai Romani con Minerva, lasciando un'aura di sacralità che oggi si traduce in tutela ambientale. 

Lungo il sentiero si incontra Villa Rosa, residenza sorrentina dello scrittore britannico Norman Douglas, autore di "Siren Land", opera che ha alimentato il mito moderno della penisola tra mare, racconti e luce mediterranea. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) La spiaggia che si raggiunge solo a piedi davanti ai Faraglioni di Capri

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