Poffabro stupisce, presepi diffusi e ortensie tra case di pietra

Un borgo friulano silenzioso e scenografico: in inverno esplode di presepi, in estate si colora di ortensie.
Borghi più belli del Friuli Venezia Giulia
Poffabro - Matzfratz, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

In inverno si cammina tra decine di presepi accesi sotto i portici, in estate le facciate si riempiono di ortensie dai colori intensi. Poffabro, nel cuore del Friuli occidentale, è uno di quei luoghi da visitare, dove si sentono il rintocco di una campana, l'acqua di una fontana, il vento che attraversa ballatoi in legno. Dal 2002 fa parte dei Borghi più belli d'Italia, un riconoscimento che qui si coglie nelle pietre, nei cortili ordinati, nei dettagli restaurati con cura. 

Dove si trova e perché sorprende

Poffabro sorge nella Val Colvera, in Friuli Venezia Giulia, nel territorio di Pordenone, alle pendici del Monte Raut. L'abitato è una tessitura fitta di case in arenaria e calcare, scale esterne e ballatoi in legno che si incastrano tra loro come un'architettura spontanea di montagna. La piazza principale, leggermente rialzata, apre una vista larga sulla valle, con profili che al tramonto si tingono di arancio e viola. Da qui una scalinata conduce alla chiesa seicentesca di San Nicolò, dedicata al patrono e legata alla storia religiosa del borgo. Poco distante, l'ex latteria sociale ospita oggi il Centro Visite del Parco delle Dolomiti Friulane, con macchinari e attrezzi donati dagli abitanti che raccontano una quotidianità contadina recente ma già museo.

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Il presepe diffuso che accende l'inverno

Tra fine autunno e inizio gennaio Poffabro si trasforma: dal 1997 il paese ospita "Poffabro presepe tra i presepi", un percorso spontaneo fatto di natività affacciate su vie, cortili, finestre e sottoportici. Le rappresentazioni cambiano ogni anno e sorprendono per i materiali utilizzati: oltre alle statuine tradizionali, compaiono natività in vecchie sveglie, dentro damigiane di vetro, intagliate nella cera d'api, modellate con pane o pietre levigate, fino a figure ricavate da bobine di filo e flaconi recuperati. 

Quando andare: stagioni diverse, stesso stupore

L'inverno è il momento delle luci calde e delle passeggiate lente tra i presepi, con l'aria che profuma di legna. A fine giugno e per tutta l'estate il paese cambia volto: lungo i muri in pietra esplodono ortensie bianche, rosa, azzurre e viola, creando un percorso cromatico che accompagna tra vicoli e ballatoi. La primavera offre temperature miti, giornate lunghe e corsi d'acqua più vivi: condizioni ideali per abbinare il borgo ai sentieri della valle. 

In autunno i boschi intorno alla Val Colvera virano su toni caldi e l'affollamento cala rispetto alle festività: un'occasione per scoprire Poffabro con ritmi ancora più tranquilli. Anche il budget beneficia della bassa pressione turistica: la zona, non ancora di massa, resta in genere più accessibile di molte località montane note.

Natura e dintorni: il Sentiero dei Landris e la Val Colvera

Chi cerca natura trova nella Val Colvera scenari scavati da acqua e roccia. Il Sentiero dei Landris è un itinerario facile ma di grande impatto visivo, adatto anche a chi non frequenta abitualmente la montagna. Il tracciato attraversa cavità e pareti naturali che ricordano anfiteatri, tra gocce sospese e cascatelle che si insinuano nella pietra. I due luoghi simbolo sono il Landri Scur, una grotta profonda dove la luce filtra appena, e il Landri Viert, una conca luminosa che esalta le forme scolpite dal tempo. 

Per il giro completo si calcolano in genere tra un'ora e mezza e due ore, con dislivelli contenuti; la primavera regala il momento migliore per portata d'acqua e vegetazione. Gli accessi più usati si trovano in zona Buffui, lungo la strada per Pala Barzana, oppure dalla Forra del Colvera, vicino al Ponte delle Pignatte, risalendo il torrente tra risonanze e silenzi che alimentano leggende locali di agane e sbilfs.

Un'oasi di quiete: il Monastero di Santa Maria

A circa un chilometro dal centro, in località Taviela, si incontra il Monastero benedettino di Santa Maria, fondato nel 2002. È una comunità contemporanea che vive secondo la regola benedettina, tra preghiera, accoglienza e lavoro manuale. Dall'orto e dal bosco nascono prodotti semplici, spesso legati alle piante officinali della zona: confetture, creme, unguenti, tè e tisane che sostengono la vita del monastero. 

Come arrivare

Poffabro si trova nel Comune di Frisanco, in provincia di Pordenone. L'auto resta l'opzione più flessibile per muoversi tra borgo, sentieri e monastero. Da Pordenone si sale lungo la Val Colvera seguendo le indicazioni per Frisanco e Poffabro, su una strada asfaltata ma tortuosa dove conviene procedere con calma, specie in inverno con neve o ghiaccio. Chi viaggia in treno può fermarsi a Pordenone (linea Venezia-Udine) e proseguire con autobus locali o transfer.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra un presepe a cielo aperto: l’incredibile borgo di pietra nel cuore del Friuli che ti lascerà senza fiato

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