Marco Grigis

Marco Grigis

Infiltrazioni d'acqua in cantina

Infiltrazioni nella cantina del condominio: chi provvede al pagamento

Le perdite d'acqua rappresentano un problema comune negli edifici residenziali. Particolarmente diffuse sono le infiltrazioni nella cantina del condominio, derivanti sia a guasti o problemi strutturali dello stabile, che a eventi atmosferici avversi. In linea generale, la responsabilità si basa sulle cause dell'infiltrazione e dalle sue origini: se deriva da impianti o strutture comuni dello stabile, è l'intero condominio a doverne sostenere i costi. Per contro, se le perdite d'acqua sono dovute a guasti o negligenza di singoli condomini, i costi sono addebitati a questi ultimi.
Mutuo condominiale

Mutuo condominiale: come funziona e quando può essere richiesto

Non sempre il condominio ha immediatamente a disposizione i fondi necessari per condurre lavori di manutenzione straordinaria. Per risolvere questo problema, può ricorrere al mutuo condominiale: un finanziamento richiesto dall'amministratore, su mandato dell'assemblea, alla banca, che prevede il rimborso delle rate da parte di tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Può essere ipotecario o chirografario - quindi, privo dell'iscrizione dell'ipoteca - purché deliberato dall'assemblea con il raggiungimento della necessaria maggioranza
Rogito senza mutuo

Rogito senza il mutuo: quando e perché è necessario procedere

Acquistare un immobile con propri fondi rappresenta una valida alternativa per contenere le spese. Ma si deve comunque procedere al rogito senza il mutuo? Si tratta di un atto indispensabile, per confermare l'avvenuto trasferimento di proprietà, garantendone l'opponibilità a terzi. Tuttavia, non rendendosi necessarie tutte le formalità relative all'ipoteca, le tempistiche sono minori, così come anche i relativi costi. Inoltre, anche con un rogito senza mutuo si può approfittare delle agevolazioni sulla prima casa, purché vi si trasferisca la residenza entro 18 mesi e l'immobile non sia di lusso
Revisore contabile condominiale

Revisore contabile condominiale: le funzioni e quando è obbligatorio

Nei contesti abitativi complessi, la correttezza della gestione finanziaria è di particolare importanza. Per questa ragione, l'assemblea potrebbe decidere di nominare un revisore contabile condominiale: una figura professionale che analizza rendiconti e bilanci, verificandone la correttezza e rilevando eventuali criticità. A oggi, il revisore contabile non è obbligatorio, ma nominato solo a seguito di delibera assembleare. Una recente proposta di legge sulla revisione del condominio, tuttavia, potrebbe renderlo indispensabile per stabili di dimensioni molto elevate, oltre i 20 condomini.
Vincolo culturale su una villa storica a Como

Vincolo culturale di un immobile: quali sono le principali limitazioni

La vendita o la ristrutturazione di un edificio o di un terreno, soprattutto se di pregio, richiede la verifica di eventuali limitazioni. Ad esempio, potrebbe sussistere un vincolo culturale sull'immobile: un riconoscimento legale, che garantisce una tutela rafforzata in presenza di un elevato valore storico, artistico o architettonico. Gli immobili vincolati non possono essere ristrutturati o modificati senza il parere della Soprintendenza. Ancora, in caso di compravendita, è previsto un diritto di prelazione da parte dello Stato sui clienti privati
Asciugacapelli in condominio

Asciugacapelli in condominio: quando può rappresentare un disturbo

Gli elettrodomestici possono diventare motivo di tensione fra i vicini, soprattutto se rumorosi. Ad esempio, l'uso dell'asciugacapelli in condominio può rappresentare una fonte di disturbo, soprattutto se l'apparecchio viene acceso in orari notturni o se il ricorso è eccessivamente frequente. L'articolo 844 del Codice Civile vieta le immissioni di rumori oltre la normale tollerabilità, mentre il regolamento condominiale può specificare delle precise fasce di silenzio. Eventuali violazioni possono essere punite con delle sanzioni o, ancora, con il risarcimento dei danni causati
Calcolo dell'avanzo di cassa condominiale

Avanzo di cassa condominiale: in che modo può essere impiegato

Per la corretta gestione delle parti comuni del condominio, una mirata gestione finanziaria è fondamentale. In sede di presentazione del bilancio annuale, può tuttavia verificarsi un avanzo di cassa condominiale: un surplus dovuto a quote versate dai condomini maggiori rispetto alle spese effettivamente realizzate. La sua gestione spetta all'assemblea, che può decidere di restituirlo ai singolo condomini, di utilizzarlo per ridurre le quote future o, ancora, impiegarlo per costituire un fondo cassa condominiale aggiuntivo.
Sala del commiato

Sala del commiato in condominio: quando serve l’autorizzazione

Sempre più di frequente, nei contesti urbani emergono questioni relative all'integrazione di servizi particolari negli edifici residenziali. Ad esempio, l'apertura di una sala del commiato in condominio: un'attività spesso permessa, ma che richiede specifiche attenzioni. In linea generale, l'effettiva possibilità di apertura dipende dalle normative regionali vigenti e, ancora, dal regolamento condominiale: quello contrattuale può vietare completamente il servizio, quello assembleare può imporre limitazioni d'orario o sull'uso delle parti comuni
Verifica della vulnerabilità sismica di un edificio

Obbligo di verifica della vulnerabilità sismica: quando si procede

La normativa vigente impone specifici controlli per gli edifici pubblici - e, in alcuni casi, anche per quelli privati - per limitare le conseguenze dei terremoti. Ma quando scatta l'obbligo di verifica della vulnerabilità sismica? In genere, è necessario procedere per edifici pubblici o rilevanti - come le scuole e gli ospedali - e nei contesti lavorativi, in base al D.Lgs. 81/2008. Per le costruzioni private, la verifica è solitamente necessaria per ampliamenti e cambi di destinazione, in base alla zona sismica del Comune, alla tipologia di fabbricato e alla data di costruzione dell'immobile
Verifica delle delibere nulle e annullabili

Delibere condominiali nulle e annullabili: le principali differenze

Può capitare che le decisioni prese dall'assemblea presentino vari problemi, tali da comprometterne la validità. Ma qual è la differenza tra delibere condominiali nulle e annullabili? Nel primo caso, si tratta di decisioni che presentano gravi vizi strutturali e, per tanto, sono invalide sin dalla loro adozione. Per le delibere annullabili, invece, si hanno irregolarità formali o procedurali, che determinano la validità della decisione fino alla sua contestazione. In questo caso, i condomini dissenzienti, astenuti o assenti hanno 30 giorni per procedere all'impugnazione.