Sfidano caldo e smog, ecco quali sono gli alberi più piantati in città

Quali sono gli alberi più adatti alle città? Specie, benefici e criteri per scegliere le piante in base a clima e spazio.
albero in contesto cittadino
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Smog, temperature elevate e traffico sono alcuni dei fattori che contribuiscono a rendere il clima sempre più difficile da sostenere; eppure, ci sono degli alleati preziosi che con la loro presenza possono aiutare a risolvere numerosi problemi ambientali e a rendere più belli i panorami cittadini: gli alberi. Individuare quali sono gli alberi più piantati in città è il primo passo per capire quale sia il loro effettivo contributo al miglioramento urbano e come, in futuro, possano continuare a essere una risorsa ecologica essenziale.

Perché servono più alberi da piantare nelle città

Gli alberi sono una presenza fondamentale all’interno di una città poiché svolgono un ruolo importante nel contrasto delle cosiddette isole di calore urbane, ovvero quelle aree densamente costruite dove le temperature sono più alte: con le loro fronde, infatti, creano ombra sull’asfalto e sui palazzi e, attraverso l’evapotraspirazione, contribuiscono a rilasciare umidità nell’aria, favorendo il raffrescamento dell’ambiente.

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Ma i benefici degli alberi in città non si esauriscono qui, e se peraltro si vive in una delle città italiane con più alberi questi vantaggi si conoscono bene: essi contribuiscono a ridurre l’inquinamento, assorbono l’anidride carbonica, permettono il deflusso dell’acqua piovana, agendo da freno naturale in caso di temporali massivi e, non ultimo, favoriscono la biodiversità, diventando un habitat protetto per uccelli e insetti.

Modena città piena di alberi
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Quali sono gli alberi più piantati in città

La scelta degli alberi da piantare in città risponde a esigenze diverse da località a località; a entrare in gioco sono elementi come clima, terreno e spazio disponibile. Tuttavia, esistono specie di alberi più diffuse in città rispetto ad altre, per via di alcune loro caratteristiche:

  • acero: comprende diverse specie, con caratteristiche e dimensioni adatte a contesti urbani anche molto diversi fra loro;
  • bagolaro: tollera bene il caldo, la siccità e anche i terreni poco fertili;
  • ginkgo: è molto resistente alle condizioni ambientali difficili tipiche delle città;
  • platano: tradizionalmente utilizzato nei viali per la sua chioma ampia e ombrosa, si adatta anche a condizioni ambientali complesse;
  • quercia: comprende specie come roverella e cerro, oltre al leccio, spesso trattato a sé per le sue caratteristiche di sempreverde mediterraneo;
  • tiglio: apprezzato per la chioma folta e l’ombra che offre, si distingue anche per i fiori profumati, il cui aroma può essere intenso durante la fioritura.

Quali sono gli alberi adatti per le città in base alle esigenze

Le esigenze relative agli alberi da piantare in un contesto urbano variano da città a città: in determinate zone può essere necessario ridurre il calore ambientale, in altre è prioritaria la gestione dell’inquinamento urbano. In base a questi obiettivi, è possibile individuare alcune specie arboree indicate alla gestione della problematica:

  • per ombra e raffrescamento: platano, tiglio, bagolaro e quercia sviluppano chiome ampie, capaci di creare piacevoli zone d’ombra;
  • per caldo e siccità: bagolaro, leccio, olivo, carrubo e pino domestico sopportano temperature elevate e periodi di scarsa disponibilità idrica, caratteristiche molto utili nelle città mediterranee;
  • per la qualità dell’aria: bagolaro, acero, tiglio, leccio e ginkgo possono contribuire a intercettare parte del particolato atmosferico e degli inquinanti, anche se l’efficacia varia in base alla specie e alle condizioni del luogo;
  • per biodiversità e valore ornamentale: Albero di Giuda, ciliegi da fiore, liquidambar e magnolia offrono fiori, frutti e riparo alla fauna urbana, oltre ad avere un valore estetico;
  • per una manutenzione contenuta: leccio, olivo, carrubo, gleditsia e sophora sono specie rustiche che, una volta ben adattate, richiedono meno interventi e irrigazione rispetto ad altri alberi;
  • per gli spazi urbani più difficili: il ginkgo è noto per la sua buona resistenza a smog e condizioni ambientali sfavorevoli, mentre il bagolaro si adatta anche a terreni poveri e periodi di siccità.
Un viale pieno di alberi
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Specie autoctone o esotiche: cosa scegliere in città

È soprattutto in base alle caratteristiche del territorio, nonché alla capacità di una specie di adattarsi all’ambiente urbano, che si effettua la scelta tra alberi autoctoni ed esotici; essa va quindi valutata caso per caso, considerando clima, acqua disponibile, terreno, inquinamento, vento, salsedine e spazio di crescita: ciò che funziona in una città, insomma, potrebbe non essere adatto in un’altra.

Le specie di alberi tradizionalmente presenti in Italia, come acero, bagolaro, quercia, leccio, olivo, carrubo, tiglio e pino domestico, sono spesso avvantaggiate perché già compatibili con clima e condizioni del suolo; ma anche alcune specie esotiche, ad esempio ginkgo, jacaranda, cedro del Libano, liquidambar, magnolia e lagerstroemia, l'albero dai mille colori, possono essere adatte a determinati contesti ed essere piantate dove le condizioni climatiche lo consentono.

Trieste città piena di alberi
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Come scegliere gli alberi giusti per la città

Per capire quale albero sia più adatto a un contesto urbano bisogna guardare oltre la fase della piantumazione: la valutazione, quindi, non può prescindere dal clima di quella città, tenendo conto più possibile di eventuali variazioni meteorologiche nel tempo.

Tra gli elementi da considerare per scegliere un albero da città ci sono anche:

  • lo spazio disponibile per le radici;
  • le dimensioni che l’albero raggiungerà da adulto;
  • il suo fabbisogno d’acqua;
  • la sua potenziale allergenicità, condizione da non sottovalutare soprattutto in aree molto popolate;
  • la sua resistenza a malattie e parassiti.

Anche la varietà di alberi è importante, perché un patrimonio arboreo composto da tante specie diverse è meno esposto al rischio che un singolo organismo nocivo comprometta un’intera area.

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