Diga da record e canyon in kayak, il lato inatteso del Lago di Santa Giustina

Un bacino artificiale con gole spettacolari, accessi limitati e regole chiare. Info pratiche, periodi migliori e costi aggiornati.
lago di santa giustina
Franco Visintainer, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Un lago blu incastonato tra canyon e meleti, in un Trentino che non ci si aspetta. Nel cuore della Val di Non, il Lago di Santa Giustina unisce un'opera ingegneristica da primato a paesaggi modellati dall'acqua. Qui non si gira attorno alla riva: si entra nelle gole in kayak, si cerca l'accesso giusto, si osservano i contrasti tra agricoltura e roccia. È un luogo che sorprende per morfologia e regole, ma proprio per questo conquista. 

Diga da primato: la struttura che ha cambiato la valle

La diga di Santa Giustina è stata inaugurata nel 1951. Con i suoi 152,5 metri di altezza, al momento dell'apertura era la più alta d'Europa. La costruzione ha trasformato il fondovalle, sommergendo oltre 400 ettari tra prati, boschi, vigneti e antiche vie di attraversamento. Oggi la diga è parte integrante del paesaggio e segna lo spartiacque tra il bacino e la forra subito a valle.

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Dove avvicinarsi all'acqua: accessi e limiti

Non esiste un percorso lungo le rive e il giro integrale del lago a piedi o in bici non è possibile. Gli accessi praticabili si concentrano in pochi punti, ognuno con caratteristiche e attenzioni diverse. La scelta dell'ingresso giusto incide sull'esperienza: alcuni luoghi sono pensati per la sosta, altri per le escursioni in kayak.

  • Plaze di Dermulo (sponda sud): area verde pianeggiante con pineta, prato e una spiaggia di sabbia. Presente un punto ristoro stagionale e servizi per attività sull'acqua.
  • Chalet al Lago (località Banco di Sanzeno): accesso alla riva con struttura ricettiva nelle vicinanze.
  • Ciampesei (sotto Revò): punto utilizzato per alcune uscite in kayak. La strada è stretta, ripida e non intuitiva; si sconsiglia la discesa senza conoscenza della zona.

Il lago non è classificato come balneabile. La presenza della spiaggia non implica la possibilità di nuotare liberamente.

Plaze di Dermulo: servizi, orari e tariffe

Le Plaze sono l'area più semplice per una pausa vista lago. Si trovano prato, ombra e una piccola spiaggia attrezzata in stagione. È anche uno dei principali riferimenti per le attività in acqua. L'accessibilità pianeggiante rende la zona adatta a chi desidera stare vicino all'invaso senza affrontare pendenze.

Parcheggio (periodo e prezzi indicati per il 2026)

Dal 1° aprile al 31 ottobre, fascia oraria 8:00-20:00: 1 euro/ora o 8 euro/giorno per auto; 1,50 euro/ora o 12 euro/giorno per autocaravan.

Nel canyon in kayak: cosa aspettarsi

L'esperienza più iconica è in acqua, entrando nel Canyon del Rio Novella. Il lago si restringe in corridoi rocciosi, con pareti che si alzano fino a decine di metri e passaggi visibili solo dal livello dell'acqua. La luce filtra dall'alto e l'ambiente cambia in pochi minuti: dai panorami ampi ai tratti stretti e silenziosi.

Accesso privato al canyon: regole da conoscere

È consentito entrare in autonomia nel Canyon del Novella con mezzi idonei (kayak o canoa) e dotazioni di sicurezza obbligatorie: casco e giubbotto salvagente. Per gruppi organizzati e gruppi privati oltre le sei persone è necessaria un'apposita richiesta. All'interno del canyon sono vietati SUP e imbarcazioni a motore, per motivi di sicurezza e tutela dell'ambiente.

Oltre il lago: la forra e l'eremo di Santa Giustina

Poco a valle della diga il torrente Noce scava la Forra di Santa Giustina, un ambiente umido e ombroso, in netto contrasto con i meleti del fondovalle. Qui si incontrano i resti dell'eremo rupestre di Santa Giustina, attestato almeno dal VII secolo e frequentato fino alla fine del Settecento. 

Cles e dintorni: cosa vedere

Sulla sponda settentrionale si trova Cles, centro principale della Val di Non e base comoda per esplorare l'area. In paese spicca il Palazzo Assessorile, mentre su un promontorio affacciato sul lago si erge Castel Cles, circondato dai meleti. Dalla zona si costruiscono facilmente itinerari culturali e paesaggistici verso Sanzeno e il Santuario di San Romedio.

Il santuario sullo sperone roccioso

Il percorso per San Romedio segue in parte un antico canale irriguo e attraversa un tratto scavato nella roccia. Il complesso sacro compare su uno sperone alto circa 70 metri, con più chiese sovrapposte: una tappa che unisce natura e storia in un unico colpo d'occhio.

Quando andare: attività e foliage

Tra fine primavera e inizio autunno si concentra la maggior parte delle attività legate al lago. L'estate è il momento più semplice per servizi e kayak. Settembre e ottobre offrono scenari diversi: i meleti e i boschi attorno all'invaso virano al giallo e al rosso, ideali per chi punta al foliage. Non sempre i calendari del kayak coincidono con l'autunno avanzato: nel 2026 le uscite organizzate terminavano il 30 settembre. In ottobre è preferibile puntare su passeggiate, punti panoramici e visite nei borghi e ai castelli.

Come arrivare e muoversi

Per scendere alle rive il riferimento più pratico è l'accesso delle Plaze di Dermulo: dal paese di Dermulo si segue la direzione Sanzeno e poi le indicazioni per il lago, fino all'area parcheggio a ridosso dei servizi. Chi desidera solo vedere l'invaso dall'alto può muoversi tra Cles, Dermulo, Sanzeno e i punti panoramici lungo le strade che attraversano la valle.

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