Dopo tre anni di flessione del mercato immobiliare quel che resta è uno stock di case nuove invendute pari a 120 mila. A lanciare l'allarme è la commissione ambiente della camera. È il record degli ultimi anni ed a detta della stessa commissione "accentua le preoccupazioni"
Nel documento dell'indagine conoscitiva sul mercato immobiliare presentato oggi, appaiono i "dati negativi" che preoccupano "per il permanere di una tendenza negativa nel settore delle costruzioni che, a differenza di altri settori industriali, non sembra avere ancora toccato il punto minimo della caduta ciclica e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli"
Noi di idealista abbiamo lanciato un sondaggio tra i nostri lettori per segnalare i casi più eclatanti di nuovi quartieri e costruzioni che fanno fatica a vendere (vedi i risultati)
Se ti ha interessato questa notizia, leggi anche: immobiliare, quando l'invenduto blocca il mercato
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49 Commenti:
In Italia c'è un eccesso di costruzione delirante, credo siamo vicini ai livelli spagnoli.
E' inconcepibile che per "vendere" a tutti i costi e salvaguardare livelli occupazionali e di guadagno insostenibili si inondi il mercato e si danneggi l'ambiente di beni inutili, come le auto, o come... le case. Se in Italia non si costruisse più nulla (ristrutturando magari l'esistente) per 10 anni, ancora avremmo ben più case del necessario! Per quanto riguarda i prezzi, sicuramente scenderanno, in primis quelli delle inutili seconde case. Dei conoscenti costruttori mi assicurano che il prezzo di costruzione di una casa di lusso non supera i 1000-1500 euro al metro quadrato, il resto è pura speculazione. Quando i prezzi saranno a quei livelli il mercato non sarà più drogato. Fino ad allora conviene non comprare e aspettare pazientemente: chi ha case vuote alla fine dovrà far scnedere i prezzi, speriamo che la politica aiuti nel senso di tartassare in modo inesorabile chi tiene alloggi vuoti e sfitti per non rassegnarsi a far scendere i prezzi...
(Un caso pratico, il mio)
Prendete la provincia italiana, 70 km da Roma, e vedrete che è tutto un cantiere ! case case e ancora case, non vendute. Riciclaggio? compiacenza/collusione della politica? tutte e due le cose insieme...? può darsi o soltanto speculazione.
Andate a Roma: lasciam perdere, mi sento peggio (agenzie killer, prezzi impossibili sul vecchio e nuovo invenduto anche perché realizzato in zone non servite e inservibili dove i costruttori hanno avuto diritto di lottizzare con varianti al prg di ... di dubbia legittimmità/legalità).
Che fare? non lo so più, ma ho visto che per es. A Ferrara, che è un posto fantastico, si compra a 2500/3500 al mq in centro.
Allora ho deciso di invertire il modulo di ragionamento: non più vivo dove lavoro, ma vado a lavorare dove per vivere mi costa il giusto. Poi un lavoro lo trovo... è azzardato lo so, ma è meglio che niente, meglio che l'impossibilità certa di comprare a Roma dentro l'anello ferroviario e l'incazzatura certa di comprare in provincia a 4K o 5k euro al metro quadro... !!! una casa nuova di cartone, per doversi cmq caricare sulle spalle un commuting quotidiano casa / lavoro (a Roma ovviamente perché nel pontino non c'è niente) di 150 km andata e ritorno .... no no non è vita quella. Ciaooooooo (12 anni di affitto a Roma!!! insegnano che la realtà è tosta da vivere... per le persone oneste).
Le cause di questa flessione sono molteplici. Dalla crisi economica, a tutti problemi che noi conosciamo bene. Quello che invece non tutti sanno è che il settore dell'intermediazione ha subito una netta flessione verso il basso. Manca una professionalità e regole certe che non danno tranquillità e sicurezza solo agli oprratori, ma sopratutto alle due parti. Per cui auspico un rialzo del livello e del modus operandi degli intermediari e questo darà sicuramente una mano a togliere uno dei nodi che blocca il mercato ridando credibilità ad un settore che oggi è allo sbando.
Semplicemente le case costano troppo!!! Le persone giovani non sono agevolate in niente e non trovano un lavoro stabile e di conseguenza non vanno via dal tetto dei genitori e non fanno figli!!! e un vero dramma penso che ci si un sistema veramente schifoso sotto i giovani non anno colpa!!!
Ragionamento egoistico da italiano medio: ho già la casa in città, il box grande, vicino a servizi, cosa dovrei fare di una somma che ho? In borsa me la mangiano, perfino con i fondi obbligazionari ci si rimette, al massimo si può fare un po di trading giornaliero. Sul conto corrente accumulo perdite,posso provare a comprare qualcosa da mettere a reddito, i prezzi di acquisto sono vistosamente scesi, gli affitti no. C'è il fatto che per educazione mi fa dispiacere sfruttare le persone che hanno bisogno, non me la sento di fare l'affittacamere. Se lo facessi però avrei un buon reddito, nemmeno comparabile con quello fuinanziario, e forse, se compro bene, una piccola rivalutazione del capitale a distanza di tempo. Ora che non ho più orari di lavoro, però potrei comprare una villa appena fuori Milano, in zona servita, avere come da ragazzo un giardino, uno spazio mio, niente spese condominiali. Hinterland, andiamo a vedere. Est di Milano, brianza e adda, 150 mq in villa da 600.000 euro in su. Pavese, un po meno, ma caro.Lodigiano, nebbia e zanzare, altre zone, ben servite, i prezzi si situano sui 2000 mq per il nuovo. 1500 per l'usato.Però attorno è un profluvio di case invendute. Questo è un mercato locale, le case non si possono calmierare con l'import export, ma non riesco a seguire le logiche , prendendo un compasso e girando attorno Milano, nello stesso cerchio i prezzi variano del 200 %. E' appunto un mercato locale. Speriamo che ora possa esserci qualche buona occasione per i compratori. I quali sono vittima della stessa avida politica, di chi non costruisce ne case alloggio per studenti e lavoratori in trasferta, facendoli sfruttare da avidi affittacamere con posti letto a 500 e.non costruisce case popolari, tenendo sul mercato degli affitti famiglie e persone marginali economicamente costrette a sacrifici enormi. Ma pensate che questo paese ( e il valore delle case ) possa crescere facendo crescere gli affitti e lo strozzinaggio sui più marginali e bisognosi?
Un bel aglomerato di luoghi comuni mary...case duplicate con l'euro??falso! solo a Roma, Milano e Napoli ....cribbio nel resto di Italia non è così, gli aumenti medi sono stati del 36% circa e "quasi "alla pari dell'aumento dei redditi medi.
Nuovo uguale al veccho? rifalso! qui si differenziano anche del 50% il nuovo qui si trova a 2300/2500 a mq l'usato arriva anche a 900/1200 a mq...ma ndo c.... vivete???? ma vivete tutti nel paese dei mostri immobiliaristi? e allora emigrate fuori da queste città malate! l'Italia che lavora è fuori da quei quattro confini!! e si vive decorosamente con una casa con il proprio stipendio.
Scusate ma chi lancia notizie di questo genere non sa neppure quello che dice. Se avrete la bontà di andare a ricercare le statistiche degli anni scorsi vi accorgerete che lo stock del numero degli immobili in attesa di vendita è addirittura inferiore in valore assoluto ai 120000 tragicamente annunciati in questi giorni.
Fate un semplice calcolo di rotazione: le compravendite concluse nel 2010 sono circa 680.000 il che vuol dire che la giacenza di 120.000 unità ruota tra le 5 e 6 volte il volume delle vendite. Chiedete a qualsiasi esperto di economia aziendale vi dirà che questi valori di rotazione sono eccezionalmente buoni e non tragici come ci annunciano pseudo esperti fancazzisti da mattina a sera!
Ho dimenticato di precisare che lo stock di invenduto non è assolutamente riferito a case nuove ma a tutte le case che sono in vendita, nuove e usate.
Secondo me si tratta di case di nuova costruzione. Che senso avrebbe dire che tizio e caio non riescono a vendere il loro appartamento degli anni '60 o '70.
L'articolo poi non parla di tutti i cantieri ancora aperti. Se poi ci sommiamo anche l'usato invenduto... mi viene proprio da ridere!
E pensare che 5 anni fa quando il mercato immobiliare andava a gonfie vele non si vedeva un cartello con la scritta "vendesi" neanche a pagarlo oro... oggi forse non ce ne sono più tanti come due anni fa per il fatto che i proprietari oramai si sono messi l'anima in pace
@19 Mario
Non concordo affatto, io trovo che le case "vuote" siano molte ma molte di più di 120mila. Quelle saranno le case in vendita che non trovano acquirenti, ma ci sono milioni di vani tenuti vuoti e sfitti, solo per accantonare denaro. Una logica perversa, che immobilizza il capitale, giustifica lo scempio del territorio, mantiene schifosamente alti i prezzi... ovviamente la politica molto potrebbe fare per correggere questa tendenza, che tra l'altro ingessa i meccanismi economici perché il denaro viene immobilizzato nel mattone: basterebbe avere meccanismi fiscali per cui, la prima casa viene tassata, la seconda tartassata, e dalla terza in poi, se vuota, tenerla lì costi così tanto che ti passa la voglia! Se tenere una casa sfitta e vuota costasse il 5% del valore dell'immobile ogni anno, volete scommettere che milioni di case verrebbero magicamente messe in vendita e in affitto, e finalmente 100 metri quadri in periferia di Milano costerebbero 100 mila euro, e gli affitti sarebbero di 300 euro al mese?
Aggiungo il profondo disprezzo per il sistema dell'intermediazione immobiliare, che gonfia i prezzi di vendita per succhiare più provvigioni, e che moltiplica i costi. E' immorale che ci siano remunerazioni non proporzionali all'impegno lavorativo, perché proporzionali al valore del bene, anche se non si fa un tubo per le parti in gioco. Che si stabilisca che il costo di un'intermediazione immobiliare non può eccedere i 500 euro, qulunque sia il vaolre dell'immobile, e forse anche migliaia di inutili agenzie immobiliari chiuderebbero: basta una bacheca su internet per fare alla grande lo stesso servizio, gratis.
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