Davide Pantaleo

Davide Pantaleo

Iscritto all’albo dei pubblicisti della Puglia, per 20 anni ho lavorato come redattore per il sito Trend-online.com, collaborando contestualmente anche con Ftaonline.com e Traderlink.it. Dal 2024 ho iniziato a scrivere per idealista/news, occupandomi prevalentemente di economia e finanza. Linkedin

donna che scrive documento

Modello 730 ordinario: cos’è, come funziona e come presentarlo

Il modello 730 è lo strumento più usato da dipendenti e pensionati per la dichiarazione dei redditi. Ne esistono diverse tipologie, ognuna pensata per esigenze specifiche: ordinario, precompilato, semplificato, congiunto, per eredi, aggiuntivo, correttivo e integrativo. Il modello 730 ordinario è la versione standard, da compilare manualmente o tramite CAF, con scadenza fissata al 30 settembre 2025. Rispetto al precompilato richiede più tempo e assistenza, mentre il semplificato punta a una compilazione più intuitiva e digitale. Conoscere differenze e scadenze evita errori e ritardi
calcolatrice e fogli

Modello 730 integrativo: guida completa per correggere gli errori

Il modello 730 integrativo consente di correggere errori o omissioni nella dichiarazione dei redditi già inviata, ad esempio spese detraibili non inserite, redditi dimenticati o dati del sostituto d’imposta. Esistono tre tipologie: il tipo 1 (a favore del contribuente), il tipo 2 (per correggere i dati del sostituto) e il tipo 3 (per entrambi). L’integrativa va presentata tramite CAF o professionista entro il 25 ottobre, con rimborso in busta paga o pensione generalmente a dicembre. Si distingue dal 730 rettificativo, predisposto dall’intermediario in caso di suoi errori.
modello 730

Modello 730 integrativo di tipo 2: cosa significa e a cosa serve

La dichiarazione dei redditi può contenere errori o dati mancanti. In questi casi è possibile ricorrere al 730 integrativo, disponibile in tre versioni. Il modello integrativo di tipo 2 serve quando la correzione non modifica debiti o crediti, ma riguarda dati formali, come il sostituto d’imposta. Può essere presentato tramite CAF oppure online entro il 10 novembre 2025, indicando un nuovo sostituto o l’opzione “nessun sostituto”. Non genera nuovi rimborsi, ma può sbloccare quelli già previsti, che vengono erogati dal sostituto corretto o dall’Agenzia delle Entrate
figli con padre

Detrazioni figli a carico 2025: novità, calcolo e requisiti

Nel 2025 le detrazioni per figli a carico restano uno strumento fiscale centrale per ridurre l’IRPEF dei genitori. L’importo massimo è di 950 euro, ma diminuisce con l’aumentare del reddito e si calcola con una formula che rapporta la soglia di 95.000 euro al reddito familiare. Le novità della Legge di bilancio 2025 prevedono il beneficio per figli tra 21 e 30 anni, anche affiliati o del coniuge deceduto convivente, senza limiti per i disabili. Il diritto decade se il figlio supera i limiti di reddito (2.840,51 o 4.000 euro) o i 30 anni
bambini scuola

Spese scolastiche 730: quali sono detraibili nel 2025? Tutte le novità

Nel 730/2025 è possibile detrarre diverse spese scolastiche dei figli, tra cui tasse di iscrizione e frequenza, mensa, trasporto, gite e attività integrative. Restano escluse cancelleria e libri, sebbene sia allo studio per questi ultimi una detrazione del 19% per i redditi bassi. Le spese vanno inserite nel Quadro E, con un apposito codice, solo se pagate con mezzi tracciabili e documentate. Con la Legge di Bilancio 2025 il limite detraibile per alunno sale da 800 a 1.000 euro, consentendo un risparmio massimo di 190 euro. Confermata la validità della detraibilità anche per scuole paritarie
uomo alla scrivania

Cosa fare se il commercialista non presenta dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi è un adempimento complesso e spesso ci si affida a un commercialista: ma cosa accade se non la presenta? La responsabilità tributaria resta sempre in capo al contribuente, che può subire sanzioni anche in caso di errore o omissione del professionista. Il commercialista risponde però civilmente per negligenza o dolo e il cliente può chiedere un risarcimento. In caso di mancata presentazione, le sanzioni variano in base ai tempi e si può ricorrere al ravvedimento operoso entro 90 giorni
panorama

Diritto di panorama: di cosa si tratta. Tutela dei diritti e limiti

Il diritto di panorama è un diritto reale di godimento che tutela la visuale libera su paesaggi o immobili, impedendo costruzioni che ne limitino la prospettiva. Non è regolato dal Codice Civile, che disciplina invece il diritto di veduta (art. 907), ma trova fondamento nella giurisprudenza e può costituirsi come servitù tramite contratto, testamento o usucapione. In condominio è spesso fonte di conflitti legati a sopraelevazioni e affacci. Le sentenze riconoscono tutela e risarcimento solo se esiste una servitù di panorama validamente costituita
uomini in cantiere

Cos’è il Genio Civile: ruolo, compiti e autorizzazioni

Il Genio Civile è un ente tecnico-amministrativo dello Stato, oggi organizzato a livello regionale, che autorizza e controlla gli interventi edilizi, garantendo sicurezza strutturale e tutela dal rischio sismico e idrogeologico. Pur avendo cambiato assetto e trasferito molte competenze a Regioni ed enti locali, continua a svolgere un ruolo centrale: verifica progetti, rilascia autorizzazioni sismiche, effettua sopralluoghi, autorizza opere idrauliche e supporta la Protezione Civile in caso di calamità naturali
canone unico patrimoniale

Canone unico patrimoniale: cos’è, chi lo paga e chi è esente

Il canone unico patrimoniale, in vigore dal 2021, sostituisce TOSAP, COSAP, ICP, DPA e altri tributi locali, semplificando il sistema fiscale. Si applica a occupazioni di suolo pubblico e alla diffusione di messaggi pubblicitari, permanenti o temporanei, con possibilità di rateizzazione per importi elevati. Sono previste esenzioni per finalità sociali, culturali e istituzionali, enti no profit, pubbliche amministrazioni, pubblicità non commerciale e passi carrabili per disabili. Ogni Comune regola tariffe e modalità di pagamento
cancello

Chi paga il cancello rotto in condominio? Le regole da conoscere

Il cancello condominiale è una parte comune soggetta a usura e vari interventi. La distinzione tra manutenzione ordinaria (riparazioni e piccole sostituzioni) e straordinaria (installazione o sostituzione del cancello) incide sulla ripartizione delle spese. I costi sono divisi tra i condomini in base ai millesimi, salvo danni causati da singoli, che ne rispondono personalmente. Se l’immobile è in affitto, l’inquilino paga le spese ordinarie e il proprietari le straordinarie. Per cancelli che servono solo i garage, pagano solo gli utilizzatori, con possibili criteri misti se l’uso è condiviso