Sulle curve della Panoramica Adriatica, quando il verde del Monte San Bartolo scivola verso il mare, appare una mezzaluna di ciottoli e scogli che non somiglia al resto della costa. È la Baia di Vallugola, nel comune di Gabicce Mare, a due passi dalla Riviera Romagnola ma con ritmi più quieti, dove il rumore delle onde copre tutto il resto. Qui l'acqua resta limpida anche nei periodi di maggiore afflusso e la costa alta, protetta dal parco, disegna un paesaggio netto. Ma c'è un dettaglio che tiene desta l'attenzione: da generazioni si parla di una città scomparsa sul fondo, il mito di Valbruna.
Dove si trova Vallugola
Vallugola è una piccola insenatura del Parco Naturale del Monte San Bartolo, nel territorio di Gabicce Mare, tra Pesaro e Cattolica. A differenza dei lunghi arenili sabbiosi dell'Adriatico, qui la costa chiude in una vera baia: una curva di ciottoli chiari, pareti rocciose e un porticciolo raccolto.
L'atmosfera è quella di un approdo di passaggio che si è fatto luogo di sosta, con i profili delle falesie a fare da quinta e la macchia mediterranea a profumare l'aria. La posizione riparata contribuisce alla trasparenza dell'acqua, spesso segnalata per qualità e pulizia.
La spiaggia e il porticciolo
La spiaggia è divisa tra area libera e stabilimento balneare. Sul tratto libero si entra in mare dai sassolini levigati: conviene avere ciabatte o scarpette da scoglio per muoversi con più sicurezza, in cambio si guadagnano fondali puliti e visibilità elevata. La zona attrezzata concentra ombrelloni, lettini, docce e servizi, scelta frequente per chi viaggia con bambini o preferisce più comodità.
Alle spalle della spiaggia si trova il porto turistico, che accoglie imbarcazioni da diporto fino a circa 14 metri. Il via vai di chi ormeggia, i ristoranti affacciati sull'acqua e un bar sul molo creano un micro-villaggio marinaro, senza eccessi né confusione.
Valbruna e le tracce storiche: tra mito e archeologia
Nella memoria locale Vallugola custodisce un racconto che torna a ogni generazione: la leggenda di Valbruna, una città sommersa che giacerebbe di fronte alla baia. Pescatori e subacquei riferiscono da tempo di ritrovamenti occasionali sul fondale, come frammenti di anfore e resti di strutture, abbastanza da alimentare il mito.
Alla tradizione popolare si intrecciano da secoli storie di protezione mariana durante le mareggiate, in un territorio dove la devozione legata al mare ha lasciato segni e simboli lungo la costa.
Cosa dicono gli studi
Oltre il racconto, gli archeologi collocano l'approdo di Vallugola in epoca romana, tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C., quando lungo l'Adriatico prosperava una rete di scali minori per commerci e collegamenti locali.
La conformazione protetta della baia spiega la funzione di punto di riferimento tra Pesaro e Cattolica. Poco distante, nell'area del parco, gli scavi di Colombarone hanno restituito una villa tardoantica e strutture di età romana, confermando la continuità di insediamenti sulla fascia collinare.
Come arrivare a Vallugola
Pur apparendo appartata, la baia è comoda da raggiungere. In auto, l'uscita di riferimento è Cattolica-San Giovanni-Gabicce sulla A14. Si prosegue sulla statale adriatica e poi si sale sulla SP44 Panoramica Adriatica verso sud fino allo svincolo per Vallugola: l'ultimo tratto è una discesa di circa 900 metri, stretta e pendente, che porta direttamente a porto e spiaggia.
Da sud, ad esempio da Pesaro, si percorre la SP44 verso nord fino al bivio segnalato. Nei mesi estivi il piazzale del porto offre posti limitati e tende a riempirsi nelle ore centrali; conviene arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Treno, sentieri e mare
Chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Cattolica-San Giovanni-Gabicce, sulla linea Bologna-Ancona, e completare il tragitto in taxi o con un'auto a noleggio, utile per esplorare crinale e borghi.
Un'opzione più scenografica è l'accesso a piedi lungo i sentieri del Parco San Bartolo, che collegano la baia a Castel di Mezzo, Fiorenzuola di Focara e Gabicce Monte, con tratti tra boschi, macchia mediterranea e punti panoramici.
Articolo visto su (travel.thewom.it) È il mare più cristallino delle Marche: una baia da sogno tra le falesie che nasconde una città sommersa








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