Il borgo che sfiora il mare, perché andare a Savelletri a settembre

Un porticciolo vivo all’alba, rovine millenarie a due passi dall’acqua e crudi di mare leggendari. A settembre Savelletri dà il meglio.
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Pug Girl, CC BY 2.0 Flickr

Savelletri, frazione marinara di Fasano, è esaltata dal mese di settembre: il caldo resta, la ressa scompare, la luce si fa morbida e ogni scorcio diventa fotografia. Qui una manciata di metri separa il porticciolo dalle vestigia di un'antica città affacciata sull'Adriatico, mentre dall'altra parte della strada si aprono masserie che hanno riscritto il concetto di ospitalità pugliese. E poi c'è il crudo di mare: vassoi scenografici, ricci celebrati e un'idea di cucina che parla la lingua del Mediterraneo.

Settembre a Savelletri: clima dolce, ritmi lenti, spazi liberi

A Savelletri l'inizio dell'autunno meteorologico è un invito a restare in spiaggia fino al tramonto. Le temperature sono ancora piene, l'acqua resta trasparente e il vento non punge. Il risultato è una vacanza rilassata: sul lungomare si cammina senza fretta, i ristoranti concedono tavoli con vista e gli stabilimenti più richiesti non sono un miraggio. La luce settembrina, più bassa e calda, trasforma il candore delle facciate e il blu delle barche in un set naturale. 

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Egnazia: un sito millenario a un passo dall'acqua

Pochi minuti fuori dal centro, il Parco Archeologico di Egnazia svela una città antichissima, nata in epoca messapica e poi fulcro romano lungo la Via Traiana. Autori come Plinio, Strabone e Orazio la citarono per la posizione strategica e per il porto attivo, cerniera naturale tra Occidente e Oriente. Il percorso tra le rovine è un viaggio nel tempo: sui basolati emergono ancora i segni lasciati dalle ruote dei carri, si incontrano mura poderose, il foro, una basilica civile e gli impianti termali. Colpisce la necropoli con le tombe a camera decorate, tra cui la celebre Tomba dei Melograni.

Il Museo Archeologico Nazionale "Giuseppe Andreassi" completa la visita. L'allestimento racconta oltre tre millenni di vita costiera: dai villaggi dell'Età del Bronzo alla stagione iapigio-messapica, fino all'epoca imperiale e al successivo declino medievale.

Mare premiato e calette diffuse: dove tuffarsi

Il litorale di Fasano, più volte riconosciuto per qualità e trasparenza delle acque, alterna piccoli arenili a scogliere accessibili. La varietà consente di scegliere l'angolo giusto per ogni esigenza: comodità per le famiglie, privacy per le coppie, fondali interessanti per chi ama maschera e boccaglio. Lungo pochi chilometri cambiano contesto e servizi, mantenendo costante la pulizia del mare e la facilità di accesso. Ecco tre riferimenti, molto diversi tra loro, che permettono di cogliere l'anima della costa.

  • Cala Masciola: piccola insenatura con fondali bassi e rocciosi, acqua chiarissima e presenza di stabilimenti raffinati.
  • Spiaggia di Torre Egnazia (verso Capitolo): ampia lingua di sabbia chiara, con tratti liberi e aree attrezzate, ideale anche per sport acquatici.
  • La Forcatella (verso Torre Canne): scenario più selvaggio, scogli e polle trasparenti, perfetto per snorkeling e silenzio.

Crudo di mare e ricci: perché qui il piatto forte è l'Adriatico

Savelletri è considerata un riferimento per gli amanti del crudo di mare, con i ricci in prima linea quando è stagione. Tra il porto e la litoranea per Forcatella si incontrano chioschi storici, osterie d'acqua e locali dove il pesce arriva in tavola nella sua essenza più pura. I plateau non lesinano: ostriche, scampi, tartufi di mare, gamberi rossi e le celebri cozze pelose raccontano un mare generoso e diretto. 

Giornate fuori porta: le tappe che ampliano il viaggio

Restare a Savelletri permette di esplorare facilmente alcuni classici pugliesi. La varietà è notevole e consente di alternare mare, colline e borghi celebri in spostamenti contenuti:

  • Zoosafari di Fasano: tra i parchi faunistici più grandi d'Europa, con percorso in auto e un'attrazione che conquista le famiglie.
  • Alberobello: la capitale dei trulli è a circa mezz'ora, a settembre ancora più godibile nel Rione Monti.
  • Ostuni: la Città Bianca stende vicoli candidi e terrazze con vista sugli ulivi fino al mare.
  • Monopoli e Polignano a Mare: castello sul mare e porticciolo medievale da una parte, case aggrappate alla falesia dall'altra.

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Puglia c’è un piccolo borgo di pescatori dove le case arrivano quasi fino al mare

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