marano lagunare

Il borgo lagunare che sembra fermo nel tempo, alla scoperta di Marano

In Friuli-Venezia Giulia esiste un paese di pescatori che conserva, nei gesti quotidiani e nelle sue pietre, un ritmo d'altri tempi. Marano Lagunare, poco più di un puntino sulla mappa della provincia di Udine, custodisce una stratificazione rara: tracce romane, un passato cristiano precoce, un lungo legame con Venezia. E poi una loggia in pietra d'Istria, una torre che sfiora il millennio e chiese che raccontano devozioni ancora vive.
Spaccanapoli si ferma qui: il chiostro di maioliche nascosto

Spaccanapoli si ferma qui, il chiostro di maioliche nascosto

Basta oltrepassare un muro nel tratto più vivace di Spaccanapoli perché la città cambi ritmo all'istante. Si entra in un rettangolo di quiete dove ceramica, luce e vegetazione compongono un mosaico sorprendente. Il Chiostro maiolicato di Santa Chiara, a pochi passi da piazza del Gesù Nuovo, mostra un volto di Napoli sospeso e misurato, lontano dal frastuono pur restando nel suo centro vitale. Pilastri ottagonali e sedute continua rivestiti di maioliche settecentesche guidano lo sguardo tra agrumi, pergolati e aiuole ordinate, in un equilibrio che non si dimentica.
cosa fare in trentino se piove

Cosa fare in Trentino se piove? Musei, terme, passeggiate

Le giornate di maltempo in Trentino, soprattutto tra le valli e le Dolomiti, possono sicuramente capitare, ma si tratta di un'occasione per scoprire un lato di questa regione che molti turisti ignorano del tutto. Cosa fare, quindi, in Trentino se piove? Musei incredibili, castelli medievali avvolti nella nebbia, acque termali e persino attività all'aperto che con la pioggia diventano più emozionanti.
Veneto selvaggio: laguna di Caorle tra canneti e casoni

Veneto selvaggio nella laguna di Caorle, tra canneti e casoni

A due passi dalla spiaggia più frequentata del Veneto si apre un paesaggio diverso: il mare rallenta, diventa canale e poi barena, mentre i canneti disegnano linee sottili sull'acqua e i casoni di canna punteggiano l'orizzonte. È la laguna di Caorle, area naturalistica protetta e cuore di una località balneare nota per la vita da spiaggia. Qui sono state censite oltre 280 specie di uccelli e l'alba o il tramonto sono sempre uno spettacolo naturale.
Isole Faroe: tetti d’erba, lago sospeso e un itinerario di 8 giorni

Isole Faroe con tetti d’erba, lago sospeso e un itinerario di 8 giorni

Un lago che sembra galleggiare sopra l'oceano, case scure con i tetti d'erba e fiordi modellati dal vento: le Isole Faroe restano uno dei pochi angoli d'Europa dove la natura detta ancora l'agenda. Qui il meteo cambia in un attimo e con esso i piani di viaggio, ma la ricompensa è un susseguirsi di paesaggi che si rivelano curva dopo curva. Un itinerario di otto giorni richiede flessibilità e un minimo di organizzazione, perché collegamenti e accessi dipendono spesso da mare e visibilità. L'arcipelago è poco affollato, con infrastrutture essenziali e villaggi che non hanno fretta di mostrarsi.
Fjällbacka: il borgo svedese dalle case pastello da vedere ora

Fjällbacka, il borgo svedese dalle case pastello da vedere ora

Un pugno di case di legno color pastello, riflessi sull'acqua e una fenditura nella roccia che sembra uscita da un romanzo: è l'immagine che ha reso Fjallbacka uno dei borghi più fotografati della costa occidentale svedese. Qui il tempo scorre lento, come nei gialli di Camilla Lackberg ambientati proprio tra questi vicoli e il porticciolo. Si parla di un luogo piccolo ma denso di sorprese, dove natura e storia si incastrano in modo quasi teatrale. Per chi cerca quiete, paesaggi puliti e attività all'aria aperta, è una destinazione da mettere in cima alla lista.
sylt

Sylt, il mare che resta a 18°C tra spiagge vuote e notti bianche

Un'isola del Mare del Nord con 40 chilometri di sabbia chiara, mare che in estate si ferma spesso intorno ai 18°C e spiagge mai affollate. Sorprenderà sapere che non è in Scandinavia, ma in Germania. Sylt, allineata al confine con la Danimarca, resta una meta iconica per tedeschi e danesi, ma ancora poco battuta dal resto d'Europa. Qui la natura detta le regole, la luce sorprende (fino alle notti bianche di inizio estate) e il turismo è controllato.
Foliage d’autunno in Umbria: la faggeta segreta del Monte Cucco

Foliage d’autunno in Umbria nella faggeta segreta del Monte Cucco

In Umbria c'è un bosco dove l'autunno si mostra attraverso il foglie color rame, faggi che si stagliano come colonne chiare e con un velo di nebbia. Succede nel Parco del Monte Cucco, tra Val di Ranco, Pian delle Macinare e l'Alta Valle del Rio Freddo, in una delle faggete meglio conservate dell'Appennino umbro-marchigiano. Qui, per vedere il foliage, non è necessario fare trekking estremi: bastano pochi passi per ritrovarsi avvolti dai colori.
Il treno dell’aurora in Norvegia: notte a Katterat senza strade

Il treno dell’aurora in Norvegia, perché passare una notte a Katterat

Un convoglio blu lascia la costa di Narvik e si infila tra fiordi e gallerie puntando verso le montagne. L'obiettivo non è una città, ma una minuscola stazione senza strade nel cuore dell'Artico: Katterat. Qui, lontano dai lampioni, si dovrebbe solo alzare lo sguardo e aspettare che una scia verde accenda il cielo. È l'esperienza del Northern Lights Train, una corsa serale sulla storica Ofoten Railway pensata per chi vuole cercare l'aurora boreale senza guidare per ore nel buio.
Portopalo di Capo Passero

Nella Sicilia più a sud c'è Portopalo, il borgo tra due mari

C'è un luogo in Sicilia dove l'acqua cambia colore nel giro di pochi metri e le onde s'incrociano. Portopalo di Capo Passero è un borgo di pescatori che si affaccia due mari, tra tonnare storiche, un faro imponente e isole facili da raggiungere. Qui il clima invita a restare oltre l'estate e la vita quotidiana ruota attorno al porto, tra cassette di pesce e profumo di griglia. Portopalo non è solo spiaggia: tra grotte preistoriche, ruderi di torri e una fortezza cinquecentesca, la costa racconta secoli di passaggi.
moncenisio

Moncenisio, il valico che sorprende tra lago blu, forti e alpeggi

Sembra un set cinematografico, e invece è un valico reale dove l'azzurro del lago taglia pascoli d'alta quota e fortezze dimenticate. Il Colle del Moncenisio, oggi in territorio francese ma da sempre legato alla Val di Susa, offre in poche curve un concentrato di storia, natura e sapori. Qui una gita in giornata si trasforma facilmente in un itinerario completo: strade napoleoniche, resti militari, sentieri accessibili e alpeggi che profumano di latte. Ecco cosa vedere, come muoversi e quando andare per goderselo davvero.
Cascate Capelli di Venere

Cascate Capelli di Venere, l’oasi cilentana da vedere ora

Un velo d'acqua che scivola tra felci lucide, ponti di legno sospesi sul rumore del fiume e aria fresca anche quando il termometro sale. Le Cascate Capelli di Venere, si trovano nel Cilento interno, dove il Rio Bussentino non precipita in un unico salto, ma si apre in mille fili sottili. Si tratta di un'oasi verde e umida, scenografica e fotogenica, dove si può passeggiare tra passerelle e sentieri.
Salona

Weekend a Spalato? A due passi c’è l’antica Salona nel verde

Spalato è strapiena? A meno di dieci minuti si apre un altro mondo: l'antica Salona, oggi Solin, un paesaggio romano immerso nel verde che sembra un set cinematografico. Tra salici e mulini il fiume Jadro scorre cristallino, e poco oltre affiorano basiliche, strade lastricate e curve di un anfiteatro. Da vedere ci sono la necropoli paleocristiana e i sentieri lungo l'acqua, le terme romane e le zipline sul Kozjak.
film girati a Civita di Bagnoregio

Che film hanno girato a Civita di Bagnoregio, da Totò a Miyazaki

Aggrappata a uno sperone di tufo nella provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio è uno dei borghi più fotografati e amati d'Italia. Soprannominata "la città che muore" per via dell'erosione che consuma lentamente la rupe su cui sorge, questa piccola meraviglia medievale ha saputo conquistare, oltre ai turisti, anche registi e sceneggiatori di fama mondiale.
faggeta Cimino

Monte Cimino, il foliage top del Lazio nella faggeta UNESCO

Un bosco patrimonio UNESCO a meno di due ore dalla Capitale, un anello di appena 2 km e un masso che la tradizione vuole capace di "tremare" se spinto. In autunno la Faggeta Vetusta del Monte Cimino, nel Viterbese, si accende di giallo, rame e rosso-bruno, trasformandosi in uno dei luoghi più scenografici del Lazio per il foliage. La sorpresa è la facilità con cui si entra nel cuore del bosco: basta raggiungere il parcheggio in quota e il sentiero inizia subito tra faggi altissimi e blocchi di roccia vulcanica ricoperti di muschio.
certosa roma

Certosa, il quartiere “nascosto” di Roma che il cemento non ha piegato

Esiste a Roma un quartiere che non finisce quasi mai nelle guide, eppure è tra i più sorprendenti della città. Si chiama Certosa, ma in molti lo conoscono come Borgo o Borghetto degli Angeli, una manciata di strade in cima a una collina che sembrano rimaste fuori dal tempo. Qui non hanno vinto né i palazzoni del boom edilizio né la cementificazione selvaggia. La vita scorre lenta tra casette colorate, murales d'autore, giardini curati dai residenti e botteghe di quartiere.
Sicilia Dolce&Gabbana

Dopo D&G a Taormina, ecco la “nuova” Sicilia da scoprire

Jennifer Lopez che canta davanti a Isola Bella non è solo la foto dell'estate. È il segnale che la Sicilia, scelta da Dolce&Gabbana per gli eventi di Alta Gioielleria, Alta Moda e Alta Sartoria a Taormina, non ha bisogno di effetti speciali per raccontare il lusso: basta quello che già c'è.
cammino dei borghi silenti

Borghi Silenti, il cammino umbro di 90 km che sembra Santiago

Novanta chilometri di sentieri che si perdono nel bosco, il rumore delle foglie sotto gli scarponi e all'orizzonte solo crinali e borghi di pietra. Nel cuore dell'Umbria, tra i Monti Amerini, esiste un cammino che ricorda lo spirito di Santiago senza lasciare l'Italia: il Cammino dei Borghi Silenti. Si parte e si torna a Tenaglie (Montecchio, Terni) chiudendo un anello in cinque giorni, attraversando paesi raccolti e tratti in cui non si incontra nessuno per chilometri. Il dislivello complessivo si aggira intorno ai 3.200 metri: non è alta montagna, ma la somma di distanza e salite richiede preparazione.