La "mano di pietra" che sfida il tempo, il borgo di Pentedattilo in Calabria
Una rupe scura che sembra una mano gigante, cinque dita puntate al cielo e un grappolo di case aggrappate al pendio. È l'immagine che resta negli occhi prima ancora di parcheggiare: Pentedattilo, nel cuore dell'Area Grecanica reggina, ha l'aura dei luoghi che non si dimenticano. Qui si è consumata una faida nobiliare che ha fatto nascere leggende di fantasmi e impronte insanguinate sulla roccia. Per decenni il borgo è rimasto quasi vuoto, poi è ripartito dal basso tra artigianato, trekking e cinema all'aperto.