Vendemmia e archistar, 4 cantine italiane da vedere ora

Quattro mete dove vino e architettura si fondono. Info essenziali, contatti e perché conviene andarci adesso, tra foliage e sagre d’autunno.
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Una barricaia scolpita nella roccia a 50 metri di profondità, una cupola che ricorda un carapace, un "Acino" che guarda i filari, una facciata pop come due cassette di vino sovrapposte. Con la vendemmia alle spalle e i vigneti che si accendono di colori, queste cantine offrono un'esperienza totale, tra design, paesaggio e calici. Si scoprono storie, si osservano spazi pensati da grandi firme e si vive il territorio in una stagione ricca di sapori. Ecco quattro indirizzi selezionati per stupire, informare e ispirare una fuga d'autunno.

Rocca di Frassinello (Toscana): la cantina firmata Renzo Piano

In una zona toscana meno sotto i riflettori rispetto ad altre mete enologiche, si nasconde un progetto che ha ridefinito l'idea di cantina. Rocca di Frassinello porta la firma di Renzo Piano e nasce da un'idea condivisa con Château Lafite. All'esterno, una snella torre rossa cattura la luce naturale e la convoglia nella barricaia; all'interno, si scende in un vero teatro del vino, con le botti disposte come spettatori. La sala di affinamento è incastonata nella roccia a circa 50 metri: l'effetto scenico è potente, ma al servizio della funzione.

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Il complesso dialoga con la storia del territorio grazie a un piccolo Museo del Vino che richiama l'eredità etrusca. All'aperto, un'ampia terrazza che Renzo Piano ha battezzato "sagrato" si apre sulle colline maremmane, trasformando la sosta in un rito laico tra vento, luce e filari. 

  • Indirizzo: Località Poggio alla Guardia, Giuncarico (Gavorrano)
  • Telefono: 0566 88400
  • Sito web: castellare.it

Tenuta Castelbuono - Il Carapace (Umbria): arte e Sagrantino

Nelle campagne umbre, tra colline morbide e filari, si incontra un'architettura che è già opera d'arte. Commissionata dalla famiglia Lunelli, celebre per Ferrari, la cantina progettata da Arnaldo Pomodoro si presenta come un grande carapace: una forma simbolica che richiama la tartaruga, metafora di continuità, tempo e resilienza. È un omaggio al Sagrantino di Montefalco, vino identitario di queste terre.

All'interno, il piano inferiore custodisce un ambiente raccolto e scenografico, definito da una particolare regia di luci e suoni che eleva l'esperienza oltre la semplice degustazione. Qui si comprende come un luogo produttivo possa farsi racconto: tra materia, segni e memoria del territorio.

  • Indirizzo: Vocabolo Castellaccio 9, Bevagna
  • Telefono: 0742 361670
  • Sito web: tenutelunelli.it

Tenuta Monsordo Bernardina (Piemonte)

Alle porte di Alba, dove vino e tartufo scandiscono l'autunno, una cascina storica è stata ripensata con rigore e sensibilità. Tenuta Monsordo Bernardina ha ricevuto il riconoscimento come cantina più bella d'Italia nell'ambito dei World's Best Vineyards 2023, a testimonianza di un equilibrio riuscito tra passato e presente. Attorno alla struttura si estendono 30 ettari di vigne, con varietà tradizionali e internazionali, in un mosaico agricolo che definisce la vista.

Accanto alla cascina, dal 2009, emerge l'"Acino": un volume iconico che si affaccia sui vigneti e diventa manifesto di innovazione. È un segno architettonico che non interrompe il paesaggio, ma lo mette tra parentesi, invitando lo sguardo a soffermarsi sui dettagli del territorio. 

  • Indirizzo: Località San Cassiano 34, Alba
  • Telefono: 0173 268033
  • Sito web: ceretto.com

L'Astemia Pentita (Barolo): la cantina pop che rompe gli schemi

Nel cuore di Barolo, dove spesso si celebrano misura ed eleganza, questa cantina sceglie un linguaggio diverso. L'Astemia Pentita appare come due cassette di vino sovrapposte: una dichiarazione di intenti che ribalta codici estetici e aspettative. Gli spazi interni sono pensati come un percorso creativo, dove l'ironia convive con la cultura del territorio senza banalizzarla.

Immersa in 17 ettari di vigneti delle Langhe, la struttura afferma una visione pop del vino, capace di dialogare con un contesto tradizionalista senza rinunciare all'originalità. 

  • Località: Barolo (Langhe)
  • Vigneti: 17 ettari

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